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  I diavoli neri
Codice: [246] 238pp
Rating:
scheda di Enrico Pistillo

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Claudio Nizzi
    Disegni/Copertina:
    Carlo Marcello / Galep

    Serie regolare
    n.371 "La spia" - 64pp - 91.09
    n.372 "Thonga il tiranno" - 110pp - 91.10
    n.373 "Falso allarme" - 64pp - 91.11
    (3k) (3k) (3k)

    Tex tre stelle
    ristampa dal 95.01 al 95.03


In due parole. .

Nel sud del Texas,tra i monti Chisos,solitari cercatori d’oro e addirittura intere carovane sono scomparsi nel nulla senza lasciare traccia di sé. Tex e Carson, giunti sul posto per indagare, s’imbattono nello scheletro spolpato di un minatore, il quale prima di venire divorato dalle formiche rosse, è riuscito a vergare col proprio sangue sulle pagine di una vecchia bibbia, questo enigmatico messaggio : "L’ombra delle Tusks dragon indica al tramonto il covo dei diavoli neri..."


Note e citazioni

  • L’idea è vecchia (per Tex) : una civiltà rimasta isolata per anni in un luogo impervio e poco frequentato dell’immenso continente americano (abbiamo già visto maya, aztechi e addirittura vichinghi). Tuttavia Nizzi, introduce degli elementi di novità; ad esempio non si era mai parlato in Tex di una tribù di neri, ed anche l’appiglio storico è accettabile: superstiti della tratta degli schiavi per le piantagioni americane, a cavallo tra 18° e 19° secolo. In più il buon Claudio imbastisce una buona sceneggiatura, con discreti dialoghi tra i personaggi, e poche pecche e nonsensi.
  • Ottimo esordio bonelliano per il ligure Carlo Marcello, classe ’29. Il disegnatore di Ventimiglia, aveva fino a quel momento lavorato prevalentemente in Francia per la Sageditions, ma soprattutto per la Larousse. Per la casa francese realizza fra il ’77 e l’80 splendide illustrazioni per : "La storia della Francia a fumetti", "La scoperta del mondo a fumetti" e "La storia del Far West a fumetti", insieme ad artisti del calibro di Siò, Manara, Buzzelli, Coelho, Crepax e tanti altri. Questi lavori saranno pubblicati anche in Italia dalla Editori riuniti/Larousse.
  • Sembra che in un primo momento Marcello fosse stato contattato per la realizzazione di un texone estivo.Tuttavia in quello stesso periodo, Sergio Bonelli riesce ad ingaggiare i vari Delafuente, Ortiz. Si decide quindi di spostare Marcello alla serie regolare,visto che è italiano e soprattutto molto prolifico (la sua media sarebbe di circa quaranta tavole mensili). Peraltro successivamente anche i due spagnoli passerranno alla serie regolare. Beh non possiamo che essere grati a Bonelli per aver spostato il lavoro di questo grande artista al Tex mensile. Marcello illustrerà tra l’altro la splendida "Il passato di Carson".
  • In questa storia ci viene riproposta la contrapposizione, classica in Tex, tra il saggio capo e i giovani ribelli stanchi di vivere reclusi in uno spazio ristretto. Questa volta Cochise si chiama Omoko, e il capo dei ribelli porta l’esotico nome di Thonga. Ma soprattutto tutti i protagonisti questa volta hanno la pelle nera. Come dire che le teste calde si trovano dappertutto, come peraltro gli uomini saggi !
  • Nel n.371, nella rubrica aperiodica "Foto di famiglia", insolitamente collocata in terza di copertina, si parla stavolta di Giorgio Rebuffi, e soprattutto del grande Magnus, al secolo Roberto Raviola.
  • Nel n.372, sempre nella stessa rubrica, e ancora una volta in terza di copertina, si parla di Roberto Renzi e Renzo Restani. Il declassamento in terza della annosa rubrica, è prodromo a una sua prossima chiusura. Bonelli si farà perdonare, con la pubblicazione del libriccino "Foto di famiglia", allegato all’Almanacco ’94 e curato da Gianni Bono. Questo libretto presenterà tutti i fumettari, che a vario titolo hanno collaborato con la casa editrice nel corso della sua decennale avventura editoriale,ridimensionando in tal modo gli obbiettivi iniziali della rubrica, che erano quelli di presentare tutti indistintamente gli autori e i disegnatori italiani. A proposito,non sarebbe ora,a otto anni di distanza, di pubblicare una nuova versione del libretto, ovviamente riveduta e aggiornata?
Incongruenze
  • Se è più che plausibile che nella valle, i negri abbiano potuto vivere per anni senza essere scoperti, come si spiega che quando vivevano nei pressi del fiume, cosa durata "..per molto tempo..", come Kende racconta a Tex, nessuno li abbia mai visti o incontrati?
  • Come mai Tex e Carson capiscono il linguaggio dei neri? La cosa sarebbe spiegabile con la presenza dei messicani di Matias. Nel senso che dopo anni di frequentazione coi messicani, è plausibile che i neri(soprattutto i capi) abbiano appreso rudimenti di spagnolo.Ma perché tra loro i neri non dovrebbero parlare la lingua madre? E soprattutto perché Thonga, dovrebbe urlare gli ordini ai suoi uomini in spagnolo (pag 31 del n° 372)? E poi Kende, che dall’arrivo dei messicani ha abbandonato la sua tribù, come fa a farsi capire così bene da Tex?
  • Se tutti sembrano capirsi con tutti,perché accidenti Carson, non fa quattro chiacchiere con Omoko durante la prigionia ?
  • Alla fine della storia si perdono le tracce di Chaska. E’ caduto durante lo scontro a fuoco che chiude la vicenda in favore dei nostri, o anche lui si è sottomesso ad Omoko?
Frase
    Kende : "L’esperienza insegna che un guerriero combatte molto meglio se il suo stomaco non sbadiglia per la fame".


Personaggi

Tex Carson Thonga capo dei neri Chaska capo delle guardie, "secondo" di Thonga Matias [+] capo dei messicani Justino [+], "luogotenente" di Matias Kende simpatico vecchietto che salva la vita a Tex Omoko re deposto da Thonga

Locations

Texas meridionale Monti Chisos Tusks dragon nei cui pressi sorge il covo dei diavoli neri Pozza de los saguaros dove viene depredata una carovana

Elementi

carovana depredata tribù di negri isolata dal mondo
 

 


 
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