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" La lunga pista"

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Inseguendo l'assassino del navajo Gadhay, Tex arriva a Faust, nello Utah. E' l'occasione per rimettere ordine nel paese, dare una mano a una simpatica vedova e insegnare a un giovane sceriffo come si sopravvive nel West...

Lezioni di colt
recensione di Andrea Bigi



TESTI
Sog. e Sce. Mauro Boselli    

L'innovatore Boselli alle prese con alcuni temi "superclassici" di Tex riuniti in un unico malloppo: il Tex Travestito, ovvero lo Straniero che agisce sotto falso nome (e che quando si rivela crea sgomento negli avversari), il Tex Ammazzasette Solitario, quello che senza l'aiuto di alcun pard ripulisce cittadine "perdute", dove i cattivi di turno soggiogano gli oppressi senza difese, e infine il Tex Detective, che stavolta deve scoprire e mettere nel sacco il misterioso assassino del navajo Gadhay.

Per la verità, non è così esatto affermare che Tex agisca da solo. Boselli infatti provvede ad assegnargli due pards del tutto nuovi per questa vicenda: la bella e simpatica vedova Rose e il giovane avvocato-sceriffo Nat Merrick. A questi, quell'abile burattinaio che è Boselli aggiunge una folta schiera di personaggi (di qui l'assenza dei pards tradizionali), quasi tutti ben delineati e funzionali alla storia. In particolare, Boselli si sforza in tutti i modi di confondere le acque (e in parte ci riesce) in modo che il lettore, fino a poche pagine dalla conclusione, non sia in grado di capire chi è il vero colpevole, ad esempio non rivelando l'importante indizio sulla sua identità che Tex scopre solo a giochi fatti (a proposito: solo un buon Tex d'annata direbbe:"Ho sempre saputo dove portava la mia pista, Dance!"), oppure facendo "scoprire" in anticipo la vera identità di Tex sia dall'innocente Sam Brackett che dal colpevole Stanley Dance. Così, nella costruzione di Boselli, chi sembra "cattivo" ha sempre qualche possibilità di redimersi e di non essere tale al 100%, mentre chi sembra "buono" per olre duecento tavole può ancora rivelarsi la vera canaglia della vicenda.

Tutto insomma fila abbastanza liscio, anche troppo. Nel senso che mancano quei lampi di genio per cui Boselli si è affermato. Un personaggio come quello di Nat Merrick ad esempio poteva essere sviluppato sicuramente meglio; così è fin troppo banale. Lo stesso Dance, se è vero che riesce bene nel mascherare la sua colpevolezza, stuzzica il lettore a "saperne di più". Buono invece il personaggio di Brackett, e la stessa Rose è più che dignitosa. Mancano comunque le battute di Kit Carson, che peraltro avrebbe potuto duettare a meraviglia con un personaggio come Rose o lo stesso Nat (anche se la sua presenza avrebbe reso molto più complicato il preludio della storia).



DISEGNI
Guglielmo Letteri    

Una storia di taglio "classico", perfetta per il tratto limpido del decano di Tex Guglielmo Letteri. Storia perfetta anche perché basata sull'interpretazione dei diversi personaggi di questo "giallo", qui infatti Letteri risulta particolarmente efficace in quanto maestro dei primi piani.

(18k)
la riunione finale
di Letteri (c) 2000 SBE

Più stentata la sua performance negli spazi aperti e nel dinamismo degli scontri, ma tutto sommato lo standard medio appare buono. Ottima ad esempio la caratterizzazione del villain Stanley Dance nelle sembianze dell'attore Tom Berenger.



GLOBALE
 

Un'altra dimostrazione di quanto sia sbagliato ritenere che il Tex di Boselli stravolga il Tex classico. Il Tex di Boselli è più classico che mai, anzi stavolta ciò che manca è proprio quel pizzico di brillantezza in più (che non si ottiene solo "osando" sceneggiature spericolate, sia chiaro) che in questo momento solo Boselli è in grado di garantire alla serie. Il problema è che fare oggi un Tex "classico" non significa appiattirsi sulla tradizione del passato riproducendo all'infinito schemi ormai stantii. Significa usare quegli stessi schemi per raccontare Tex in un modo più nuovo e convincente.

Se la storia nel complesso è apprezzabile ma non memorabile, un plauso particolare va però a entrambe le copertine di Villa, una volta di più autentico valore aggiunto della serie.
 

 


 
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