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BONELLI: "cinquant'anni di storia
del fumetto d'avventura italiano"

articolo di Silvano Mezzavilla

Il seguente riassunto e' apparso a firma di Stefano Mezzavilla sul Messaggero dei Ragazzi distibuito gratuitamente a Padova Comics 97 (vedi report).
Lo riportiamo perché illustra in modo sintetico i principali passaggi cronologici degli editori Bonelli.

La storia della casa editrice Bonelli, coincide con la storia del fumetto italiano degli ultimi cinquant'anni.

Nel 1940 l'Italia ha da poco intrapreso con incoscienza e stupore la strada in salita di una guerra dall'esito incerto, quando Gian Luigi Bonelli rileva dall'editore Lotario Vecchi la testata del giornale a fumetti L'Audace.

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Tex
(c) SBE
   
 

Gian Luigi può essere considerato uno dei piu' significativi pionieri del fumetto "made in Italy".

Aveva iniziato la sua attivita' fin dagli anni venti, scrivendo racconti di genere avventuroso per il Corriere dei Piccoli e il Giornale Illustrato dei Viaggi.

Negli anni Trenta aveva diretto le testate Il Vittorioso, Jumbo, L'Audace, Rin-Tin-Tin, Primarosa, Pinocchio, Robinson e Cow Boy e aveva sceneggiato molti racconti illustrati dai migliori artisti del tempo come Rino Albertarelli, Antonio Canale, Vittorio Cossio, Franco Caprioli, Walter Molino, Franco Chiletto.

Sempre in quel periodo aveva scritto i romanzi "Le tigri dell'Atlantico" e "I fratelli del silenzio".

Il primo numero dell'albogiornale L'Audace, edito da Bonelli, costa 70 centesimi e contiene le avventure di Capitan Fortuna, di Orlando l'Invincibile e, soprattutto, di Furio, gigantesco pugile che riesce a vincere qualsiasi avversario e a distrarre i lettori dalle tristezze della realta'.

Di li' a poco Gian Luigi, tornato alla professione di sceneggiatore, lascia la gestione della casa editrice alla moglie Tea che nell'immediato dopoguerra presenta in edicola nuovi eroi come Ipnos, Frisco Bill, Occhio Cupo.

Il 30 Settembre 1948, in un albo a striscia, debutta un personaggio destinato ad accompagnare, con fortuna crescente, la vita della casa editrice Bonelli fino ai giorni nostri: Tex Willer, creato da Gian Luigi e disegnato da Aurelio Galleppini (Galep).

L'anno successivo, la signora Tea accoglie nello staff creativo, Roy D'Ami, disegnatore di stile americano e grande estimatore di Milton Caniff, che crea la serie "Mani in alto", uno dei capolavori del fumetto dell'epoca, e che ripete il successo nel 1954 con il suo personaggio piu' maturo e coinvolgente: il Sergente York.

Nel 1952 pubblica la rivista Poker, con materiale made in USA, e la collana Arcobaleno presenta il suo personaggio leader: Yuma Kid, di Mario Uggeri.

Ma e' il genere western il territorio espressivo nel quale la casa editrice eccelle.

Vengono pubblicati: Hondo (1955), El Kid (1955), Terry (1956), Big Davy (1957), Kociss (1957), Rocky Star (1957).

Il 1957 e' l'anno del cambio della guardia alla guida della piccola casa editrice: la signora Tea, conservando l'impronta di una gestione di carattere familiare, lascia la direzione al figlio venticinquenne Sergio.

Come il padre, anche Sergio Bonelli realizza sceneggiature, ma preferisce celare la propria identità, anche per evitare confronti col genitore, dietro al nome d'arte di Guido Nolitta.

Nolitta, nel 1958, arricchisce le testate della casa editrice con una nuova serie western scritta da lui stesso e disegnata da Bignotti e Ticci, dal titolo "Un ragazzo nel Far West".

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Zagor
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Due anni dopo, Sergio Bonelli/Guido Nolitta con l'apporto di Gallieno Ferri da' vita a Zagor, lo spirito con la scure, e al suo simpatico compagno Chico.

Il successo e' enorme grazie alla capacita' delle storie di fondere avventura e umorismo, horror e fantascienza.

Sergio, inoltre, si accorge che gli albi a striscia hanno i giorni contati e propone al pubblico un nuovo look: il fomato "libretto" che caratterizzera', fino ai giorni nostri, lo stile editoriale della casa editrice.

Finiscono gli "anni della gavetta": la Bonelli conquista gran parte del mercato dei fumetti d'avventura grazie a Il Giudice Bean (1963) di Nolitta e Tarquinio e a Il Piccolo Ranger.

Nel 1967 viene avviata la Storia del West basata su dati storici e attendibili, legati alla migliore avventura. Tutto viene raccontato attraverso le vicende di una famiglia di pionieri e dei loro discendenti lungo due secoli di storia americana.

Creatore di questa ambiziosa iniziativa e' Gino D'Antonio, autore dei testi e di molti disegni. Con lui collaborano Calegari, Polese e Tarquinio.

Nel 1969, il trio Guzzon-Sartoris-Sinchetto, gia' creatori di Capitan Miki e del Grande Blek, inizia a collaborare con Bonelli e da' vita a il Comandante Mark e ad Alan Mistero.

Il desiderio di fornire al pubblico dei fumetti una cronaca veritiera dell'epopea western, porta alla ribalta la collana I Protagonisti, che vede il ritorno alla vignetta del grandissimo disegnatore Rino Albertarelli, capace di narrare la storia senza retorica e senza enfatiche invenzioni narrative.

Con lo stesso intento, la casa editrice pubblica i volumi della collana America, ricchi di materiali fotografici e di testi scientifici.

Nel 1975, sempre su testo di Nolitta, debutta Mister No - disegnato da Ferri, Bignotti, Donatelli, Diso, Civitelli, Maraffa e Missaglia - un personaggio figlio del '68 che porta in se' dubbi e tormenti e che vive vicende in cui non e' immediata la distinzione tra il bene e il male.

Al genere western, fino ad allora tematica specifica della Bonelli, vengono accostati personaggi e ambienti che abbracciano un po' tutti gli ambiti della fantasia e dell'evasione e fanno conquistare alla casa editrice la guida del mercato fumettistico italiano.

Nel 1976 Sergio Bonelli edita la splendida collana "Un Uomo Un Avventura" firmata dai migliori artisti italiani come D'Antonio, Pratt, Battaglia, Buzzelli, Manara, Toppi, Micheluzzi, Sio', Gattia e molti altri.

L'evento editoriale del 1977 e' Ken Parker, di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, che rivisita i miti western alla luce di problematiche contemporanee.

Nel 1982 viene presentato un altro personaggio destinato al successo: Martin Mystere, scritto da Alfredo Castelli e disegnato da Giancarlo Alessandrini.

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Sherlock Holmes
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La politica editoriale di Sergio si fa molto vivace. Dal 1982 al 1986 acquisisce le edizioni Isola Trovata; nel 1983 crea, come Edizioni Nemo, una rivista che avra' vita breve; dal 1984 al 1986 fonde le sue fortune con quelle di una prestigiosa casa editrice francese dando vita alle Edizioni Bonelli-Dargaud.

Nel 1986 la casa editrice lancia in edicola un personaggio cult: Dylan Dog, indagatore dell'incubo inventato dallo sceneggiatore Tiziano Sclavi.

Il successo e' enorme tanto da far diventare Dylan Dog un autentico fatto di costume di questa fine secolo.

Il resto e'storia dei nostri giorni.

Nel 1988 nasce Nick Raider, detective emulo di Steve Carella personaggio dei gialli di Ed Mc Bain della serie 89°Distretto. Ne 1991, ecco Nathan Never, realizzato dal "clan dei sardi" Medda, Serra e Vigna come sceneggiatori e da un gruppo di giovani talenti che, nel fumetto di fantascienza, danno prova di aver appreso appieno la lezione dei mestri americani. Nel 1992 edbutta la rivista Zona X, luogo di avventure insolite e di vicende fantasy.

Il western, pero' non e' stato dimenticato: lo scorso Giugno e' apparso in edicola un nuovo mensile intitolato Magico Vento, e altri progetti sono in cantiere.

Segno che l'avventura della Sergio Bonelli Editore continuera' a lungo.
 

 


 
(c) 1997 Messaggero dei Ragazzi e Silvano Mezzavilla
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