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" Le colline dei Sioux"


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So long, Nuvola Bianca!
recensione di Marco Zucchi

Ancora guai per i Sioux di Nuvola Bianca, impegnati a difendersi dai bianchi che entrano nel loro territorio nonostante un trattato glielo impedisca. Sarà ancora Tex ad aiutarli, ma ad un prezzo molto maggiore di quello precedente...



TESTI
Sog. e Sce. Claudio Nizzi    

Claudio Nizzi torna al timone di Tex con una storia che sa d'antico (non di vecchio), rispolverata e modificata in modo da renderla fresca.

L'avventura di Tex descritta segue di dieci anni e due mesi il precedente episodio sempre ambientato sulle Colline del Vento, in territorio Sioux. Anche stavolta sono i bianchi a commettere il primo passo che darà avvio ad una serie di peripezie che porteranno sull'orlo di una guerra indiana.
Gli elementi sono sostanzialmente gli stessi della storia cui si fa riferimento: bianchi cattivi (prima un senatore che voleva scatenare proprio una guerra indiana, qui bianchi che vanno oltre i loro diritti), un gruppo di Sioux ribelli (capeggiati prima da Coda Macchiata, ora da Naso di Corvo), Nuvola Bianca, Tex, Carson, il generale Davis, un capoccia militare con i paraocchi (prima Stonewell, ora Drake) ed infine un sottoposto di mente aperta (prima Newton, ora Orwell).

A differenza dell'episodio precedente dove la pentola bolliva fino a scoppiare, qui tutto sembra essersi risolto in breve tempo, con Nuvola Bianca che si reca al forte dopo una sessantina di pagine del primo albo per firmare un nuovo trattato.

"Ma subito c'è un primo colpo di scena.."
   
Ma subito c'è un primo colpo di scena, il cui effetto è quello di smontare tutto il puzzle che Tex aveva faticosamente composto, e che dovrà rimprendere in mano con enormi difficoltà. Senza entrare nei dettagli mi sento di dire che tutta la vicenda si sviluppa con ritmo, con le giuste pause per lunghe chiacchierate (c'è molto dialogo perché c'è molta diplomazia), con una buona dose di sparatorie, fino a concludersi amaramente con l'epilogo della morte di Nuvola Bianca.

(18k)
il saluto militare a Nuvola Bianca
Disegno di Monti (c) SBE

Un'ottima storia.



DISEGNI
Vincenzo Monti    

Monti sostituisce Ticci nel disegnare il seguito della precedente avventura ambientata sulle colline del Vento. Il suo tratto, uno dei migliori e dei più facilmente riconoscibili per la serie, nel tempo si è evoluto. Se riprendiamo in mano un albo di una decina di anni fa (ad esempio l'avventura seguente quella cui si fa riferimento, quindi l'albo N.362, dove Monti e Ticci compaiono entrambi), possiamo anche notare come questa evoluzione, modifica, abbia portato il nostro ad avvicinarsi, pur mantendo la sua personalità, ad un tratto decisamente ticciano.

Il suo disegno è essenziale ed al tempo stesso pieno, con tratti ben precisi, decisi e forti.
L'unica pecca, se tale si può dire considerando comunque il livello elevato dei disegni, è che nei movimenti permane una certa staticità (o statuarietà se vogliamo), dovuta alle sue linee dense, che hanno comunque il pregio di fissare fotograficamente l'evento.



GLOBALE
 

Storia che si riaggancia al passato, come detto, con situazioni già viste ma riprese e rimodellate: una su tutte la scena dell'invocazione del Grande Spirito da parte di Nuvola Bianca sul Saka wata: nel primo episodio il segno atteso è la lancia di Coda Macchiata, spezzata da Tex, qui sono le parole del ranger stesso.
Una storia che ci mostra la grande umanità ed intelligenza del capo Sioux, con un finale amaro e poetico al tempo stesso (il saluto militare al capo indiano giunto cadavere al campo).

L'unico rammarico che forse si può imputare a Nizzi è quello di avere reso Tex un po' più (troppo?) diplomatico del solito, pur non mancando le sfuriate con i capoccia militari.
Ma la storia, che si basa anche sulla diplomazia, probabilmente necessitava questo comportamento.
 

 


 
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