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" Matador!"


Pagine correlate:

Strani fenomeni, mentre leggo: le lancette del vecchio
orologio a muro corrono veloci incontro al passato,
seguite diligentemente dagli oggetti che mi circondano,
dai mobili della mia stanza. Ovunque polvere, la
polvere di giorni ormai andati. Su un tavolo solcato
da profonde rughe, lignea carta d'identità,
prende forma un'entità che riconosco: un album
fotografico. In copertina, un'immagine romantica:
una donna dai lunghi capelli neri accarezza
dolcemente il capo chino di un uomo un tempo a lei
caro. Apro l'album e, rapito dal suo antico profumo,
inizio a guardare le prime, splendide, ingiallite...

Foto d'epoca
recensione di Fernando Congedo



TESTI
Sog. e Sce. Mauro Boselli    

C'è stato. Non lo ammetterà mai, ma è così: era presente.
Dopo un lungo e faticoso lavoro, dopo aver costretto gli impiegati dell'ufficio invenzioni della sua mente a turni massacranti, a straordinari fuori da ogni logica sindacale, ha tradotto in concreta realtà il proprio ambizioso progetto: ha costruito la macchina del tempo. E lei, docile, lo asseconda: grata per aver ricevuto il dono della vita, riporta l'inventore nell'anno, giorno, ora desiderati, nel luogo in cui si svolgono le vicende da narrare. Qui, con l'aiuto dell'amico Timothy O' Sullivan, egli le cattura in ogni dettaglio in un fantastico album fotografico: quest'ultimo ispirerà la sua magica penna, per poi tornare a riposare in uno degli infiniti cassetti del Dio Cronos...

"...le donne, sempre complemento oggetto della sintassi sociale..."
     

Ecco svelato il segreto di Boselli, di uno scrittore capace di coinvolgerci anima e corpo in una storia impregnata di estremo realismo, magistralmente coadiuvato da un Capitanio quasi perfetto. Sfogliando lentamente quell'immaginaria ( o no? ;-) ) raccolta di istantanee, non possiamo fare a meno di notare l'abilità dell'autore nel penetrare nelle pieghe di un tessuto sociale illuminato dalla calda luce di un tramonto di fine Ottocento, facendone emergere aspetti che soddisfano appieno la sete di cultura del moderno lettore di fumetti. Si, perchè limitarsi al fatto raccontato, senza coglierne sfumature e "odori", significa non gustare mai quella inebriante sensazione data dalla certezza di aver speso bene i propri quattrini. Egli ci invita a riflettere svelandoci la complessa trama della realtà messicana, in cui si intrecciano con apparente disinvoltura la venerazione per i matadores, l'umile e umiliata condizione delle donne, sempre complemento oggetto della sintassi sociale, il nero e il bianco di famiglie ricchissime e nuclei familiari al limite della sopravvivenza e la dolce umanità di chi non dimentica le proprie origini.

Foto d'epoca. Immagini crepuscolari, ma vive, forti, vere. Vi si può scorgere la mappa di una Nuova Galassia in cui brilla intensamente la Costellazione del Tridente che, tuttavia, per essere vista nella sua completezza, necessita della luce delle stelle più piccole. Carson, Santiago e Rafael sono i dominatori della scena, ma la loro pienezza volumetrica non sarebbe tale senza la perfetta caratterizzazione degli altri protagonisti, tra i quali spicca ovviamente Tex Willer ed un Montales sempre pronto a ruggire.

Esistesse, la Santa Inquisizione dei Texiani Aristotelici mi avrebbe già processato e condannato a morire da eretico. Come si può contestare il dogma? Già, il dogma: Tex è il sole intorno al quale sono disposti i restanti personaggi, in costante attesa, spesso vana, di essere investiti da quel raggio vivificante che ne attiva i meccanismi vitali; è il Dio Sole a decidere se, quando e quanto illuminarli. Ed essi, simili alle piante, spesso muoiono o ( leggi Kit Carson ) assumono le sembianze di grigi replicanti che, come vecchi clown, ripropongono un repertorio abusato, "numeri" noti cui segue solo l'incerto applauso di qualche distratto passante e mai il caro frastuono di appaganti risate.

"Boselli-Copernico innova, rivoluziona..."
     

Boselli-Copernico innova, rivoluziona, capendo che eroi del calibro di Aquila della Notte e Capelli d'Argento esprimono al massimo la propria vis narrativa e le proprie peculiarità solo se stimolati da alleati, nemici e comparse dotati di una personalità definita e ben delineata, capaci di tenere la scena con autorità nel momento in cui sono chiamati a recitare.

Così, seguendo l'andamento di questa affascinante melodia di accordi eseguiti al contrario, nasce l'accattivante figura di Santiago.
Sulla bilancia della vita di un uomo, una volta rotto, non ritorna mai l'originario equilibrio: egli tenta di rimediare al grave errore commesso in gioventù aiutando Rafael a divenire l'erede del grande "Calavera", ma non riesce a sottrarsi alla lotta con i fantasmi della propria mente, campo di battaglia dove si affrontano senza tregua il ricordo della donna amata ed il senso di colpa per la sua morte. Lo sorprendiamo sovente con lo sguardo perso nel nulla, intento a ricucire la ferita che gli lacera l'anima, dalla quale il dolore riemerge come antichi relitti da tempo inabissati nell'oceano della memoria ma mai annegati nel nero infinito dell'oblio...

Foto d'epoca. L'immagine di una corrida. Una corrida umana. Un matador-toro braccato da toreri spietati e senza scrupoli: i Montoya, nelle cui vene scorrono con rinnovato vigore l'odio e il cinismo dei conquistadores. L'animale è valiente, ragiona, ci sa fare: non indietreggia e, sprezzante del pericolo, lancia la sfida ad un'intera famiglia desiderosa di lavare col suo sangue l'onta di un'offesa mai subita. Oltre c'è Elvira: solo questo conta.
Rafael compie una scelta diametralmente opposta a quella che fece suo padre: i due si pongono su rette parallele dalle quali si osservano con stati d'animo e pensieri nettamente differenti. Lontani anni luce, eppure incredibilmente vicini, accomunati da un coraggio incrementato dall' umanissima paura che precede l'entrata nell'arena e fa tremare le mani.

L'arena: è qui che Santiago ha smarrito se stesso, la sua dignità; ed è qui che, salvando il figlio da morte certa, ritorna il migliore di tutti, ritorna ad essere il grande "Calavera".

Il ritmo è frenetico: Boselli non concede un attimo di respiro, offrendoci un esplosivo continuum di azione allo stato puro venato dal genuino sapore di soluzioni narrative sempre nuove ed imprevedibili: l'uccisione di Chorro e la corrida ad Agua Escondida nobilitano un soggetto davvero pregevole ( se si esclude l'episodio della fuga di Sarita, che, malconcia, sguscia tra le grinfie di quattro vaqueros ben armati ).

"...Kit Carson! Non più figlio di un inchiostro minore..."
     

Nel magico blu della Nuova Galassia si staglia l'incantevole punta di diamante della Costellazione del Tridente: Kit Carson! Non più figlio di un inchiostro minore, smette finalmente i panni della spalla sulla soglia della pensione per vestire quelli gloriosi dell'interprete principale.

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Carson
disegno di Capitanio (c) 2001 SBE
   

Favorito da una sceneggiatura che gli calza a pennello, Capelli d'Argento è un fiammeggiante tizzone d'inferno che recupera quello spirito d'iniziativa e quella autonomia decisionale facenti parte essenziale del suo DNA.
Sentiamo, felici, piegarsi le labbra ad un sorriso convinto nel ritrovare le battute pungenti, sferzanti, dissacranti del Vecchio Brontolone.

Tex e Carson tornano ad essere una coppia nell'autentico significato del termine: un duo affiatato in cui la reciproca complementarietà si traduce in una sorta di unità parmenidea. Ed anche quando sembra risorgere dalla cenere il solito clichè dell'attribuzione al ranger con baffi e pizzetto del compitino più facile, Boselli interviene prontamente regalandogli altre inquadrature, continui primi piani, puntando su di lui le luci della ribalta. Kit si muove da consumato animale da palcoscenico, fa carriera, ironizza sul suo pard "signor-so-tutto". Uno spettacolo!

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... e Tex: coppia invincibile!
disegno di Capitanio (c) 2001 SBE
   

Tex non vi assiste passivamente, sia chiaro: è determinante, nel vivo dell'azione e letale per gli avversari. Non è il solito superman: ed è un bene, perchè evidenziarne in alcuni momenti errori e debolezze non vuol dire snaturarlo o modificarne le caratteristiche fisiche e caratteriali, ma renderlo più vero, capace di incappare in una giornata non brillantissima, da "otto" anzichè da "dieci"...

Tutto è ritornato com'era. Capisco di aver viaggiato nel tempo, trascinato lungo i variopinti arabeschi della fantasia fino a scoprire il segreto della storia, la carta vincente del suo autore, fino a trovare quel meraviglioso album di ingiallite foto d'epoca...



DISEGNI
Aldo Capitanio    

Magnifica. Pochi altri aggettivi potrebbero adeguatamente qualificare l'opera di Aldo Capitanio. Ogni vignetta, curata nei minimi particolari, è un piccolo capolavoro di tecnica e precisione in cui la fedele ricostruzione ambientale si unisce a soluzioni prospettiche di grande fascino ed efficacia.
Il tratto elegante, raffinato ed il perfetto dosaggio di luci ed ombre ci regalano scene di intensa suggestione quanto mai realistiche: dopo aver assistito alla spettacolare corrida nella Plaza de Toros, non si può rinunciare ad un buon bagno caldo per toglierci di dosso polvere e sudore.

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Cartolina da Guadalupe
disegno di Capitanio (c) 2001 SBE

Spesso l'artista difetta nella resa dei volti dei personaggi nei "piani americani" ed in campo medio, ma si riscatta con primi e primissimi piani di straordinaria bellezza.

Nella notte tra il 19 ed il 20 dello scorso settembre Aldo Capitanio se n'è andato. Quasi aspettasse l'autunno, la foglia con su scritto il suo nome si è staccata per sempre dal secolare albero dei grandi del fumetto italiano. Mi piace pensare che si sia trattato semplicemente di una "promozione": Qualcuno, lassù, lo ha chiamato per affidargli un nuovo, prestigioso incarico: dare colore, col suo bianco e nero alle storie che per lui scriverà G. L. Bonelli...



GLOBALE
 

Nella media ( per me bassa ) le copertine di Claudio Villa, incapaci di suggerire le emozioni che si vivono leggendo la storia.

Un sentito grazie agli autori per aver confezionato un'avventura destinata ad occupare un posto di prestigio nella memoria e nel cuore di tutti coloro che amano Tex.
 

 


 
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