ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineSaint SeiyaArticoliPrecedenteSuccessiva




Saint Seiya @ uBC

Gioventù bruciate

Seiya e il cosmo

Pagine correlate:
Scheda Kurumada

Il messaggio nella bottiglia di Kurumada

Gioventù bruciate
articolo di Riccardo Panichi

Il tema dell'adolescente guerriero è un topos della narrativa a fumetti nipponica. In un ideale percorso che va da Go Nagai ai più recenti Dragon Ball e Sailor Moon, non può sfuggire come la scena giapponese sia costellata di giovani eroi dotati di grandi poteri, che, volenti o nolenti, li rendono difensori dell'umanità. Tale precisa scelta narrativa è riconducibile, a grandi linee, a due motivazioni.

In primo luogo l'adolescenza è quel periodo della vita in cui, a fronte di rapide ed improvvise mutazioni fisiche (cambio della voce, irrobustimento), la personalità del bambino comincia lentamente a delinearsi, intraprendendo quel percorso di maturazione che lo porterà sino all'età adulta.

"Kurumada estremizza nella sua opera il tema dell'adolescenza guerriera"
   
L'adolescenza è quindi il momento della vita che meglio si adatta alla struttura intrinseca del manga, concepito, a differenza di buona parte dei fumetti occidentali, in funzione di una fine. L'esigenza dunque di raccontare una storia che abbia uno svolgimento ed una durata nel tempo ben definiti, suggerisce la struttura stessa del romanzo di formazione, dove il protagonista, attraverso decisive esperienze di vita, giunge alla completa e sospirata maturazione. La fine del manga viene dunque a coincidere con il raggiungimento dell'età adulta (questo vale soprattutto per le storie di ambientazione liceale).

In secondo luogo l'adolescente è la figura che idealmente meglio incarna gli ideali di pace, giustizia e moralità. Ancora scevro da corruzioni quali l'ambizione, il vizio e la sete di potere, il ragazzo, nel momento in cui viene investito della propria missione universale, rappresenta la purezza assoluta, la guida morale dell'umanità. Tuttavia, perchè egli possa prendere piena consapevolezza del proprio ruolo, deve prima confrontarsi con il male, superandolo dialetticamente. Proprio questo difficile confronto con il lato oscuro rappresenta spesso il succo della storia raccontata. E in effetti Saint Seiya non è da meno.

Ciò che tuttavia colpisce nel manga di Kurumada è l'estremizzazione del concetto del giovane eroe. Tutti i protagonisti della storia sono vittime di una terribile violenza: sin dalla più giovane età, i futuri Saints hanno dovuto sopportare il peso di durissimi allenamenti, impostati sia su un lavoro prettamente fisico, sia, a volte, su una vera e propria tempratura del carattere. Il loro destino, inoltre, è segnato sin dalla nascita: Hyoga, Seiya e gli altri cavalieri sono stati concepiti dal padre Mitsumasa con l'unico scopo di creare una stirpe di protettori della dea. Essi non solo non hanno avuto altra alternativa all'addestramento, se non la morte, ma hanno anche dovuto subire traumatiche separazioni, premature morti di amici...

Perchè Kurumada insiste con tale sadica crudeltà sul triste destino dei suoi eroi, bambini a cui sono state rubate l'infanzia e l'adolescenza in nome di una guerra non loro? Perchè ogni personaggio nasconde dentro di sè un tragico passato?

"La chiave di lettura di tale estremizzazione è nascosta tra le righe della storia"
   
L'evidente enfatizzazione delle virtù morali dei Bronze Saints nasconde a mio parere una profonda critica rivolta dall'autore alla gioventù moderna. Dice Seiya nel n.8:
"[Gli altri ragazzi] camminano per strada con pettinature e vestiti alla moda e vanno a ballare in discoteca... cercano di pensare alle cose con leggerezza e sono allegri quando scherzano su tutto... mi chiedo se questo significa veramente che si divertano nella loro gioventù... stanno sprecando il loro tempo senza ottenere niente di concreto".

Pur appesantita da una buona dose di semplicismo, l'accusa di Kurumada non è del tutto infondata: impegnati a seguire le mode e a cercare divertimenti sempre più sofisticati, i giovani (ma anche gli adulti) hanno dimenticato di guardarsi dentro, di trovare in loro anche solo una parte di quel cosmo di cui tutti noi siamo dotati e da cui i suoi eroi traggono la loro incredibile forza.

(cliccare 109k)
Seiya e il cosmo
(c) 1986 M.Kurumada
  
Continua Seiya:
"Noi siamo diversi da loro. Sentiamo di essere parte di questo universo perchè il cosmo all'interno del nostro corpo brucia continuamente. [...] Alcuni sono nati sotto una stella fortunata, altri sotto una sfortunata. Esistono tanti tipi di uomini, però io vivrò sempre con solennità qualsiasi destino."

Per certi versi Kurumada sembra quasi anticipare certe tematiche new age che tanta fortuna hanno avuto negli anni '90. Il richiamo ad una maggiore comunione con la natura, la ricerca della propria vitalità interiore, l'autore sembra lanciare un appello nascosto tra le righe: il mondo va verso un vicolo cieco, ma siamo ancora in tempo per cambiare strada. E dobbiamo farlo attraverso i nostri figli, educandoli in funzione di una lotta che prevede tanti sacrifici: quella per il miglioramento del mondo in cui viviamo.
 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §