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  Supertex
Codice: [110] 110pp
Rating:
scheda di Giorgio Loi

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Gianluigi Bonelli
    Disegni/Copertina:
    Galep/Galep

    Serie regolare
    100 "Supertex" - 110pp - ??.??
    (5k)

    Tex tre stelle
    ristampa del 72.06

    TuttoTex
    ristampa del 91.04


In due parole. .

Tex e i suoi pards sono incaricati dall'esercito di sgominare la banda di Matias, ribelle Apache che semina morte e distruzione lungo il confine tra Messico e Stati Uniti. Dopo numerose peripezie alle prese con loschi trafficanti, rinnegati e militari traditori, i quattro amici affiancati da Pat McRyan, Gros-Jean e Jim Brandon faranno piazza pulita.


Note e citazioni

  • E' il primo numero di Tex Gigante interamente a colori. La tradizione proseguirà con tutti i multipli di 100 (attualmente i nn. 200, 300 e 400).
  • E' l'unica copertina di Galep disegnata a tempera sulla serie gigante. Molti anni più tardi ne realizzerà un'altra per la serie dei Texoni, "Il segno del serpente" n.3.
  • E' la prima e, per ora, unica volta che Tex chiama a raccolta i suoi amici per chiedere aiuto. Nella lunga saga di Tex è infatti sempre accaduto l'opposto.
  • Unico incontro anche fra i due "forzuti" bonelliani, Gros-Jean e Pat. Peccato che da una miscela potenzialmente ricca di sviluppi divertenti non sia stato ottenuto molto.
  • Tex e i pards si comportano in un modo "politicamente scorrettissimo". Durante l'incursione al saloon di Bill Dreyer si comportano come banditi. A pag.27 un garzone viene freddato da Kit Willer prima ancora che abbia il tempo di sparare (aveva solo intimato un "mani in alto") e gli altri avventori sono tutti falciati benché il loro comportamento sia puramente difensivo: in fondo sono stati aggrediti da sette "brutti ceffi" che si sono presentati con le armi spianate (questa scena sarà ripresa quasi integralmente da Claudio Nizzi nel Texone "Terra senza legge"). Anche l'attacco sparando all'impazzata al villaggio di Matias, dove sono presenti donne e -si presume- bambini, è abbastanza forte. A parte questi esempi limite, in tutto l'albo ci sono quasi più sparatorie che dialoghi e Tex & compagni non fanno tanti complimenti nel seminare morti tra le fila dei nemici.
  • Tutto lascia intuire che la storia dovesse essere, nelle intenzioni, memorabile: i sette pards riuniti (come i sette cavalieri dell'Apocalisse), scene d'azione sparse a piene mani, tutti gli elementi più evocativi del West (indiani, soldati, banditi e ricchi trafficanti) buttati nello stesso pentolone e, non ultimo, l'eccezionalità del colore. Probabilmente la costrizione delle 110 pagine ha giocato un brutto scherzo a G.L.Bonelli che vi ha infilato tanto di quel materiale da poter tirare fuori senza fatica una storia almeno di doppia lunghezza. Si pensi che a pag. 112 la situazione è ancora irrisolta e Tex sta rischiando la vita, mentre a pag. 114 esce la scritta "Fine dell'episodio". Troppa carne al fuoco che, nonostante una sceneggiatura serrata, dà spesso la sensazione di episodi chiusi affrettatamente.
Incongruenze
  • Non è chiaro il piano di Tex che prevede la "finta morte" di Tiger a pag. 68. Non poteva semplicemente aspettare che Silver si allontanasse per seguirlo a distanza? O forse Tiger era l'unico indiano presente al forte? Nel qual caso, eliminato lui, Silver avrebbe dovuto sentirsi "più sicuro"? Avrebbe dovuto essere un tocco di fino, invece ne è risultata una spiegazione raffazzonata.
  • Cochise, che compare in un racconto di Carson, è completamente diverso da come è solitamente caratterizzato nella saga di Tex: più giovane e con i capelli neri.
  • Nalla prima vignetta di pag. 99 il colonnello di Fort Huachuca è disegnato con i baffi neri, nella vignetta successiva invece ha i baffi bianchi (correttamente).
  • Fa un po' ridere vedere Jim Brandon che indossa la sua rossa divisa di Mountie nel sud dell'Arizona, impegnato in una missione che dovrebbe essere quasi da agente segreto in una zona calda di confine, e che quindi presupporrebbe il passare inosservati. Anche il cappello di pelliccia di Gros-Jean non scherza, però :-)
  • Questa incongruenza appare solo nella prima edizione (febb. 69) ed e' sanata gia' dalla seconda (tex tre stelle - giu. 72) e riguarda il personaggio Red Runyon. Costui appare nella storia per la prima volta da pag.53 a pag.58 e successivamente da pag.87 a pag.89. Mentre nel primo insieme di pagine e' un cow-boy nel secondo insieme di pagine diventa un messicano, cambiando completamente fisionomia. Insomma, non si sono ricordati di come lo avevano disegnato. Segnalazione di Roberto Cocino
La frase
  • Jim Brandon (a Tex):
    "Finora la faccenda ha tutta l'aria di voler essere una nuova forma di suicidio, ma poiché non hai l'aspetto di uno che sia stanco di vivere, presumo che tu abbia altre idee sotto il cappello"

Personaggi

Tex Carson Kit Willer Tiger Jack Jim Brandon Pat McRyan Gros-Jean Cochise Bill Dreyer[+], informatore di Matias Culbert, informatore di Matias Matias[+], capo di una banda di ribelli Apache Yaqui[+], stregone del villaggio di Matias Red Runyon[+], trafficante d'armi complice di Matias Colonnello ?, comandante di Fort Huachuca Capitano Simmons di Fort Huachuca Silver[+], apache Mescalero, informatore di Matias infiltrato a Fort Huachuca Laval[+], complice di Runyon

Locations

Fort Apache Horse Shoe Saloon nei pressi di Redington, Arizona Casa di Culbert lungo la pista tra Sahuarita e Tubac, Arizona Villaggio di Matias nella Sierra Madre, Messico Fort Huachuca Nogales sul confine con il Messico Sierra del Hueso in Messico Rio Bravo al confine con il Messico

Elementi

Apaches ribelli Trafficanti d'armi Scontri indiani-soldati
 

 


 
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