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  La voce nella tempesta
Codice: [262] 110pp
Rating:
scheda di Giorgio Loi

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Claudio Nizzi
    Disegni/Copertina:
    Galep/Galep

    Serie regolare
    400 "Tex 400" - 110pp - 94.02
    (5k)

    Tex tre stelle
    ristampa del 97.05


In due parole. .

Tex e i suoi pards devono aiutare Pat McRyan (questa volta arruolato nell'esercito degli Stati Uniti) a discolparsi da un'infamante accusa di tradimento. L'indagine porterà alla luce i veri responsabili, uno dei quali si rivelerà essere effettivamente un militare, ma dietro quello che appariva come un semplice atto di corruzione si svelerà anche una torbida storia d'amore.


Note e citazioni

  • La copertina dell'albo è già nella storia del fumetto. Non per la qualità grafica, obiettivamente men che modesta, ma per l'oscuro presagio che racchiude. Un Tex che saluta, cappello in mano, mentre si avvia lungo una pista deserta illuminata dai bagliori di un sole al tramonto. Il significato simbolico è evidente: dopo aver disegnato ininterrottamente dal 1958 tutte e quattrocento le copertine della serie gigante, spinto da motivi anagrafici e di salute Galep si apprestava a passare il testimone al giovane Claudio Villa. Ma nel malinconico ed enigmatico sorriso di Tex si nasconde, forse, un'intuizione ben più grave: Galep sarebbe morto alcuni mesi più tardi, stroncato dalla malattia che lo aveva poco prima allontanato dalla sua arte.
  • Una storiella esile esile, ben al di sotto non solo dei precedenti "numeri cento" ma anche delle stesse potenzialità dell'autore che, ormai in piena crisi creativa, aveva probabilmente stiracchiato queste 110 pagine per puro dovere professionale (Nizzi avrebbe abbandonato la sceneggiatura di Tex dal successivo n.401 al n.411 compreso, in una sorta di pausa di rigenerazione). Metà albo è occupato dal racconto di Pat, che lascia poco più di cinquanta pagine all'azione di Tex e soci. Tutto è assolutamente prevedibile e la sceneggiatura si permette, nonostante le poche pagine, di essere prolissa. Peggio che mai il finale, con l'astuto piano di Tex per far cadere in trappola i due complici amanti: talmente banale e inverosimile da far venire più di un sospetto persino sulla reale paternità della sceneggiatura (o, quantomeno, di tutta la sceneggiatura). Non escludiamo che la particolare trascuratezza dimostrata dall'autore sia stata in parte giustificata dalle 110 pagine: Nizzi ha varie volte dichiarato pubblicamente che Tex necessita di tempi lunghi e che le storie brevi non rendono giustizia al personaggio così come lo ideò G.L. Bonelli. Se questo è stato l'alibi morale di Nizzi, basterebbe rileggersi il n.91 "Vendetta indiana" per capire quanto sia inconsistente.
  • Ultima, sofferta testimonianza grafica del grande Galep, che ha ormai totalmente perso il senso delle proporzioni anatomiche e che spesso commette notevoli ingenuità nelle prospettive. I volti dei quattro pards sono solo un pallido ricordo di quelli degli anni d'oro e, in generale, si nota spesso una difficoltà nel mantenere coerenti le fisionomie da una vignetta all'altra. Persino le espressioni facciali, autentico punto di forza del miglior Galep d'annata, sono quasi sempre grossolane e incoerenti con il testo.
  • Nuova apparizione dell'irlandese Pat che diventa così il comprimario texiano più rappresentato negli albi a colori, oltre che il più rappresentato in assoluto. La sua presenza, unita all'ambientazione militare, doveva probabilmente servire a puntellare una storia di cui evidentemente lo stesso autore percepiva i limiti (ciò spiegherebbe la lunghezza abnorme del racconto iniziale, che riprende maldestramente tutti i comportamenti stereotipati del forzuto bonelliano); purtroppo il risultato è stato di produrre la peggior storia fra quelle che ospitano Pat McRyan.
Incongruenze
  • Tutta la storia potebbe essere vista come un'unica, macroscopica incongruenza. Basterebbe citare la "preziosissima" lettera del colonnello Moresby, che non reca nemmeno un comune sigillo di ceralacca (ed è quindi facilmente sostituibile con un'altra busta bianca), o come un Pat azzoppato riesca a minacciare contemporaneamente cinque soldati professionisti con un fucile a colpo singolo (pag.56), o la facilità assurda con cui, in poche pagine, Tex e Carson svelano le losche trame che tenevano in iscacco le forze militari di un'intera regione o, ancora, il ridicolo "tranello" finale di Tex per rendersi conto che la sceneggiatura fa acqua dall'inizio alla fine. Se, invece, si accetta la storia per quella che è, senza alcuna pretesa, allora non vi sono particolari stonature.
La frase
  • Carson (a Kit Willer):
    "Non ci crederai, figliolo, ma tuo padre sta correndo dietro a una sottana"

Personaggi

Tex Carson Kit Willer Tiger Jack Pat McRyan Colonnello Moresby comandante di Fort Bridger Capitano Taylor di Fort Bridger Colonnello Randolph comandante di Fort Duchesne Ned Kimbaugh bandito Waldo [+] barista del Lady Luck Frieda [+] barista del Lady Luck Mavis Kimbaugh padrona del Lady Luck, sorella e complice di Ned

Locations

Pista del Green River Utah Fort Bridger Uinta Mountains Fort Duchesne Rock Springs Utah Lady Luck saloon di Rock Springs

Elementi

Doppio gioco Amore e tradimento
 

 


 
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