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Legge di Starker, La

Tex affronta un altro sceriffo, stavolta ex bandito, drogato dal potere
Scheda di  |   | tex/


Legge di Starker, La
IT-TX-m16


uBCode: ubcdbIT-TX-m16

Legge di Starker, La
- Trama

Sulle tracce del pericoloso bandito Nick Lewis, Tex s’imbatte nello sceriffo Gregory Starker, il tutore dell’ordine di Blackfalls, un uomo che usa il pugno di ferro ma che è molto amato dai suoi concittadini. Insospettito dal comportamento dello sceriffo, dalla repentina eliminazione della banda che aveva eseguito molte sanguinose rapine e dall’assassinio di un paio di possibili delatori, Tex fronteggia lo sceriffo in diverse occasioni nell’ambito di una lunga indagine. Forte dell’appoggio dei cittadini, Starker accusa Tex di essere un criminale complice dei rapinatori e quando Carson giunge in paese alla ricerca di Tex, lo arresta come suo complice, destinandolo all’impiccagione. Tex non cade nella trappola ma, liberatosi dei vicesceriffi, accusa Starker delle sue molte nefandezze davanti alla cittadinanza, per poi finirlo in duello.

Valutazione

ideazione/soggetto
 2/7 
sceneggiatura/dialoghi
 3/7 
disegni/colori/lettering
 3/7 
 40

Recensione

data pubblicazione Ott 2012
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbTito Faraci
copertina di ubcdbClaudio Villa
disegni (matite e chine) di ubcdbMiguel Angel Repetto
copertine
Maxi Tex 16<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Brillando sotto la pioggia<br>Maxi Tex 16, pag.119 - Tavola di Miguel Repetto<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli Editore</i> Paura di che?  Di non farsi capire?<br>Maxi Tex 16, pag.229 - Tavola di Miguel Repetto<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Lo scudo umano: un classico di Faraci<br>Maxi Tex 16, pag.154 - Disegno di Miguel Repetto<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli Editore</i> Sceriffi sull'orlo di una crisi di nervi<br>Maxi Tex 16, pag.308 - Disegno di Miguel Repetto<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli Editore</i> Tex o Paperino?<br>Maxi Tex 16, pag.155 - Disegno di Miguel Repetto<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli Editore</i>

Annotazioni

Note e citazioni

  • Ottava avventura di Tex sceneggiata da Tito Faraci dopo cinque storie realizzate per la serie regolare (l’ultima è Braccato! n.623-624), un Almanacco (Il ciarlatano Almanacco del West 2012) e un precedente Maxi (La belva umana Maxi Tex n.14).
  • Decima storia di Tex per Miguel Angel Repetto. Il disegnatore argentino ha realizzato quattro avventure per la serie regolare (l’ultima è La sentinella n.565-566), due almanacchi (La montagna del mistero Almanacco del West 1999 e L’ultimo squadrone Almanacco del West 2002), mentre questo è il suo quarto Maxi dopo I due volti della vendetta Maxi Tex n.4, Rio Hondo Maxi Tex n.6 e La pista degli agguati Maxi Tex n.9.
  • A pag.264 fa la sua comparsa Carson, che viene immediatamente minacciato e tratto in ostaggio dallo sceriffo Starker per attirare Tex in trappola (pag.271). Per il resto Tex agisce in solitaria, a parte il ragazzino nero Sammy che da pag.194 circa gli fa da "aiutante". Abbiamo visto i quattro pards riuniti solo nelle ultime pagine di Minuti contati (albo conclusivo di Evasione n.558-559), avventura che vedeva in azione Tex e Carson, costretti, dopo circa trenta pagine, a separarsi (Carson veniva rapito). Carson è presente anche nelle ultime tre pagine de Il ciarlatano (cit.), mentre ne La belva umana (cit.) scompare presto di scena, ferito gravemente, per riapparire nel finale insieme a Montales. Ne L’uomo di Baltimora n.558-559 Tex era in compagnia di Kit, ma anche lui scompare per buona parte del secondo albo, gravemente ferito.
  • La scena di pag.7-13, in cui Tex raggiunge al galoppo e poi ferma la diligenza fuori controllo, saltando a bordo e poi gettandosi da una coppia di cavalli all’altra fino a raggiungere quella di testa, è un classico di molti film western a cominciare da Sentieri selvaggi (The Searchers, 1956, regia di John Ford), per quanto qui John Wayne si trovasse già a bordo della diligenza.
  • A pag.53 lo sceriffo Starker, dopo aver dato il colpo di grazia al suo ex complice Burton, sentenzia: «Non era abbastanza morto.» Potrebbe essere una citazione di Non abbastanza morta (titolo originale Non Quite Dead Enough), romanzo breve di Rex Stout, pubblicato negli Stati Uniti la prima volta nel 1944 nel volume dal titolo omonimo, insieme ad un altro romanzo breve dal titolo Trappola esplosiva (titolo originale Booby Trap). Il protagonista di entrambi i romanzi è il detective Nero Wolfe.
  • A pag.87-93 Starker e i suoi vice cercano di attraversare il ponte sospeso, che ad un certo punto cede: Starker e Fred riescono a passare dall’altra parte, mentre Ronny precipita, riuscendo però ad aggrapparsi ad una delle funi. La sorte di Ronny era toccata a Tex ne La regina della notte n.136, secondo albo dell’avventura intitolata Diablero! n.135-137, anche se qui perdeva la vita il capitano medico Walson mentre il ponte crollava perché Mitla aveva sabotato le corde e non, come verificherà Tex nella storia in oggetto, perché "i pali di sostegno erano stati effettivamente segati" (pag.106).
  • A pag.113 il barman "chiacchierone" Joe Lieber viene ucciso prima di avere la possibilità di "parlare", rivelando l’informazione chiestagli da Tex. Questa è una scena classica della saga di Tex: ci vengono in mente due episodi, presenti entrambi in Sulle frontiere del Colorado n.158-160, il primo avente come vittime Jack e Steve, complici del messicano Juan Velasco (pag.97 del n.158); il secondo che vede l’uccisione di O’Hara il simpatico vecchietto soprannominato "Sergente bottiglia" (pag.63 del n.159).
  • A pag. 145-146 Eric Porter cade con il suo cavallo nella trappola che Nick Lewis aveva preparato per lo sceriffo Starker, ossia una buca coperta con terriccio e rami. Uno "scherzo" simile viene usato nella recente Braccato! (cit.) da parte di Tex contro lo sceriffo Parker e i suoi uomini (pag.93-96) e poi da parte dei fratelli Dekker nei confronti di Tex e di Burke, anche se in quest’ultimo caso la buca è molto più profonda, vi sono piantati dei pali accuminati e vi si annidano dei serpenti a sonagli (pag.40-42 dell’albo conclusivo Partita truccata).
  • Finalmente, anche in una storia di Faraci, vediamo Tex con una sigaretta in bocca, addirittura in ben quattro occasioni (pag.61-62, 102-103, 196 e 221-222). Qualche "cattivo" lo avevamo già visto fumare (ne L'uomo di Baltimora, cit. e ne La belva umana, cit.) e, pure in questa storia, lo sceriffo Starker è un gran fumatore di sigari, ma Tex ancora no. Da notare che Tex beve solo birra, mentre il "cattivissimo" Starker si versa abbondanti dosi di qualcosa di decisamente più forte (cfr. pag.170-172 e 229).
  • A pag.151-154 Nick Lewis punta la colt alla tempia di Eric Porter, facendosi scudo con il suo corpo, mentre a pag.305-315 è lo sceriffo Starker a farsi scudo di una donna, sempre puntandole la pistola alla tempia. Una scena del genere ricorre in tutte le precedenti storie di Tex sceneggiate da Tito Faraci, eccetto Evasione (cit.) e la recente Braccato! (cit.) (cfr. pag.13-14 de Lo sceriffo indiano n.581-582; pag.21-24 di Destini incrociati n.592, parte conclusiva de L'uomo di Baltimora, cit.; pag.9-11 de La belva umana, cit.; pag.136-138 de Il ciarlatano, cit., pag.93-96 di Sotto scorta n.616-617).
  • A pag.153, quando Lewis, minacciando Porter, intima a Tex di buttare la pistola, il nostro pensa «Se obbedisco, spedirà al Creatore me... e poi entrambi gli ostaggi, non appena avranno smesso di essergli utili» e quindi non getta o abbassa l’arma, contrariamente a quanto fece ne Lo sceriffo indiano (cit., pag.13-14), dove abbassò il fucile o ne La belva umana (cit., pag.11-12), dove lasciò la pistola, ma uccise l’avversario lanciando il coltello che aveva dietro la schiena. Tex getta però a terra la colt destra a pag.312, ubbidendo all’ordine di Starker, che sta minacciando una donna. Scopriremo poi che Tex contava sull’eventualità di una "manovra" da parte di Carson (pag.317), il quale con un bluff («Hai un winchester puntato alla schiena!», pag.313) disorienta il già instabile Staker, facendogli allentare la presa sull’ostaggio, che fugge.
  • A pag.183 Sammy aveva messo in atto la stessa "manovra" per disorientare Tex («Hai i miei amici alle spalle!...»), che "quasi" ci casca (pag.184).
  • D’altronde (questo) Tex, pur avendo ancora la colt sinistra nella fondina, non avrebbe mai tentato di sparare a Starker finché l’ostaggio era ancora nelle sue mani, considerato che quando Starker spara a Lewis (identica situazione, vittima Eric Porter), Tex lo rimprovera così: «Ciò che mi disturba, semmai ... è che, confidando nella vostra buona mira, abbiate messo a repentaglio la vita di un ostaggio innocente!» (pag.156).
  • Lo sceriffo Starker dimostra una personalità un tantino contorta, non solo e non tanto per quanto accade a pag.170-171 (per non parlare dell’episodio in cui picchia l’ubriacone Barnes, pag.267-269), ma soprattutto per il suo comportamento riguardo a Tex: a pag.79 se la prende con i suoi vice, convinti di avere ucciso Tex, perché teme "che piombi qui tutto il corpo dei Rangers del Texas, per vendicare il loro uomo migliore!"; idem a pag.100, arrivando addirittura a dire a Fred che "forse è un bene che ieri sera tu e il tuo compare abbiate mancato il bersaglio..."; a pag.223 sembra invece che cambi idea, ritenendo che Tex debba "essere tolto di mezzo una volta per tutte", però prima occorre "scoprire che cosa sa di preciso e chi altro ne è informato..." (pag.224); pare, quindi, che non voglia ucciderlo, ordine che Fred e Ronny rispettano anche a pag.235 («Avremmo potuto sparargli! Ma ci avete detto che non lo volete morto subito!...»).

Incongruenze

  • A pag.5 la didascalia introduttiva ci avverte che la storia comincia nel sud del Colorado, ma il paesaggio raffigurato è quello della Monument Valley, Arizona (cfr. la veduta in Monument Valley).
  • A pag.58 è decisamente nizziano il pensiero di Tex «Meglio non insistere, prima che Starker colga al volo l’occasione per aizzarmi tutti contro!», così come la scena seguente, con il nostro che lascia la folla osannante scortato dal cagnolino, dopo che lo sceriffo lo ha liquidato con un lapidario «Sono un uomo molto impegnato», atteggiamento e frase per i quali, in altri tempi, lo sceriffo sarebbe finito nella polvere.
  • È difficile immaginare che, nella seconda metà dell’Ottocento, un ragazzo nero, evidentemente non istruito, potesse pensare a sé e alla sua razza come a "gente di colore" (cfr. pag.186).
  • Nella scena a pag.311-315 Starker è certamente alle strette e forse, come pensa Tex, «sta cedendo», ma non lo facevamo tanto sprovveduto da intimare a Tex di buttare la pistola che sta impugnando, senza pensare di fargli gettare anche quella che gli è rimasta nella fondina sinistra.
  • Seguendo l’arringa di Tex alla folla (a pag.309-311), diventa ancora più incomprensibile il motivo per cui Starker ha voluto sbarazzarsi della sua banda (pag.46-53); Malcom Grover e Richard Cooper avrebbero potuto tradirlo perché a conoscenza delle rapine, pur non essendone complici (pag.310); anche il barman era in qualche modo un pericolo; ma gli uomini della banda, i suoi uomini? Anche volendo dare credito alla riflessione di Starker («Hanno creduto che un giorno ce ne saremmo andati via tutti insieme, con il bottino. E invece... Non ho mai avuto intenzione di abbandonare questa città! Li ho usati per consolidare il mio potere, basato sulla paura!...», pag.229) e facendo tuttavia notare che i cittadini di Blackfalls sono tutto tranne che impauriti, che senso ha eliminare sette complici (sei, perché Lewis inizialmente si salva), proprio quando si trova tra i piedi il famoso Tex Willer con il quale ha dei contrasti fin da subito, tanto da inviare i suoi due vice a tentare di impartirgli "una lezioncina" (pag.42)? Solo per essere festeggiato come eroe dai suoi concittadini, che non lo temono affatto, bensì lo stimano, lo amano (cfr.pag.31 e 56), lo rispettano e lo sostengono (pag.244-246)? (segnalazione di Emilio De Rensis)

Frase

  • Starker: «Ho I miei metodi, che finora hanno sempre funzionato. Anche se a qualcuno non piacciono..»
    Tex: «Potrei farvi lo stesso discorso, sceriffo Starker! Con le stesse parole.»
    Pag.20

Personaggi

Tex, Carson Gregory Starker [+] alias Hook, ex bandito ora sceriffo, giudice e sindaco di Blackfalls Fred, Ronny [+] vicesceriffi di Starker Malcom Grover[+] direttore della segheria, ex complice di Starker Richard Cooper[+] mugnaio, ex complice di Starker Nick Lewis[+] bandito inseguito da Tex Burton[+] capo dei banditi che eseguono le sanguinose rapine, complice di Starker John[+] bandito, complice di Starker Terry Walker [+] bandito ucciso da Starker al suo arrivo a Blackfalls Brolin proprietario della segheria Martin Travis operaio della segheria, viene pestato da Tex Jerry maniscalco di Blackfalls Joe Lieber [+] barman lingualunga, ucciso da Starker vedova di Joe Lieber Billy barman che sostituisce il defunto Joe Morton proprietario del Trading Post, viene umiliato da Tex Zed, Roy cittadini di Blackfalls, tramortiti da Tex Eric Porter ranchero minacciato da Lewis Eleanor moglie di Eric Arthur padrone dell’emporio Sammy ragazzo negro, fornisce informazioni a Tex madre di Sammy Barnes ubriacone

Locations

pista nel sud del Colorado Blackfalls cittadina del Colorado saloon di Blackfalls scuderie di Blackfalls Municipio di Blackfalls, sala delle assemblee rifugio degli uomini di Starker capitanati da Burton ufficio dello sceriffo Starker mulino di Cooper ranch di Eric Porter emporio di Blackfalls segheria di Brolin casa di Brolin presso la segheria casa di Sammy Trading post di Morton prigioni di Blackfalls

Elementi

sceriffo, bandito e imbonitore cittadini ciechi rapine e ricatti complici eliminati Carson rapito scontro finale

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