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Oltre il fiume

Il "ritornaccio" di Cane Giallo
Scheda di  |   | tex/


Oltre il fiume
IT-TX-596-597


uBCode: ubcdbIT-TX-596-597

Oltre il fiume
- Trama

Con l'aiuto di Ukasi, uno stregone Navajo dedito alla cattiva magia, Cane Giallo torna al comando degli Utes. Spinto dal desiderio di rivalsa e di vendetta nei confronti di Tex, egli guida i suoi guerrieri in una nuova spedizione nei territori dei Navajos, lanciando una chiara sfida ad Aquila della Notte. I quattro pards rispondono prontamente, inseguendo il capo Ute fin nel suo covo, dove avrà luogo la resa dei conti.

Valutazione

ideazione/soggetto
 1/7 
sceneggiatura/dialoghi
 1/7 
disegni/colori/lettering
 3/7 
 20

Recensione

  • Yaaak!
    i (ne)fasti dei fratelli Donegan rinverdiscono all'ombra del Ponte di Roccia

data pubblicazione Giu 2010 - Lug 2010
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbClaudio Nizzi
copertina di ubcdbClaudio Villa
disegni (matite e chine) di ubcdbJosé Ortiz
copertine
Tex 596<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2010 Sergio Bonelli Editore</i> Tex 597<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2010 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Cane Giallo il temerario e Tex l'intrepido<br>Tex 597, pagg.91-102, disegni di José Ortiz<br><i>(c) 2010 Sergio Bonelli Editore</i> Il ponte degli indiani cadenti<br>Tex 597, disegni di José Ortiz<br><i>(c) 2010 Sergio Bonelli Editore</i>
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Annotazioni

Note e citazioni

  • Ritorna il capo Ute Cane Giallo, sconfitto da Tex in un duello all'arma bianca con tanto di taglio di capigliatura alla fine dell'omonima avventura apparsa nel 1980 "Cane Giallo" n.233-236. In origine Cane Giallo è a capo di una banda di un centinaio di giovani Utes bramosi di gloria, che hanno seminato grossi guai e compiuto diverse razzie. Viene spinto ad attaccare le terre dei Navajos dal mercante del trading post di Oraibi, Cisco, a sua volta in affari con dei mercanti d'armi di Farmington (tali Jim Donner e Bill Grant). Mentre Kit e Tiger oppongono una strenua ed eroica resistenza al Devil Pass contro l'esercito composto da Utes e Hualpai, Tex e Carson smascherano Cisco e poi si dirigono a Farmington per stroncare il traffico d'armi. Da notare che in questa storia Nuvola Rossa, il sakem dei Navajos, veniva erroneamente indicato col nome di Scure Rossa.
  • Ritroviamo buona parte degli elementi strutturali della precedente avventura: Cane Giallo viene convinto a sfidare Tex da uno straniero bramoso di ricchezza (là un mercante in combutta con dei trafficanti d'armi; qui un presunto stregone, alla caccia dell'oro dei monti Navajos); attacca un villaggio Navajo ai margini della riserva; bracca i pards che si sono messi sulle sue tracce (là in territorio Navajo; qui in territorio Ute). C'è pure la scalata del costone roccioso da parte di due pards. Tutta la parte dedicata a debellare il traffico d'armi a Farmington viene sostituita dalla scaramuccia al fortino di Blufold; l'eroica resistenza dei Navajos al Devil Pass cede il posto al breve assedio di Tex e Tiger sulla collinetta, mentre la resa dei conti sugli altopiani di Kaibito viene sostituita dal combattimento sul Ponte di Roccia. Il duello decisivo tra Tex e Cane Giallo e la ramanzina agli Utes chiudono il cerchio. Gli elementi nuovi consistono nella doppia premonizione (peraltro poi non sfruttata) e nel breve rapimento di Tex.
  • Tra la prima storia con Cane Giallo e il suo ritorno si inserisce, a livello temporale, l'avventura vissuta tra gli Utes da uno smemorato Kit ne "L'uomo senza passato" n.423-425. Il capo degli Utes era allora Naso Piatto, a sua volta padre di Fiore di Luna (con cui Kit ha una relazione). L'inimicizia tra Utes e Navajos traspare dalle parole dello stesso Naso Piatto ("Utes e Navajos non sono mai andati molto d'accordo...", pag.108 n.423) e da quelle di Falco Nero, capo di un gruppo di giovani guerrieri ansiosi di prendere le armi contro i bianchi (come il primo Cane Giallo), pretendente alla mano di Fiore di Luna e al ruolo di capo (riferendosi a Tex, dice: "...è il capo dei Navajos, un popolo con il quale abbiamo sempre combattuto, quindi è un nemico della nostra gente...", pag.99 n.424).
  • Il racconto della sconfitta di Cane Giallo per mano di Tex viene fatto una prima volta dal narratore (pag.5-6), poi da Ukasi (pag.8), per essere nuovamente ripetuto da Takazay (pag.20). Anche il racconto riguardante il passato di Ukasi viene proposto in triplice versione: prima da Ukasi stesso (attribuendo la sua cacciata alla gelosia di Nuvola Rossa, pag.9); poi da Nuvola Rossa (il quale ci tiene a precisare che scacciò Ukasi per il ricorso alla cattiva magia, non certo per gelosia, pag.15-16); infine da Kit (pag.108). Se ne riparla ancora verso la conclusione della storia, quando il trucco di Ukasi viene smascherato (n.597, pag.109). La carriera dello "stregone" ("Andava in giro in compagnia di un ciarlatano bianco che si spostava da una città all'altra a bordo di un carro. Si esibivano nelle fiere facendo giochi di illusionismo...", pag.16) ricorda un po' quella del primo Yama, girovago sul carrozzone insieme alla madre Myriam (cfr. "Il figlio di Mefisto" n.125, pag.25-26).
  • Dopo "Il ritorno del Drago" n.109-113, Tex ha nuovamente una premonizione, che tuttavia non riguarda il figlio bensì appunto Cane Giallo, tornato dal passato per sfidarlo. Ha una premonizione anche lo stregone Nuvola Rossa, così com'era accaduto in "Mefisto!" n.501.
  • Dopo i cinque fratelli Donegan, praticamente indistinguibili (cfr."I fratelli Donegan" n.526-527), ecco i tre anziani e piumati Utes, che plaudono all'elezione a capo di Cane Giallo esclamando quasi in coro "Woah! Ugh! Ugh!" (pag.24). Si presume che siano i "saggi" del villaggio, ma da come si fanno abbindolare, è evidente che sono qualcosa d'altro.
  • Josè Ortiz disegna le casacche indiane di Tex, Kit e Tiger praticamente prive di frange sulle maniche; ogni tanto si vede qualche frangetta, ma solo sulla parte inferiore delle maniche (gli avambracci) di Tex e Tiger.
  • A pag. 58, attraverso i segnali di fumo, Cane Giallo lancia la sua sfida ad Aquila della Notte. "La raccoglierai?" domanda Nakatee e Tex risponde "Me lo domandi? Se non lo facessi potrebbe pensare che lo temo, mentre a tremare di paura dovrebbe essere lui!" Non che abbia molto senso la domanda di Nakatee, ma la risposta di Tex - lasciando intendere che esista un'alternativa al raccogliere la sfida - ci lascia perplessi (per usare un eufemismo).
  • A parte gli sfortunati esploratori Navajo guidati da Hakita e la pattuglia Ute all'inizio dell'albo n.597, nessuno si prende più la briga di seguire le tracce, tanto meno Tex & pards, che puntano direttamente sul quartier generale di Cane Giallo "che dovrebbe trovarsi da qualche parte a nord del Falcon Bridge." (pag.67). Si fa invece un gran parlare di segnali di fumo, ma soprattutto di segnali luminosi, per guidare Nakatee e i suoi uomini sul luogo dello scontro (cfr. pag. 60, 111 e 66 n.597). Addirittura, a pag.67, salta fuori una specie di codice segreto usato dai quattro pards per scambiarsi segnalazioni (Tex a Kit e Carson: "... vi segnaleremo con gli specchi il luogo dove dovremo incontrarci. Naturalmente useremo il nostro codice, così gli Utes non potranno decifrarlo."). A fare i segnali (ma di fumo) saranno invece Kit e Carson, dimenticandosi però della faccenda del codice, tanto che gli Utes li individueranno subito (pag.48).
  • Meno male che c'è Nakatee a inculcare un po' di buon senso a Tex quando questi gli ordina di raggiungerlo con i Navajos solo quando riceverà i suoi segnali: "Se per qualche motivo non foste in grado di inviarci i segnali, non c'è rischio che noi restiamo qui inattivi mentre voi potreste avere bisogno del nostro aiuto?" (pag.60) "Hai ragione" - risponde Tex - "meglio mettere in previsione che questo possa accadere." La scena si replica a pag.85 con Tiger al posto di Nakatee: Tex spera nell'aiuto di Carson e Kit, che però - gli fa notare il fido Tiger - "sono da tutt'altra parte..." La risposta di Tex è serafica: "Hai ragione. Forse su di loro è meglio non contare."
  • La collina rocciosa vicino al Moqui River, con gli Utes che la scalano per uccidere Tex e Tiger rifugiativisi in cima, ricorda l'Eagle Peak de "La carica dei Navajos" n.169, dove Tex si era arroccato insieme alle ragazze indiane destinate ai sacrifici umani praticati dallo stregone di una tribù Hualpai.
  • A pag.106 Carson fa parlare Kaibah minacciando di sottrargli il sacchetto della medicina, espediente usato da C. Nizzi in "Snake Bill" n.509 (pag.21-23), a sua volta citazione della scena a pag.27-30 di "Tamburi di guerra" n.123.
  • Il Ponte di Roccia (n.597) e la sparatoria che vi si tiene sulla sommità sono una citazione dalla lunga scena della liberazione di Kit in "Giubbe rosse" n.124.
  • A pag.44 (n.597) non si capisce perché Kit e Carson non possano tentare di liberare le cinque ragazze rapite, ma debbano per forza aspettare l'arrivo di Tex e Tiger. Tutti e quattro si sono resi conto che, come notato da Tiger, il piano "è saltato in aria" (cfr. pag.35), tuttavia a Kit, che vorrebbe scoprire dove sono tenute le prigioniere, Carson risponde: "Frena, figliolo! Anche se lo scoprissimo, non potremo agire fino all'arrivo di tuo padre e Carson." e torna indietro per mandare i segnali di fumo a Nakatee (pag.44).
  • A pag.110 Nakatee, riferendosi a Ukasi, usa un gergo diciamo "finanziario": "È tornato da queste parti perché sperava di diventare potente mettendosi in società con Cane Giallo". Il modo di esprimersi di Tex a pag.114, invece, non sapremmo proprio come definirlo: "Io ho parlato chiaro, hai sentito. E non ho parlato per dare aria ai denti...".

Incongruenze

  • Che il mirabolante "potere" di Ukasi di uccidere con un grido fosse frutto di un sotterfugio era abbastanza evidente, ma eravamo ben lontani dall'immaginare quanto ci viene propinato a pag.92 (n.597), definito dallo stesso Tex un "trucco così grossolano". Ci racconta tutto Carson, lo spiegazionista di turno: gli Utes "Non se ne accorgevano perché la pistola era nascosta nella testa di lupo che sormontava il suo bastone, imbottita all'interno in modo tale da attutire quasi totalmente il rumore dello sparo!" Volendo anche dare un minimo di credito ad una spiegazione quanto meno improbabile e soprassedendo al discorso del rumore dello sparo e al fatto che Ukasi dovrebbe avere una mira più che eccellente, come la mettiamo con gli effetti della detonazione (lampo, nuvola di polvere)? Per non parlare dei corpi dei due Utes uccisi nel villaggio di Keshal (n.596, pag.21-24) che dovrebbero pure avere un foro d'entrata del proiettile e corrispondente sangue: nessun guerriero si accorge di nulla, tanto meno i tre anziani imbalsamati ai quali viene chiesto il responso finale.
  • Stendiamo un velo anche sul trucco dei corvi e sulla bisaccia di Ukasi, che sembra la borsa di Mary Poppins: insieme ai trucchi da prestigiatore (n.597, pag.111) vi avrebbe tenuto dei corvi vivi da liberare mentre distraeva gli spettatori col fumo. Chissà da dove arriva allora il corvo solitario di pag.10 (n.596): è un corvo ammaestrato? E i corpi dei corvi uccisi, si catapultavano direttamente sul fuoco scomparendo senza lasciare traccia?
  • A pag.96 (n.596), quando Rubidio interroga Tex, stordito dopo il colpo di tomahawk in testa, il ranger ha entrambe le pistole nel cinturone. Né gli Utes si preoccupano di disarmarlo, né Tex pensa di servirsi delle colt, che si trovano ancora al loro posto quando il ranger è a cavallo, le mani legate dietro la schiena, e in procinto di seguire - pare volontariamente - i suoi catturatori ("Non intendo fuggire! Verrò con voi al deposito militare di Blufold per vedere come riuscirete a sbarazzarvi delle giacche azzurre che lo presidiano!"). Qualcuno ha la decenza di levargli le pistole prima di legarlo e imbavagliarlo come un salame (pag.7-12 n.597).
  • Nella scena dell'assalto alla collina, dopo aver già peccato in leggerezza non lasciando nessuno di guardia ai cavalli, gli Utes credono al bluff di Tex e non ispezionano le rive del Moqui River per controllare che Tiger non sia riemerso, né si fanno troppe domande circa i due cavalli mancanti ("La sparatoria li avrà fatti scappare!", pag. 98).
  • A pag.101 i due Kit fanno dietrofront trovandosi davanti ben sei guerrieri Utes. Il giovane esclama: "Brutta faccenda! Non possiamo affrontarli in campo aperto!" Alla fine hanno ragione degli avversari, tuttavia, nella migliore tradizione "nizziana", la prima cosa da fare in queste circostanze è ...scappare!
  • Nella scena di pag.7-11 (n.597) Tiger elimina le due sentinelle Utes a guardia di Tex servendosi di arco e frecce (forse un'altra citazione da "Giubbe rosse" n.124), che tuttavia non aveva nell'albo precedente e che è un po' difficile che si sia procurato o che abbia fabbricato lungo la strada. Arco e frecce scompaiono quando i due pards ripartono dal deposito di Blufold.
  • Non è ben chiaro per quale motivo, visto che "Qualunque rumore potrebbe mettere in allarme gli Utes", Tex si metta a gridare come un ossesso in prossimità del deposito militare (pag.14-15).
  • Ovviamente i soldati, visti un indiano e un bianco in tenuta indiana che galoppano e gridano "Allarme! Gli Utes stanno per attaccarvi!", aprono il portone senza pensarci due volte (pag.15). Con delle sentinelle come queste e un po' più di iniziativa, Rubidio sarebbe potuto entrare facilmente dal portone principale senza sparare nemmeno un colpo.
  • Da notare che i soldati, con il binocolo, vedono solamente due individui che "Sembrano un bianco e un indiano..." (pag.14), mentre gli Utes che avvistano i Navajos, piccoli come formiche da quella distanza, riconoscono addirittura Nakatee alla testa del gruppo (pag.53). Gli Utes erano tutti occhi di falco anche nell'albo precedente (cfr. pag.70 e 101), ma almeno la distanza era più breve e lo sceneggiatore giustificava il tutto per via della "notte chiara come il giorno".
  • A pag.26, conclusasi la prima fase dell'attacco, secondo Tex di Utes "ne sono rimasti vivi non più di una dozzina.". Le forze sono ora bilanciate, dodici Utes contro tredici difensori (Tex, Tiger, il sergente Bragg e i suoi dieci uomini), tuttavia quando gli Utes scoccano le frecce incendiarie verso il portone, Tex esclama: Fate portare dei secchi d'acqua! Se riuscissero ad entrare dovremo sputare sangue per ributtarli fuori." Sputare sangue? In tredici e in posizione di tiro favorevole?
  • A pag.38-39 (n.597) ci tocca anche vedere il vecchio Carson che precede Kit e poi lo aiuta a scalare la collina. Si osservi che nella precedente storia con Cane Giallo erano Kit e Tiger a scalare una parete di roccia molto ripida ed era Kit che aiutava Tiger nella parte finale (cfr. "Gli eroi di Devil Pass" n.234, pag.68-69). In tutto il secondo albo si assiste comunque ad un ribaltamento dei ruoli nizziani nella coppia Carson/Kit: Carson prende il comando e diventa Tex, mentre Kit diventa Carson, cioè la "spalla" nizziana poco sveglia, sfaticata, brontolona e pessimista. Considerata la giovane età di Kit, il suo pessimismo piagnucoloso e il livello bambinesco delle sue domande a Carson, la resa finale del personaggio risulta ancora più irritante.
  • A pag.48 (n.597), quando la pattuglia Ute li avvista, Kit e Carson sono ancora presso il fuoco: non si sono affatto affrettati a "cambiare posizione" (cfr. pag.45) dopo aver mandato i segnali di fumo (indicando pure i mittenti). La pattuglia Ute, dopo esserseli lasciati sfuggire, non avvisa della loro presenza Cane Giallo, che così non potrà prendere eventuali adeguate contromisure: saranno proprio Carson e Kit a vanificare la progettata trappola ai danni dei Navajos. D'altronde gli Utes del villaggio manco si accorgono della sparatoria scatenata dalla pattuglia che, secondo Carson, avrebbe dovuto attirare "tutti gli Utes del campo" (pag.49).
  • A pag.78 Cane Giallo, saputo che sono stati Kit e Carson e far fallire il suo piano, manda Noketai e i suoi uomini a ucciderli e poi, non riuscendoci, manda altri uomini di rinforzo perché vuole assolutamente i loro scalpi (pag.85). Di Utes protetti dietro le rocce ne rimangono ben pochi e ai Navajos non resta che fare il tiro al piccione con quelli posizionati sul ponte.
  • A pag.86 i Navajos entrano al galoppo nella gola. Secondo Nakatee la sparatoria "È la miglior prova" che Kit e Carson sono vivi: avrebbe invece potuto essere l'ennesima trappola. Alla fine, comunque, i Navajos entrano nella gola a spron battuto e senza alcuna copertura, proprio come voleva Cane Giallo anche se ormai la sua trappola è fallita (segnalazione di G. Loi).
  • Nel duello finale Tex viene messo in difficoltà da Cane Giallo armato di coltello, tanto che deve recuperare la pistola e sparargli. Da notare che la scena è identica a quella dell'albo precedente (pag.104) con Kit al posto di Tex e un tomahawk impugnato da un guerriero Ute al posto del coltello. Esilarante il dialogo tra Tex e Cane Giallo che precede il duello:
    Cane Giallo: "È un duello impari, tu hai le pistole!"
    Tex: "Le lascerò cadere se tu getterai il coltello."
    Cane Giallo: "Ugh!... Lo farò!"
    Tex: "Ecco, ora tocca a te!"
    Cane Giallo: "Sei un illuso, Aquila della Notte! Il coltello mi servirà per strapparti il cuore!"
    Tex vince, quindi, ma solo perchè - vigliaccamente - usa l'arma che poco prima aveva gettato affinché il duello fosse ad armi pari.

Frase

  • Tex: "Non dimenticare che Carson e mio figlio sono ancora liberi."
    Tiger: "Ma sono da tutt'altra parte e non sanno in che guai ci troviamo. Dunque, come potranno venirci in aiuto?"
    Tex: "Hai ragione. Forse su di loro è meglio non contare."
    n.596, pag.85

Personaggi

Tex, Carson, Kit. Tiger Cane Giallo [+] capo Ute in cerca di vendetta Ukasi [+] stregone Navajo scacciato da Nuvola Rossa Nuvola Rossa sakem dei Navajos Koonah [+] capo Ute Tazakay [+] guerriero Ute ucciso da Ukasi Mangas vecchio saggio Ute Nakatee capo Navajo delle Terre Alte Ta-Kiah [+] vecchio Navajo ucciso al campo di Okkai figlio di Tonito superstite al massacro al campo di Okkai, avvisa Nakatee Hakita [+] guerriero Navajo ucciso dagli Utes Rubidio [+] capo di un gruppetto di Utes, cattura Tex Kaibah, Nokoetai [+] guerrieri Utes Watashi sentinella Ute Sergente Bragg comanda il deposito di Blufold

Locations

Condor Mesa Villaggio centrale della riserva Navajo Villaggio Ute di Keshal a nord del Falcon Bridge Villaggio Navajo di Okkai San Juan River Moqui River Gole di Kazima Pista del cavallo morto Deposito militare di Blufold Rio Escalante Wolf's Tusks Flacon Bridge

Elementi

Ritorno di Cane Giallo Vendetta Imbroglio Scontri a fuoco Resa dei conti

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