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  La mano nella roccia
Codice: [238] 165pp
Rating:
scheda di Enrico Pistillo

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Claudio Nizzi
    Disegni/Copertina:
    Alberto Giolitti / Galep

    Serie regolare
    n.357 "La mano nella roccia" - 71pp - 90.07
    n.358 "Il tesoro della città perduta" - 94pp - 90.08
    (3k) (3k)

    Tex tre stelle
    ristampa dal 93.09 al 93.10


    Tuttotex
    ristampa dal 01.12 al 02.01


In due parole. .

Un vero tesoro, frutto di una rapina, è sepolto nella città morta di Silver Hole . Un pugno di uomini, allo scopo di recuperare il malloppo, libera Joe Fraser , che lo sceriffo Beckman sta scortando a Gallup a bordo del treno, e che è l'unico a conoscere il nascondiglio della refurtiva. Ma la arida, brulla, sassosa pista che conduce al bottino, sarà presto punteggiata di cadaveri .


Note e citazioni

  • Seconda storia completa di Tex, realizzata dalla mano esperta di Alberto Giolitti e prima per la serie regolare. Il disegnatore romano (1923-1993) nel 1989 aveva infatti realizzato il secondo Texone : "Terra senza legge" . In realtà già nel 1976 Giolitti aveva iniziato a disegnare la storia "Il sentiero dei Broncos" , realizzandone solo poche tavole. I suoi impegni professionali lo avevano infatti richiamato negli Stati Uniti - sua vera patria fumettistica - ed il lavoro era stato portato a termine dal suo "allievo" Giovanni Ticci . Con la storia in esame, Giolitti era entrato nello staff dei disegnatori texiani a tempo pieno, e come egli stesso affermò, d'ora innanzi si sarebbe dedicato solo a Tex. Purtroppo farà in tempo a disegnare solo un'altra avventura completa di Tex : "Lo sceriffo di Wickenburg" , del novembre 1991, congedandosi definitivamente dal nostro amato ranger, con le tavole iniziali di un'altra storia : "La strage di Red Hill" , su testi di Sergio Bonelli . Questa avventura-fiume di Tex, resterà inedita fino al 1996, quando l'autore-editore decise di pubblicarla, dopo averne affidato la conclusione ancora una volta a Ticci. E' perlomeno singolare rilevare come la collaborazione di Giolitti a Tex, si apra e si chiuda, con due storie rimaste incompiute, ed entrambe condotte a buon fine da Ticci, che negli anni giovanili aveva anche lavorato presso il cosiddetto "studio Giolitti".
  • Curiosamente l'albo si apre senza riferimenti spazio - temporali. Ma dall' ambientazione (Gallup, Winslow), non si hanno difficoltà a collocare l'azione nella zona a cavallo tra il confine nordorientale dell' Arizona e il New Mexico .
  • Nei credits, non figura il nome di Nizzi , mentre Giolitti si firma con lo pseudonimo di Gilbert .
  • Ottima la prova di Giolitti, che dimostra di essere completamente a proprio agio nella rappresentazione del mondo di Tex. Alcune "incertezze", in particolare l'asimmetria di alcuni volti, sarà definitivamente messa da parte nella sua prova successiva. Ma che grande artista Giolitti! Pochi come lui sanno rendere con tanta efficacia le atmosfere del vecchio west, i volti da "duri per forza" dei personaggi, il senso della lotta dell'uomo contro la natura selvaggia. Che gran peccato averlo visto all'opera per così breve tempo. Ma forse chissà, i pochi albi da lui disegnati, sono, per questa loro obbligata rarità, ancora più "mitici"; quasi un cameo, un gradito strappo alla canonicità del disegnatore medio texiano.
  • A pag 63, vediamo il treno procedere a retromarcia sulle rotaie.
  • L'atteggiamento dei due pards, nei confronti della pur perfida Lizzy Quincy , appare più "duro" di quello tenuto in circostanze più o meno analoghe, nei confronti di altri personaggi femminili.
  • Joe Fraser , ha il volto del "cattivo" per eccellenza del western all'italiana : Lee Van Cleef .
  • Davvero evocativa l'immagine della quinta vignetta a pag 16 del secondo albo, coi banditi che si apprestano ad affrontare le insidie del deserto. Molto efficace, se non straordinaria, anche la rappresentazione della tempesta di sabbia ( da pag 18 a pag 25 ). Personalmente quando la riguardo, mi sembra davvero di sentire la sabbia che mi entra in bocca e negli occhi!
  • Tex, così come caratterizzato da Giolitti, è quello che più si allontana dai canoni "ticciani" o "villiani". Il volto di Tex in questo caso, pur mantenendo i riferimenti tradizionali, riesce ad essere allo stesso tempo molto originale, risultando a mio avviso davvero graficamente piacevole. Mi spingo fino a definire il ranger giolittiano, addirittura "alla pari" di quello dei vari Ticci, Villa , Letteri (ma questa è un opinione personale otre che un pungolo alla critica e al confronto fra appassionati) .
Incongruenze
  • Di cosa si è cibato Martin Lomax , costretto a vivere per sei mesi in quelle lande desolate? Bah , avrà mangiato i topi ...
Frase
    Tex : " Chiudi il becco fratello , o con questo calore ti si seccherà la lingua " Carson : " La tua non si secca di sicuro, tizzone d'inferno ! "


Personaggi

Tex Carson Kit Willer Tiger Joe Fraser [+] Bandito Thorpe [+] Bandito Frank [+] Bandito Ray [+] Bandito Beckman [+] Sceriffo corrotto Amos Quincy [+] Vecchio "eremita" alleato dei banditi Lizzy Quincy Megera , moglie di Amos Martin Lomax [+] "Abitante" di Silver Hole

Locations

Arizona New Mexico Gallup stazione ferroviaria Winslow sede della banca svaligiata Silver Hole città morta Saguaro canyon dove Fraser viene sorpreso dallo sceriffo dopo la rapina

Elementi

ambientazione on the road inseguimento a distanza avidità
 

 


 
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