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Capitan Blanco

i turbamenti del giovane Henderson
Scheda di  |   | tex/


Capitan Blanco
IT-TX-AL09


uBCode: ubcdbIT-TX-AL09

Capitan Blanco
- Trama

Il Colonnello Henderson, Comandante di Fort Thomas incarica il figlio Scott, giovane tenente appena diplomatosi a West Point, di stanare una banda di Comanches che ha compiuto diverse razzie nel sud dell'Arizona. Vistasi rifiutare dall'inesperto tenente l'offerta di fargli da guida, Tex e Carson si mettono sulle tracce della banda di Comancheros che rifornisce e dà rifugio ai Comanches, nel tentativo di scongiurare una brutta fine al drappello di soldati, già addentratosi nei monti Galiuro.

Valutazione

ideazione/soggetto
 3/7 
sceneggiatura/dialoghi
 3/7 
disegni/colori/lettering
 3/7 
 40
data pubblicazione Gen 2009 - Gen 2009
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbClaudio Nizzi
copertina di ubcdbClaudio Villa
disegni (matite e chine) di ubcdbManfred Sommer
disegni (matite e chine) di ubcdbMassimiliano Leonardo (LeoMacs)
copertine
Almanacco West 2009<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2009 Sergio Bonelli Editore</i>
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Annotazioni

Emozioni in blanco

Ammesso e non concesso che il processo di stravolgimento che Claudio Nizzi ha portato avanti per lustri sulle pagine di Tex si sia arrestato e che come conseguenza siano stati purgati, o progressivamente ridotti, i salvataggi, le figure barbine, gli origliatori, le botte in testa e varie altre nizzate di recente e infelice memoria, occorre domandarsi che cosa sia rimasto.
La storia, complice la sua brevità, non presenta le lungaggini a cui eravamo abituati e sono meglio dosate persino le spiegazioni con cui Nizzi era solito infarcire i suoi racconti. Intendiamoci però, se lo spiegazionismo viene imbrigliato, lo stesso non si può dire dell'assoluta prevedibilità degli accadimenti: gli eventi si susseguono, o precipitano, così come anticipato nelle ipotesi o nelle previsioni formulate dai protagonisti, senza sussulti o colpi di scena. Nizzi non ha alcun interesse a stupire il lettore, al quale, già nelle prime venti pagine, fornisce tutti i tasselli per completare la vicenda.
Tutto accade così come deve accadere, nel rispetto di una sceneggiatura che denota comunque un certo impegno e una maggior cura dal punto di vista formale. Il risultato è tuttavia fondamentalmente asettico, così come poco convincenti e privi di spessore appaiono i personaggi, tranne forse il sergente York, l'unico a comportarsi e ad esprimersi in modo naturale. Per il resto, assistiamo ad una rappresentazione mal recitata di battute pronunciate fuori tempo e, il più delle volte, inopportune.
La sensazione che perdura, alla fine, è quella di aver letto una storiella sul genere "Piccolo Sceriffo", complici anche i disegni del maestro Sommer, che si conferma straordinario esecutore di paesaggi e di interni, tuttavia poco a suo agio con le scene d'azione, dove si muovono figure sproporzionate in pose spesso statiche e innaturali e comprimari poco credibili come il sudaticcio e risibile Alvarez e il carrettiere pacioccone Harry, affiliato ai temibilissimi Comancheros. Nelle ultime venti pagine Leomacs infonde alla storia un po' di realismo ticciano, facendo ben sperare per una sua prossima prova.
Ritornando alla domanda in epigrafe, cosa è rimasto alla fine dell'epurazione? Secondo chi scrive, non molto. La confezione è appena sufficiente, nonostante qualche evidente segnale di recupero. Credo che oramai, tutto considerato, non si possa pretendere di più da Claudio Nizzi.

Note e citazioni

  • Il disegnatore spagnolo Manfred Sommer è qui alla sua terza prova su Tex, dopo il Texone del 2003 "Mercanti di schiavi" e la storia "L'ultima diligenza" (n.546-547), pubblicata nel 2006 nella serie regolare e sceneggiata da Mauro Boselli. Sommer è venuto a mancare il 3 ottobre 2007, lasciando incompiute le ultime venti pagine dell'Almanacco, poi completato da Leomacs, nome d'arte di Massimiliano Leonardo, già disegnatore della Sergio Bonelli Editore per personaggi quali Nick Raider, Magico Vento e Volto Nascosto e copertinista del "Paradiso" (albi n.1-8) di Detective Dante.
  • Il titolo celebra il nome del capo della banda di razziatori Comanches, definito con rispetto da Tex come "una vecchia volpe che da anni fa impazzire le guarnigioni di frontiera che tentano inutilmente di acciuffarlo" (pag.47) e "un vecchio briccone pieno di trucchi" (pag.49). Capitan Blanco compare brevemente, giusto il tempo per confermare la previsione fatta da Tex a pag.53; rimane comunque l'ideatore della trappola ai danni dei soldati, causa scatenante della "crisi" del Tenente Henderson.
  • Considerato come la pensa Tex sui Comancheros e quale trattamento riserva ai loro complici (cfr. "Sulle tracce di Tom Foster" n.170, pag.33-34), il padrone del Trading post, "quel furfante" di Alvarez, se la cava veramente " troppo a buon mercato ", come nota lo stesso Carson (pag. 60). Va bene la fretta, ma Tex ha sempre avuto tempo per dare una buona strigliata ai tipi loschi o anche solo per intimare loro di lasciare il territorio (cfr. ancora il n.170, pag.45). L'ipotesi di una "seconda visita, questa volta con più calma" (pag.60) non assomiglia per niente a quella che avrebbe potuto o dovuto essere una giusta punizione.
  • Che Carson salvi la pellaccia a Tex (pag.106) è nell'ordine generale delle cose, che lo faccia una mezza calzetta come il Comanchero pentito Harry fa parte invece dell'ordine nizziano: una prima volta Harry mette sull'avviso i due pard che rischiano di venire impiombati dal messicano che era di sentinella (quello stesso che, secondo Carson, si sarebbe dovuto guardare "bene dal mettere fuori il naso", pag.117) e una seconda volta uccide un guerriero Comanche, che stava per sparare a Tex da dietro un cactus (pag.126).
  • Sono proprio finiti i tempi in cui i pard sparavano a bersagli distanti circa quattrocento metri (cfr. "L'idolo di cristallo" n.200, pag.102). Qui Tex deve colpire col Winchester un barilotto pieno di esplosivo situato a circa una ventina di metri e Carson gli chiede "Riesci a vederlo bene?" (pag.129-130).
  • Il famigerato capo della banda dei Comancheros è un certo McCormick, che tuttavia viene solo nominato ma non compare mai, trovandosi a Tucson per affari con altri membri della banda quando Tex e Carson penetrano nel suo covo e distruggono il deposito. I due pard si fermano a guardare l'incendio dall'alto e Tex commenta: "McCormick avrà una bella sorpresa al suo ritorno!" (pag.131); da questo punto in poi di McCormick non si parla più e non vi è nemmeno un accenno che prefiguri l'intenzione di Tex di seguitare l'indagine per debellare i superstiti e il capo della banda di Comancheros (Segnalazione di Carlo Monni).
  • Il Sergente York che muore ucciso dei Comanches è probabilmente una citazione del protagonista della serie omonima nata nel 1954 dalla penna di Rinaldo D'Ami, in arte Roy D'Amy. Il Sergente York è a capo di un gruppo di uomini - tra i quali figura addirittura un napoletano - che formano la "Legione Straniera dell'Ovest", una squadra che cerca di far rispettare la legge in un Ovest americano non ben precisato. Un altro Sergente York è quello cinematografico interpretato da Gary Cooper nell'omonimo film di Howard Hawks ("Sergeant York", Usa 1941), ambientato però durante la prima guerra mondiale.
  • Leomacs disegna correttamente la camicia di Carson, cioè senza le frange nelle maniche e sulle spalle (da pag.125). Così facendo, però, modifica l'interpretazione di Sommer, che aveva disegnato la camicia interamente frangiata.

Incongruenze

  • Nella scena di pag.125, Tex uccide il quarto dei guerrieri Comanche, mentre il quinto e ultimo sopravvissuto si getta dietro l'abbeveratoio sotto gli occhi di Tex (cfr. pag.125 vignetta in basso a sinistra: da com'è strutturata la scena e considerata la posizione di Tex, è impossibile che questi non abbia visto il quinto indiano che tentava di nascondersi). Tuttavia a pag.126, mentre sta per sparare a Tex, l'indiano pensa: "Aquila della Notte non mi ha visto" e viene immediatamente freddato da Harry, con Tex che si mostra decisamente sorpreso, a dimostrazione del fatto che non si era accorto di nulla.
  • Segnaliamo alcuni evidenti errori di prospettiva e di proporzioni nelle strisce a pag.39, 49, 67, 70, 105, 106 riguardanti principalmente i cavalli e le armi.

Frase

Tenente Henderson: "Che incredibile cambiamento ha subito la mia vita! Fino a pochi giorni fa dormivo in un letto con le lenzuola pulite, insieme ai miei compagni di corso, adesso invece dormo sulla nuda terra, avvolto in una coperta sotto le stelle...Niente turbava la mia monotona vita di allievo, mentre ora sono al comando di una rischiosa missione contro una banda di guerrieri Comanches... Che situazione esaltante! Che prospettive di gloria ho davanti a me!"
pag.64

Personaggi

Tex, Carson Scott Henderson Tenente dell'esercito, appena uscito da West Point Colonnello Henderson Comandante di Fort Thomas e padre di Scott Sergente York [+] viene ucciso dai Comanches Alvarez padrone di un Trading post e complice dei Comancheros Capitan Blanco [+] capo di una banda di Comanches che sta compiendo delle razzie Russ [+] Comanchero ucciso da Carson Harry Comanchero che passa dalla parte di Tex e Carson Mano Rossa [+] Comanche della banda di Capitan Blanco Piccola Volpe Comanche in fuga

Locations

Territorio nel sud dell'Arizona Fort Thomas Trading Post di Alvarez Monti Galiuro villaggio dei Comancheros tra i monti Galiuro

Elementi

Comanches razziatori Giovane ufficiale inesperto Borioso Colonnello Comancheros Scontri a fuoco

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