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Agguato nella miniera

Tex libera i prigionieri di Escalante e sventa la cospirazione
Scheda di  |   | tex/


Agguato nella miniera
Tex 367-369


uBCode: ubcdbIT-TX-367-369

Agguato nella miniera
- Trama

Evaso dal carcere di Chihuahua, Tex medita la riscossa insieme ai suoi pards e a Montales, mentre il Governatore Zamora è sempre più convinto di avere la strada spianata verso la conquista del Messico. Grazie alle informazioni ottenute da Conchita e da Padre Elias, i nostri scoprono il tradimento di "Cobra" Galindez e, facendo il doppio gioco, mettono in atto un piano per liberare i prigionieri del penitenziario di Escalante e conquistare militarmente Chihuahua. Insieme agli uomini di Galindez travestiti da soldati, i nostri giungono nella città, ormai priva della protezione dei suoi soldati, e chiudono finalmente i conti con tutti i partecipanti al complotto.

Valutazione

ideazione/soggetto
 3/7 
sceneggiatura/dialoghi
 2/7 
disegni/colori/lettering
 5/7 
 45
data pubblicazione Mag 1991 - Lug 1991
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbClaudio Nizzi
copertina di ubcdbAurelio Galleppini (Galep)
disegni (matite e chine) di ubcdbFabio Civitelli
copertine
Tex 367<br>Copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1991 Sergio Bonelli editore</i> Tex 368<br>Copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1991 Sergio Bonelli Editore</i> Tex 369<br>Copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1991 Sergio Bonelli Editore</i>

Annotazioni

La vittoria degli ultimi

La seconda parte dell’intrigo, che vede in combutta affaristi di Tucson e militari messicani per liberarsi di Tex e Montales, si apre con lo svelamento del traditore "Cobra" Galindez, sin dall’inizio complice del Governatore Zamora e del Colonnello Olivera, e con gli atti di coraggio di Padre Elias e di Conchita, la donna di Galindez. A poche pagine dalla chiusura della vicenda, Tex riconoscerà i loro meriti, rivelando a Olivera di dovere la sua sconfitta "a quella ragazza e al quel frate!"

Diciamo subito che questa seconda parte è molto meno riuscita della prima: i tempi sono più dilatati, soprattutto nella parte centrale, dove si racconta della presa del penitenziario di Escalante e della liberazione dei prigionieri, e sono maggiormente evidenti alcuni dei difetti della scrittura di C. Nizzi che, pur presenti nella prima parte della storia, ma non fino al punto da inficiarne l’effetto complessivo, risulteranno invece amplificati nelle avventure pubblicate di qui a poco.

Se infatti rispetto alla storia precedente diminuiscono gli episodi che vedono in azione personaggi che origliano, aumenta però la loro importanza nell’economia della vicenda: Conchita scopre quello che i pards, e poi anche Tex, non avevano intuito o compreso, mentre Padre Elias, un semplice frate seppure con un passato burrascoso, corre grossi rischi per avvisarli del pericolo incombente, mentre loro se ne stavano nascosti e "tranquilli" (pag.66 n.367).

Dopo la brutta figura da "vecchio ubriacone" fatta nella storia precedente, Carson assume progressivamente le vesti della comare brontolona, protagonista di diversi siparietti comici che lo vedono in lite bonaria con Tex, con Montales a dover fare da paciere. Tex riprende il suo ruolo di leader del gruppo, prevede/anticipa e agisce senza faticare e sforzarsi troppo, finendo a volte per risultare sgradevole e - purtroppo - perfino antipatico. Quanto a Kit e Tiger, a parte il volo del Navajo per finire sul carro dei rifornimenti, la sua presenza e quella di Kit passano praticamente inosservate.

Sempre valida la prova del maestro Civitelli, con i suoi paesaggi messicani mozzafiato e la sua cura per i dettagli di arredamenti e suppellettili, che fanno sembrare principesco il palazzo del Governatore. Civitelli ci regala un Galindez "versione Brando" molto ben caratterizzato e che non dimenticheremo facilmente, e un Tex dal volto grintoso e deciso, anche se persino troppo strafottente in certi primi piani. Manca tuttavia, ai soldati messicani, quell’espressione lercia e carognesca che aveva saputo infondere loro il maestro Fusco.

Note e citazioni

  • Sesta storia di Tex per Fabio Civitelli, la quarta in collaborazione con Claudio Nizzi.
  • Con questa storia si conclude la vicenda iniziata nell’avventura precedente, disegnata da Ferdinando Fusco, dal titolo L’uomo con la frusta n.365-367. Se non prendiamo in considerazione le storie dei primi anni Cinquanta - che proponevano intrecci brevi e incastrati l'uno nell'altro, senza soluzione di continuità - si tratta del terzo caso di continuity nella saga di Tex. I due precedenti riguardano Il ritorno di Diamond Jim n.154-156 seguito da L'uragano n.156-158 (sceneggiati da Gian Luigi Bonelli e disegnati rispettivamente da Aurelio Galleppini ed Erio Nicolò) e Il solitario del West n.250-252 seguito da Artigli nelle tenebre n.253-254 (entrambi sceneggiati da Guido Nolitta e disegnati rispettivamente da Giovanni Ticci e Guglielmo Letteri).
  • Ritornano tutti i personaggi presenti nell'avventura precedente tranne la spia Potrero, stesa da Tiger con un pugno in un vicolo di Chihuahua mentre stava pedinando Montales, Carson e Kit (cfr. pag.24 del n.367).
  • Rivedremo il personaggio di Pedro "Cobra" Galindez nell'avventura Il traditore n.378-381, disegnata da Ferdinando Fusco. Astuto doppiogiochista, ben degno del Colonnello Olivera, anche qui Galindez arriverà a tradire e abbandonare i suoi complici.
  • Se nella storia precedente gli episodi che vedevano personaggi intenti ad origliare erano per lo meno otto, in questa storia si riducono a "soli" tre; a pag.47-52 del n.367 Conchita scopre che Pedro è un traditore, ascoltando la sua conversazione con il Governatore Zamora, il Generale Velasco e il Colonnello Olivera; a pag.112-114 Padre Elias spia la conversazione tra Pedro e il Colonnello Olivera; a pag.36 del n.369 il Generale Velasco ascolta le accuse rivolte da Tex al Governatore Zamora da dietro una porta e poi, nascosto da uno dei tendoni, cerca di uccidere Tex.
  • Nella versione del maestro Fabio Civitelli, "Cobra" Galindez assomiglia a Marlon Brando, così come appare nel film Viva Zapata! (1952, regia di Elia Kazan) (cfr. in particolare pag.43-44 del n.367).
  • A pag.76 del n.367 Padre Elias "balza in groppa a un asino" per raggiungere Tex e gli altri presso la miniera di Corvada ed avvertirli del tradimento di Galindez. Un’ora dopo viene superato da una colonna di soldati guidati da Olivera e decide quindi di percorrere "il pericoloso sentiero di Sierra Antigua" per precedere i soldati. Questa scena ci ha fatto tornare in mente una sequenza del Texone Mercanti di schiavi n.17 dove Padre Eliseo riesce - in sella ad una mula e partendo ben tre ore dopo Tex e Carson - a raggiungere i due pards nel paesino di Santa Clara, precedendo i cattivi!
  • A pag.24 del n.368 Tex fa notare a Carson che lui e gli altri pards sono stati al penitenziario di Escalante e gli chiede di dirgli tutto ciò che hanno "scoperto": tuttavia Carson e gli altri il penitenziario lo hanno visto dalla sommità di una collina, usando il binocolo per guardare la cava che si trova a circa mezzo miglia di distanza (cfr. pag.88-89 n.366) e vi si sono trattenuti pochi minuti, senza avere modo di raccogliere informazioni. Da come si sviluppa successivamente la presa del penitenziario, è evidente che i nostri si muovono sulla base di scarse informazioni e improvvisando man mano; Tex non ha nemmeno idea di quanti uomini ci saranno nel forte e di sentinella sugli spalti, tanto che lo chiede ad uno dei conducenti del carro dei rifornimenti (cfr. pag.43-44), correndo dei grossi rischi e facendoli correre agli uomini che insieme a lui penetrano nel penitenziario.
  • A pag.61 del n.369 Montales riceve la nomina di Governatore dello Stato di Chihuahua. Montales aveva già ricoperto l’incarico di Governatore della Sonora, seppure per poco tempo (cfr. Doppio gioco n.6, pag.114), su nomina del Presidente Manuel Perez (L’eroe del Messico n.4, pag.55) al termine della rivoluzione che lo aveva visto combattere strenuamente con Tex al suo fianco. Sempre vicino agli ambienti governativi messicani, ne Il ritorno di Yama n.162-164 Montales compare in scena addirittura con la qualifica di Generale e una divisa piena di medaglie che - commenta Tex sorridendo - "è tutta uno splendore" (cfr. pag.37-38 del n.163).
  • Anche qui, come nella storia precedente, la Stampa ha un ruolo centrale, stavolta nel diffondere la notizia dell’evasione di Tex con la complicità di Montales (cfr. pag.68 e 86 del n.367). Il Colonnello Olivera si dimostra un astuto burattinaio («...tra poche ore, le prime edizioni dei giornali riporteranno le notizie dei fatti accaduti questa notte ... notizie che ho già "gonfiato" nel comunicarle alla Stampa per essere certo di raggiungere in pieno il risultato che ci aspettiamo.» cfr. pag.41), anche se la faccenda in sé appare anacronistica, in particolare il riferimento ai molteplici giornali di Chihuahua e alle loro "prime edizioni".

Incongruenze

  • A pag.87 del n.367 il drappello di soldati (almeno una ventina, cfr. pag.77) guidato da Olivera avanza verso la miniera "a piedi per non far rumore", come osserva Tiger che si trova di sentinella (cfr. pag.84). Nella vignetta successiva si vedono i soldati avanzare "con grande prudenza" ... ma con i cavalli al seguito! Se l’obiettivo era di sorprendere i pards, come contavano di farlo arrivando proprio dalla strada principale, quindi in piena vista, per lo più portandosi dietro i cavalli e senza verificare se erano state messe delle sentinelle?
  • Nella scena a pag.47-53 del n.368 le quattro sentinelle sul cammino di ronda non si accorgono di tutto il trambusto combinato da Tex e dai suoi pards per catturare il sergente e le due guardie all’ingresso del forte; solo dopo che una sentinella viene uccisa dal guerrigliero Josè, che sta arrivando al galoppo con i suoi uomini, le altre tre sentinelle si decidono a guardare verso in basso, accorgendosi che degli uomini armati sono penetrati nel forte.
  • Che Brooke e Cantrell - i complici di Tucson del Governatore Zamora - siano degli "emeriti farabutti", dei "vermi immondi" e dei "verminosi furfanti" non si discute (cfr. pag.62-63 del n.367), ma il deliberato pestaggio a cui vengono sottoposti da Tex e Carson rimane un atto di pura cattiveria (a pag.64-67). Quando i due pards li incontrano, Brooke e Cantrell sono terrorizzati, sudaticci e remissivi, pronti ad essere condotti in cella; normalmente Tex non si sporca le mani con avversari del genere, ma stavolta vuole dare loro una "spazzolata". Il buon Montales, che intendeva "ripristinare la legalità" nello Stato, viene allontanato con la forza da Kit e Tiger.
  • Tex non fa una gran figura nemmeno nei riguardi del Capitano Navarra ufficiale agli ordini di Olivera, ma non facente parte del complotto. Navarra aveva guidato la carica contro i pards quando si trovavano presso la miniera di Corvada e benché Tex non ritenga scusabile il suo comportamento («Per i portatori di gradi tutto è permesso in nome del "dovere"!», pag.6 del n.369), Navarra appare un ufficiale integro, che ha "eseguito degli ordini" com’era suo "preciso dovere". A parere di chi scrive, Navarra non si meritava il trattamento riservatogli da Tex che, per estorcergli informazioni, lo fa mettere al muro fingendo di farlo giustiziare, umiliandolo (cfr. pag.104-111 del n.368).

Frasi

  • Zoro: «Vedete la differenza tra noi due, Padre? A voi è sufficiente un segno di croce per farli parlare, mentre a me non bastano cento colpi di frusta ... Vi sembra giusto?»
    Padre Elias: «Continua a essere blasfemo e finirai tra le fiamme dell’Inferno, Zoro!»
    n.367, pag.73
  • Tex: «Dormi tranquillo, fratello. Se tutto andrà secondo le previsioni, entrare in quel carcere sarà più facile che infilare un coltello nel burro...»
    Carson: «Bisogna vedere se sarà altrettanto facile uscirne.»
    n.368, pag.30

Personaggi

Tex, Carson, Kit, Tiger Montales consigliere del Presidente del Messico e vecchio amico di Tex Martin Brooke mercante di Tuscon Brian Cantrell mercante di Tucson Pedro "Cobra" Galindez bandito messicano, prima alleato di Tex, poi traditore Olivera Colonnello, ideatore del complotto Zamora Governatore dello Stato di Chihuahua, intende impadronirsi anche dello Stato di Sonora Velasco [+] Generale complottista rimasto sfigurato Zoro capo delle guardie carcerarie delle prigioni di Chihuahua Conchita donna di Galindez Padre Elias cappellano delle prigioni di Chihuahua Navarra Capitano agli ordini di Zamora Santana Capitano agli ordini di Zamora José guerrigliero, tradito da Galindez Direttore del penitenziario di Escalante Leòn, Ramòn guardie del penitenziario di Escalante telegrafista del penitenziario di Escalante Dolores amica di Conchita

Locations

rifugio di "Cobra" tra i monti Paraiso locale di Chihuahua palazzo del governatore Zamora a Chihuahua ufficio del governatore Zamora prigioni di Chihuahua vecchia miniera di Corvada stazione ferroviaria di Chihuahua penitenziario di Escalante stazione ferroviaria di Delicias Sierra Antigua

Elementi

complotto tradimento del "Cobra" liberazione dei prigionieri di Escalante bandidos travestiti da soldati resa dei conti

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