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  Spads
Codice: [4] 46pp
Rating:
scheda di Riccardo Panichi

    Soggetto e Sceneggiatura:
    Jean Van Hamme
    Disegni e copertina:
    William Vance

    CULT COMICS - EDIZIONI PANINI
    n.4 "Spads" - 46pp - 00.03
    (6k)

    Traduzioni / Colori:
    Andrea Rivi / Petra

    EDIZIONI EURA COMICS
    Lanciostory n.15/17 "Spads" - 46pp - 1990.
    ristampato su Euracomix n.77 "Rosso totale" - 46pp - 1995.
    (6k)

    DARGAUD BENELUX
    vol. 4 "Spads" - 46pp - 19??.??
    (4k)

    ÉDITIONS NIFFLE-COHEN
    XIII - L'Intégrale vol.2 - 46pp - 1998


In due parole. . .

Il colonnello Amos, sentendosi vicino alla verità, incalza pressantemente il generale Carrington e la sua assistente, il tenente Jones. Nel frattempo XIII, spedito in un campo di addestramento militare, se la deve vedere con l'ambiguo colonnello Mac Call e con Betty, una ragazza che sembra sapere qualcosa sulla morte del capitano Rowland.


Perchè è da ricordare

    Questo quarto volume si rivela importantissimo per la continuity della serie, in quanto getta luce sulla finora oscurissima trama, che nei primi tre episodi si era più che altro nutrita di continui capovolgimenti e colpi di scena. Per la prima volta il lettore acquisisce così le coordinate basilari per orientarsi nell'intricato mondo di XIII. Si tratta di una sorta di "punto della situazione", necessario prima di tuffarsi nel concitato n.5, che conclude il primo ciclo di avventure.
    La trama di questo episodio si dipana ancora una volta con brio e ritmo: le inevitabili lungaggini vengono contrappuntate da un'ironia di fondo che alleggerisce la narrazione. Il punto forte della sceneggiatura è naturalmente la caratterizzazione dei personaggi, mai semplicistica nè convenzionale. Importante in questo senso anche il formidabile disegno di Vance, capace di creare una galleria di attori di carta veramente indimenticabile.
Note e citazioni
  • pp.3-4: Dettagliato riassunto delle puntate precedenti.
  • p.5: lo slogan per Wally Sheridan ("We rally Wally"), fa il verso al famoso "I like Ike" per Dwight D. Eisenhower. Segnalazione di P.Ottolina
  • Il posto dove neanche il diavolo si sognerebbe di venire a cercare XIII (vedi p.48, n.3) è un campo di addestramento delle Spad, unità speciali dell'esercito statunitense.
  • p.8: inside joke di Vance. La quarta di copertina della rivista che sta leggendo l'uomo di Amos raffigura la tavola successiva di XIII. Segnalazione di P.Ottolina
  • pp.16-18: Amos accusa apertamente Carrington di far parte del complotto. Ma il generale non ha alcun numero tatuato sul petto.
  • p.25: Nonostante le due volte in cui è stato salvato dal tenente Jones, XIII ancora diffida della lealtà della donna.
  • pp.25-26: XIII regola a modo suo i conti con il borioso sergente Quinn (vedi La Frase).
  • p.26: Si profila una nuova possibile identità per XIII: in seguito alle scoperte di Amos, pare che il tatuato sia in realtà Jason Fly, un agente segreto che prese il posto del capitano Rowland nel tentativo di far scoprire le carte ai membri del complotto.
  • p.28: Il giudice Allenby è in realtà il n.VI. Come al solito, l'uomo viene ucciso poco dopo aver rivelato la propria identità.
  • p.33: Breve ritorno per Kim Rowland, che scopriamo essere la figlia del generale Carrington, nonché un ottimo agente segreto.
  • pp.35 e seguenti: Il generale Carrington, l'ammiraglio Heideger e Henry Sheridan mettono al corrente Amos (nonché il lettore) di tutto ciò che sanno a proposito dell'omicidio del presidente e del coinvolgimento del soggetto chiamato XIII.
Incongruenze
  • Notevole superficialità di Van Hamme nello scenario elettorale. Come è possibile che si sfidino per la presidenza due candidati dello stesso partito? Visto che Wally Sheridan vuol continuare l'opera del fratello William (e facendo parte di un clan familiare simil Kennedy non è plausibile che sia dello schieramento opposto) e Galbrain era vicepresidente (e quindi dello stesso partito di William Sheridan), si ottiene uno scenario da partito unico. Diverso sarebbe stato se i due si fossero affrontati alle primarie, ma Van Hamme parla esplicitamente di "presidenziali".
  • p.5: due supporter di Galbrain non conoscono il nome del loro candidato. Sui cartelli, infatti, c'è scritto "GalBRIAn". Segnalazione di P.Ottolina
  • p.18: sul cartello Stop, la S è dritta benché le altre lettere siano al contrario. Segnalazione di P.Ottolina

Frase

    (48k)
    Quinn assaggia le maniere di XIII
  • Soldato: Salve, Tanner. E' al suo tavolo Quinn?
    XIII: Fino al collo.


Personaggi

Amos colonnello, si occupa dell'indagine sull'omicidio del presidente Sheridan Mangusta spietato killer, che in questo episodio si traveste da zio di Ross Tanner Nelson [+] assistente di Amos XIII uomo che ha perso la memoria, la cui identià pare ora essere quella di Jason Fly Betty sergente delle Spads Quinn [+] sergente delle Spads Ben Carrington generale dell'esercito, segue da vicino l'indagine di Amos Jones tenente dell'esercito, lavora a stretto contatto con Carrington Allenby [+] giudice, ha incaricato Amos dell'indagine, fa parte del complotto Mac Call colonnello delle Spads, fa parte del complotto Kim Rowland figlia di Carrington, agente segreto, moglie del defunto capitano Rowland Heideger ammiraglio, capo dei servizi segreti

Locations

Campo di addestramento delle Spads Pentagono Casa di Henry Sheridan Casa dello zio di Tanner in Florida Cimitero dove è sepolto Rowland

Elementi

Identità di XIII Vera storia dell'omicidio Sheridan Vera storia della morte di Rowland Passato di Kim Rowland Addestramento Trappola della Mangusta Doppio gioco di Allenby e Mac Call Fuga in elicottero Vera storia dell'agente Fly


Trama

E' tempo di elezioni presidenziali: a sfidarsi sono l'ex-vicepresidente Galbrain, di posizioni fortemente militariste, e Walter Sheridan, fratello minore del presidente assassinato.

Nel frattempo il colonnello Amos prosegue la sua indagine volta a far luce sull'oscuro passato di XIII, che sembra ora essere stato identificato come un certo Tanner. Amos fa visita ad uno zio di Tanner, ma ad aprirgli la porta è la Mangusta, che, grazie ad un travestimento, tende una trappola al colonnello e al suo assistente. Amos, tuttavia, capisce giusto in tempo l'inganno, riuscendo a catapultarsi fuori dalla casa prima che questa esploda.

Intanto XIII, spedito da Carrington in un campo di addestramento delle SPADS, il più agguerrito nucleo militare americano, si fa alcuni amici, come l'avvenente sergente Betty, e alcuni nemici, come il borioso Quinn.

Scampato il pericolo, Amos torna in fretta e furia al Pentagono, dove accusa apertamente il generale Carrington di essere a capo del complotto. Il generale, indignato, si toglie la camicia, mostrando al colonnello di non avere alcun numero tatuato sul petto. Amos rivolge allora le sue insinuazioni al tenente Jones, che gli aveva consegnato il dossier Tanner, ma la donna si è già volatilizzata, fuggendo in macchina;

Jones si dirige in elicottero verso il campo addestramento delle Spads, con l'intenzione di recuperare XIII. Intanto questi scopre che il capitano Rowland non sarebbe morto durante la guerra. Decide così di chiedere maggiori spiegazioni a Betty, passando con lei l'ultima notte al campo. Prima tuttavia si vendica su Quinn, fracassandogli una scrivania in testa.

Amos si reca insieme al giudice Allenby in un cimitero: il colonnello ha infatti scoperto che ad essere seppellito nella tomba di un certo Jason Fly è nientemeno che il capitano Rowland, ucciso un anno prima da due proiettili al petto. La deduzione è semplice: ad uccidere il presidente Sheridan fu veramente Rowland, che era stato dato morto proprio grazie alla complicità di Allenby, che viene riconosciuto come il n.VI. Il giudice, vistosi scoperto, aggredisce Amos, ma il colonnello viene aiutato dal provvidenziale arrivo di una donna vestita a lutto.

Betty racconta a XIII di aver rivisto Rowland dopo la sua presunta morte. L'uomo stava parlando in un bar con il colonnello Mac Call. XIII capisce immediatamente che Mac Call è l'anello mancante della catena, ma, ancor prima di poter reagire, si trova la pistola del colonnello puntata alla testa.

La donna vestita a lutto si rivela essere Kim Rowland, che accompagna Amos sino alla casa di Henry Sheridan, dove si trovano anche il generale Carrington e l'ammiraglio Heideger. E' tempo di spiegazioni: Heideger rivela come Kim, oltre ad essere figlia di Carrington, sia anche un agente segreto, il cui primo compito era stato quello di infiltrarsi negli ambienti di estrema destra. Lì vi aveva conosciuto Rowland e, innamoratasene, l'aveva sposato. Quando l'uomo, dopo la sua presunta morte, ricomparve, rivelando a Kim di essere stato scelto per una missione che avrebbe cambiato il mondo, la ragazza, recuperato l'istinto da agente segreto, fece il suo gioco, tenendosi, nel frattempo, in contatto con i suoi capi.

Intanto Mac Call sta continuando a minacciare XIII e Betty, ma, in un momento di distrazione, viene sorpreso e tramortito da Jones. La donna conduce gli amici su un elicottero, decollando insieme a loro. Ma il velivolo non è stato rifornito, e in più a bordo si nasconde anche un altro uomo armato.

Nel frattempo il racconto prosegue: putroppo Rowland non era che una pedina, così Kim non riuscì a capire in tempo quale fosse il suo bersaglio. Dopo aver ucciso il presidente Sheridan, Rowland venne assassinato, ma, prima di morire, riuscì a rivelare a Kim il nome di chi gli aveva sparato: la Mangusta. Heideger aveva fallito, non sarebbe mai riuscito a risalire ai veri mandanti dell'omicidio Sheridan. Ma Carrington ebbe un'idea geniale: far credere ai mandanti che Rowland fosse ancora vivo. Il generale trovò un uomo adatto allo scopo, Jason Fly, e, con una plastica facciale e un addestramento curato dalla stessa Kim, lo rese identico in tutto e per tutto al capitano Rowland. Ma il piano andò nuovamente in fumo: qualcuno aveva tradito, e Fly sparì - gli agenti della sua scorta vennero trovati massacrati - per poi ricomparire tempo dopo. Vivo, ma completamente privo di memoria (vedi n.1).

L'uomo a bordo è Quinn, ma XIII, con l'aiuto di un lanciarazzi, riesce a tramortirlo, impossessandosi del suo paracadute, con il quale si butta insieme a Betty e Jones. I tre cadono in acqua, ma sono salvi.

Amos riflette sconsolato sul suo ruolo, abilmente manovrato sin dall'inizio dell'indagine. Ma Henry Sheridan lo rincuora, confessandogli di riporre molta fiducia in lui. Sheridan ritiene di essere certo che gli Stati Uniti saranno vittima di un colpo di stato, in occasione delle manovre militari organizzate dall'attuale presidente. Confida dunque molto sia in Amos che in XIII, che secondo i suoi calcoli, dovrebbe nel frattempo aver trovato l'anello mancante della catena (Mac Call) e forse anche un testimone (Betty).

 

 


 
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