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" La morte nera"

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Pagine correlate:

In un piccolo villaggio minerario la gente muore cambiando
il colore della pelle. Si attribuisce la responsabilità del
fatto alla vendetta di un vecchio stregone indiano, ma Tex
risolverà velocemente il caso scoprendo il vero colpevole.
L'ennesimo "giallo" di Nizzi nell'universo texiano.

Bioterrorismo nel West
recensione di Mauro Traversa



TESTI
Sog. e Sce. Claudio Nizzi    

Proprio nulla di speciale. Di morti misteriose e di villaggi minerari avvolti nella paura ne abbiamo gia` viste tanti, sia proposti dallo stesso Nizzi Nizzi, sia da G.L.Bonelli.

Questa nuova vicenda non aggiunge niente di nuovo al filone e, data anche la brevità della stessa (le 110 pagine di un solo volume), non c'è assolutamente il tempo per approfondire i personaggi e per complicare un tantino la vicenda.
Allora Tex arriverà velocemente alla soluzione del caso, imbeccato correttamente dai soliti bene informati del paese. Si tratta di una dei tanti "gialli" che il ranger è tenuto a risolvere dal giorno in cui Nizzi ha preso in mano le redini della serie. Lo sceneggiatore non è stato più abile di tanto a trasmetterci la sensazione di paura opprimente che avvolge Six Mines e i personaggi che dovrebbero servire a tale scopo, come il reverendo Madigan, sono trattati in modo troppo superficiale e, per lo più, sembrano piazzati nella storia solo per velocizzare la conclusione del caso con le informazioni che passano al ranger.

Insomma, se il soggetto è banale e già visto, la sceneggiatura non riesce a trasmettere l'atmosfera giusta che la vicenda deve avere. Anche i dialoghi non emergono per brillantezza e Carson mi è parso un poco trascurato. In conclusione una storia a cui un professionista come Nizzi non deve certo aver dedicato troppo tempo, né nell'idearla, né nello scriverla.

Rimane infine anche per noi il mistero della morte nera; Nizzi non ha ritenuto fosse il caso di sprecare una parola di troppo per spiegare come un dottorino di un villaggetto di minatori fosse stato così abile da scoprire o inventare un'arma così micidiale.

DISEGNI
Fabio Civitelli    

Civitelli rimane quel grande maestro del chiaro-scuro che conosciamo da tempo. A volte Nizzi gli confeziona dei soggetti dove l'artista ha modo di mettere in risalto la sua indubbia abilità di giocare con le ombre creando effetti speciali che nessun altro disegnatore della saga è in grado di proporre. E` tipicamente il caso di soggetti notturni con elementi esotici o fantastici. Questo soggetto non ha nulla di tutto questo e lo spazio d'azione del disegnatore è quindi necessariamente limitato. Le migliori immagini sembrano comunque essere quelle iniziali dell'arrivo dei due pards nella fangosa e desolata main street di Six Mines sotto la pioggia. Ho notato che in questi ultimi anni, ma forse da sempre, c'è una certa attenzione alla Bonelli nell'assegnare le storie migliori ai disegnatori più importanti della collana. Ad essere sincero in questo caso mi sembra che la regola non sia stata troppo seguita: è un peccato "sprecare" il talento di Civitelli per una storia abbastanza incolore.



GLOBALE
 

Siamo molto vicini al numero 500 della collana e i conti devono tornare per fare in modo che con il numero 499 si completi una storia. Questo presumibilmente ha portato la Bonelli a commissionare a Nizzi una vicenda da singolo album (e non da 2 o 3 come ormai accade negli ultimi anni).

L'ho già detto e qui lo ripeto: le sceneggiature costruite su un singolo volume non sono troppo adatte all'universo texiano in cui tradizionalmente bisogna prevedere un certo numero di tavole d'azione (scazzottate e sparatorie) e ci vogliono almeno 200 pagine per costruire una storia che abbia un minimo spessore. In alternativa, su una storia breve si può giocare sull'atmosfera della stessa. Ma in questo campo Nizzi non è mai stato troppo abile e qui lo conferma.

Alla fine questo soggetto ha più il sapore e il ritmo di una storia da Almanacco del West che da serie regolare. Un riempitivo fatto con mestiere e comunque ben disegnato, ma nulla più. Peccato perchè nel 2001, a mio parere, Nizzi ha proposto fino ad oggi storie interessanti e ben fatte come quella della ranchera del Wyoming e la recente e non semplice da gestire, ricostruzione della battaglia di Little Big Horn .

Suggestiva e d'effetto come sempre la copertina di Villa che riprende il tema dell'arrivo del ranger a Six Mines.
 

 


 
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