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Saint Seiya @ uBC

Che mito questo manga!

In questa pagina:
Atena
La spada sacra di Shura

Pagine correlate:
Scheda Kurumada

Saint Seiya è un unico collage di miti e leggende provenienti da quasi tutto il mondo. Kurumada in questo si rivela un maestro ancora insuperato.

Che mito questo manga!
articolo di Martina Galea

Il manga di Kurumada, ma forse prima ancora il cartone animato, è stato (lo dico per esperienza personale...;-)) probabilmente la prima fonte di conoscenza del mondo greco e dei suoi miti per un'intera generazione, se non per addirittura due! Kurumada ha infarcito l'intera serie di continui e costanti riferimenti ad una mitologia estranea al mondo giapponese, ma di casa qui in Italia, e ha contribuito a creare non pochi studiosi delle religioni in erba.

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Statua di Atena Parthenos, copia della
originale opera di Fidia (447-432 a.C. ca)

   
 
Il nucleo centrale della storia è Atena, dea greca della giustizia. Già qui sorgono le prime discrepanze, abilmente sorvolate da Kurumada: nella mitologia greca Pallade Atena (la Minerva romana) è la dea della sapienza e dell'intelligenza, colei che ha portato la città di Atene alla civiltà e alla prosperità. In genere era raffigurata in perfetta tenuta guerriera, con uno scudo in una mano e una piccola statua di Nike (la vittoria) nell'altra. Era infatti anche dea della guerra, sebbene la sua fosse una guerra tattica, ragionata, non violenta, come invece era quella di Ares (il Marte greco). Non per nulla il suo protetto per eccellenza è Odisseo (detto anche Ulisse), il furbo greco per antonomasia. Atena quindi non ha niente a che spartire con la giustizia, che in Grecia era sotto l'ala protettiva della dea Dike.

Tutti i nostri bravi Bronze Saints, poi, sono protetti da una costellazione che è legata inevitabilmente ad un qualche mito, che in genere Kurumada pesca tra le variegatissime leggende occidentali, ma non solo. Forse la fama del suo manga è dovuta anche all'universalità che le sue tematiche affrontano: in un modo o nell'altro, quasi tutte le culture più diffuse del pianeta entrano nel mondo dei Saints.

Prendiamo Shun: il suo personaggio è modellato sulla tragica figura di Andromeda, la bellissima figlia di Cassiopea, che era stata condannata da Poseidone ad essere divorata da un mostro marino. Anche in questo caso Kurumada si prende delle libertà: nella sua versione la fanciulla si sacrifica, mentre il mito vuole che ella venga salvata da Perseo, eroe che ritroviamo anche in altri miti "prestati" a Kurumada.

Un esempio? Sapete da dove nasce il mitico cavallo alato Pegaso? Dal sangue che sgorga dalla testa di Medusa (mozzata dallo stesso Perseo), proprio quella Medusa che Kurumada mette sullo scudo di Argor, Silver Saint di Perseo (...e il cerchio si chiude!). In realtà, nella mitologia greca, lo scudo di Medusa è un dono che Perseo fa alla dea Atena, e infatti la divinità è spesso rappresentata in assetto di guerra con questo scudo in mano. Kurumada prende Medusa e scudo ma li scinde: lo scudo rimane, e serve a proteggere la dea dal male, mentre Medusa se ne va "in esilio" tra i cattivi, e finisce sul meno divino scudo di Argor.

Nell'eterna lotta tra bene e male Kurumada chiama a rapporto anche altre divinità: Poseidone, dio greco del mare e Ade, dio degli Inferi. Prendiamo il primo come esempio: il Nettuno greco ha al suo servizio sette cavalieri, protetti anch'essi dalle stelle e legati a varie leggende.

"L'opera di Kurumada (...) è una serie continua di richiami, spunti, collegamenti che ispirano anche il lettore più annoiato e sono una vera gioia per quello più curioso."
   

Kira, generale del Pacifico del Sud, prende la sua forza dall'italianissimo stretto di Messina, ovvero dalle sei bestie che vivono tra Scilla e Cariddi. Lemuri, generale dell'Antartico, deve il suo nome alle apparizioni spaventose degli antenati che venivano a tormentare i vivi. Si tratta di ombre tipiche della mitologia romana, ma esistono anche in Giappone dei geni simili ai Lemuri nostrani: spiriti infernali che abitano e tormentano l'immaginazione degli uomini.

Se usciamo dal bacino mediterraneo (molto sfruttato da Kurumada per i suoi miti, forse più del Giappone stesso), possiamo citare Abadir, generale dell'Artico, che ha perso un occhio a causa del Kraken, un mostro gigantesco originario del Mare del Nord, frutto della mitologia norvegese (a questo proposito, ricordo che anche il BVZM ha avuto a che fare con un kraken nella storia "L'oceano dei veleni", n.109/111).

Ma perchè limitarci solo all'Occidente? Kurumada di certo non aveva limiti, ed è arrivato anche in India: tra i cavalieri d'oro troviamo Shaka, la cui potenza è strettamente legata al mondo dei morti. Qui il nostro mangaka si sbizzarrisce, e ci presenta l'inferno secondo il buddhismo indiano: sei mondi da incubo in cui si precipita dopo essere morti.

Anche la Cina è fonte d'ispirazione: Shiryu deve la sua forza al Drago, simbolo molto positivo nella mitologia cinese. Il Drago rappresenta l'immortalità, in quanto produce il soma, una bevanda che dona la vita eterna...non a caso sia Shiryu, sia Orion (che però non è figlio di Kurumada) si vantano di essere invulnerabili, quindi invincibili, grazie al loro stretto legame col Drago.

Anche la saga di Asgard è ricchissima di legami con le mitologie, soprattutto quella nordica, legata al dio Odino, ma stavolta Kurumada non c'entra: Asgard non è frutto della sua sfrenata fantasia! (per maggiori chiarimenti, vedi le faq).

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La spada sacra di Shura
(c) 1986 M.Kurumada
   
 
I riferimenti a miti nordici non mancano comunque neppure nel manga: Shura del Capricorno ha i quattro arti affilati come delle lame. Il suo corpo è una spada sacra in grado di tagliare qualsiasi cosa. Impossibile non collegarsi a tutte le varie spade magiche che costellano le leggende europee. Basti pensare alla celeberrima Exacalibur, spada di re Artù, e a tutte le sue "figlie" (Durlindana, Bantraine, Hauteclaire...). Nel cartone gli autori si presero la licenza di affermare che la spada Exacalibur (mito nordico) era un dono fatto da Atena (mito greco) al cavaliere a lei più caro, in un perfetto esempio di sincretismo mitologico!;-)

L'elenco delle numerose fonti a cui si è ispirato Kurumada potrebbe continuare a lungo, visto che praticamente ogni personaggio è legato ad un qualche mito. L'opera di Kurumada si presenta quindi come qualcosa di più di un semplice manga. Essa è una serie continua di richiami, spunti, collegamenti che ispirano anche il lettore più annoiato e sono una vera gioia per quello più curioso. E questo non accade solo per i miti e le leggende, ma anche per l'astronomia, per l'astrologia, per la fisica. Kurumada ha creato una sorta di enciclopedia, in cui è racchiuso un sapere semplice e forse anche un pò schiavo dei continui voli di fantasia del suo autore, ma di sicuro un sapere che stimola e rimane per sempre nella mente dei suoi lettori.


 

 


 
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