Altra fiera, altro giro.
C'era una volta una Italia in cui si facevano tante fiere quante potevi contarle sulle dita di una mano. Sì, "c'era una volta", perche' quest'anno dopo un continuo aumento - nonostante la crisi permanente del fumetto - siamo arrivati alla pazzia. Va bene creare una fiera a Genova, ma ha poco senso - eufemismo - fare 4-5 mostre-mercato in un anno a Bologna! Sinceramente sono stanco di tutte queste fiere e meno male che con questa - per quanto mi riguarda - si finisce il periodo primaverile e la prossima e' a Settembre.
Finita questa disgressione, passiamo al vero motivo per cui scrivo queste righe e cioè la presentazione ufficiale di Magico Vento e un incontro dedicato a Martin Mystère.
Magico Vento.
Presenti Manfredi, Ramella, Barbati ed altri, è stato presentato ufficialmente
il nuovo personaggio della Sergio Bonelli Editore in una sala stracolma di curiosi.
Dalle parole di Manfredi - che in quanto a logorrea potrebbe sceneggiare tranquillamente
Martin Mystère - si evince gia' un quadro del personaggio e dell'ambiente in
cui si muove. Riassumo i concetti salienti in una "pre-faq", cosi'
tanto per metterci avanti con il lavoro ;-).
disegno di Venturi (c) 1997 SBE
Chi è Magico Vento?
E' un personaggio difficilmente definibile, un bianco che ha perso la memoria e vive tra i Sioux, che lo considerano uno sciamano, un "uomo strano". La perdita della memoria e' dovuta ad una ferita alla testa, provocata da una scheggia di metallo di ignota provenienza, che pero' gli permette qualche.. magia. Il lato magico che lo porta anche a visioni e premonizioni, di cui il personaggio non ha il controllo ma si attiva "non si sa quando" (ndr quando serve allo sceneggiatore dico io), sconfinera' piu' che altro nell'horror. Ma comunque il nostro eroe e' naturalmente bravo con la pistola e con tutto quello che serve a sopravvivere nel West.
Chi ha creato Magico Vento?
L'ideatore del personaggio è Gianfranco Manfredi, collaboratore da pochi anni (ma ha avuto molte e diverse esperienze in precedenza non solo nel campo dei fumetti) per la Bonelli in qualità di sceneggiatore di Dylan Dog e Nick Raider. Sostanzialmente alla Bonelli si sta lavorando su Magico Vento dall'anno scorso. I model sheet del personaggio sono stati realizzati da Bruno Ramella, gia' copertinista e disegnatore di Nick Raider. Le copertine verranno invece realizzate da Andrea Venturi, disegnatore di Dylan Dog e autore (in tema western) dell'Almanacco del West 1996.
Quando si svolgono le avventure di Magico Vento?
Siamo in America negli anni attorno al 1870, con la Guerra di secessione conclusa, una presidenza debole ed alla mercè delle lobby, ed un capitalismo che si appresta a divenire veramente selvaggio in questa fase storica. E' anche il periodo in cui le "guerre indiane" scoppiano numerose.
Di che genere sono le avventure di Magico Vento?
Manfredi fa riferimento alla tradizione letteraria americana del secolo scorso con le tematiche sia da vita di frontiera che venature horror-fantasiose. Fondamentalmente si tratterà quindi di un western in cui il protagonista, proprio per la sua dualita' di uomo di frontiera e sciamano, potrà trovarsi ad affrontare avventure tipicamente western (nel senso classico da noi inteso) o horror.
Chi è Poe?
Il co-protagonista - non spalla comica - di Magico Vento è un giornalista di nome Poe - evidente riferimento a Edgar Allan Poe a cui è ispirato anche graficamente - coraggioso e determinato, ma fisicamente dotato quanto può esserlo un cittadino nel West.
Come sono le avventure di Magico Vento?
Beh, gia' dalla caratterizzazione del personaggio si intuisce il tipo di avventure, che mischiano l'elemento western - comunque presente ma mai sufficiente alla risoluzione del caso - con l'elemento magico necessario per affrontare avvenimenti in cui la pistola non basta. Ci saranno storie in cui la situazione richiede un sacco di morti ammazzati ed altre in cui questo non sara' necessario: ad esempio, e' gia' stata scritta una storia in cui alla fine non muore nessuno. Comunque sara' presente in tutte le storie (autoconclusive) un certo grado di continuity: ogni avventura inizia fondamentalmente da dove e' terminata la precedente.
Si puo'aggiungere che il curatore della serie sara' Queirolo (attuale curatore di Nick Raider),
che ha scelto lo staff dei disegnatori. Per questa scelta, Sergio Bonelli aveva messo a disposizione uno staff di disegnatori
internazionalmente famosi (quelli dei Texoni per intenderci), ma la scelta di Manfredi e Queirolo e' caduta sulla creazione di uno staff di persone ben conosciute (Ramella e Barbati disegnano Nick Raider), possibilmente presenti in redazione per creare un gruppo ben integrato che possa discutere e far crescere assieme il personaggio. Il disegnatore del primo numero sara' lo spagnolo Ortiz, autore del sesto Texone e tra le altre cose di diversi famosi lavori in coppia con Segura.
Manfredi nella presentazione ha insistito sul personaggio che vuole racchiudere quelle che agli europei sembrano due tradizioni letterarie americane (e non e' cosi'): quella dell'Est, da Poe a Lovecraft in tema magico-horror; quella viceversa della frontiera a partire dall'"Ultimo dei Mohicani" per continuare con London ecc.. tesa al west "esagerato ma realistico". In realta' questa differenza non esiste e infatti Magico Vento vuole riunire nelle storie i temi western piu' o meno classici con il lato magico inscindibile nella natura di sciamano (uomo strano) del personaggio.
Si vuole anche rispettare l'ambientazione riferita al periodo storico: ad esempio in quell'epoca Chicago - ci saranno diverse storie con temi cittadini - era costruita quasi (a parte il quartiere povero) interamente in muratura e anche graficamente questo particolare verra' rispettato. Il west e'fatto di lunghe cavalcate (i lettori di Tex ne sanno qualcosa), e quindi alla fine i cavalli dovranno essere coperti di sudore e i cavalieri impolverati. E cosi' via.
Manfredi ha anche detto che ci saranno donne belle, brutte, normali, in pratica donne vere senza "nessun desiderio di arrapare il lettore, cosa di cui non ce ne frega niente". Quindi Magico Vento non avra' il dovere di finire a letto in ogni albo con una donna bellissima, che deve morire prima della fine dell'avventura per permettere al protagonista di ripetersi con una donna diversa nel numero seguente. Ogni riferimento e' puramente casuale ;-).
Stranamente in tutto quello che ha affermato Manfredi, vedo un grande attenzione per la veridicita' e il rispetto del realismo: sono curioso di vedere come questo si integrera' nel filone magia.
Per finire vi ricordo che l'appuntamento e' dal 20 Giugno in edicola.
Martin Mystere.
Per Martin Mystere erano presenti il simpatico Vincenzo Beretta (sceneggiatore di MM, Zona X e raramente di Nathan) e Enrico Bagnoli (disegnatore di MM).
Beretta esordisce cosi': "vedo dal numero di persone che sono qui (NdR sala mezza vuota)
che sono probabilmente presenti quasi tutti gli attuali lettori di Martin Mystère.",
se il buongiorno si vede dal mattino..
Subito dopo ha continuato dicendo che Castelli lo ha pregato di ammettere subito che la qualita' delle storie e' stata in diminuzione nell'ultimo periodo e proprio x questo hanno studiato delle novita'. In sostanza lo staff di MM ha fatto il classico brain-storming cercando di studiare assieme quali novita' apportare al personaggio, per evitare una situazione in cui "se Martin scende in cantina trova delle rovine di Atlantide anche li'". E allora via con Martin e Orloff che scopriranno di avere ancora un rapporto di amicizia che li lega nonostante tutto. Anche perche' - come ha ricordato Beretta - quando in gioventu' loro erano molto legati, lo "stronzo" era Martin e non Orloff.
Poi assisteremo ad un Mysterone quasi fantascientifico - alla Mad Max - in cui in una Terra disastrata dalla caduta di Atlantide e di Mu e in preda al degrado scientifico, si assiste alla nascita degli uomini in nero, o meglio all'iniziativa del primo uomo in nero.
Uomini in nero per cui si prospetta una grossa novita': dopo migliaia di anni di storia (ma "solo" 15 anni di MM) si formera' una corrente di pensiero che portera' alla spaccatura in due degli UiN. Ad un certo punto infatti, alcuni personaggi piu' furbi degli altri si chiederanno:"ma perche' dobbiamo gettare via tutti i reperti che ritroviamo e che invece ci possono servire a perpetrare scopi molto redditizi?". Ultima curiosita': qualche lettore si e' chiesto se per caso Martin intrattiene solo rapporti platonici; in risposta a questo amletico dubbio ci sara' un numero in cui verra' detto esplicitamente che Martin fa del sesso. Queste sono solo alcune delle novita' che hanno in mente gli sceneggiatori e che partiranno dalla seconda meta' di quest'anno. Ai "posteri" l'arduo giudizio.
Bagnoli invece ci racconta un bel aneddoto sulla creazione di Martin Mystère. Si era negli anni '70 e Bagnoli collaborava gia' da tempo con Castelli, il quale volendo proporre ad un editore tedesco il personaggio di Martin Mystère, chiese a Bagnoli di occuparsi della creazione grafica dei 4 personaggi base:
Martin, Orloff, Diana e Java. E Bagnoli ci ha intrattenuto piacevolmente per qualche minuto parlandoci delle sue scelte e mostrandoci i model sheet definitivi.
Di quei disegni posso solo dire che il Martin piu' apprezzato da Bagnoli aveva la faccia (difficile ma perfetta per la parte) del Gregory Peck quarantenne. Diana e Java non presentano grosse differenze rispetto ad adesso mentre Orloff era abbastanza diverso pur facilmente riconoscibile dalla parte metallica.
L'editore tedesco si dimostro' pero' poco interessato perche' non voleva piu' pubblicare materiale per ragazzi, e l'idea rientro' nel cassetto degli autori fino all'interesse dimostrato dalla Bonelli.
Stranamente Bagnoli non ha fatto nessun riferimento all'ispiratore di MM: la famosissima serie Blake & Mortimer
che ha avuto un impatto nella BD franco-belga molto superiore alle poche storie pubblicate. Tra l'altro nella versione definitiva che oggi troviamo in edicola,
Orloff si puo' riferisce anche graficamente al cattivo (Olrik) di Blake & Mortimer. Quella serie aveva (IMHO) un grosso difetto: i protagonisti parlano, parlano e straparlano.
Cosa vi ricorda?
Varie ed eventuali.
Se in apertura ho criticato la proliferazione delle fiere, devo pero' riconoscere al Centro del Fumetto Andrea Pazienza - organizzatore della fiera - il merito di portare autori e editori a contatto con il pubblico in appuntamenti che costituiscono il centro della manifestazione e non un appuntamento collaterale non pubblicizzato e senza interesse per gli organizzatori.
Qualche segnalazione volante:
Esp chiude per l'Universo e riapre in forma editoriale diversa (ed.Scarabeo), con dei cartonati che appariranno molto piu' raramente e saranno presumibilmente piu' curati.
Luca Enoch non ha in previsione nessun lavoro extra-Bonelli. Per il momento quindi Sprayliz torna in panchina.
Mostre di Lorenzo Mattotti, autore conosciuto ed apprezzato soprattutto all'estero, ed altri autori, compresa la collettiva degli autori di Schizzo, fanzine in versione "critica" o "immagini". Indubbiamente un "Centro del Fumetto" pieno di iniziative. Bravi!