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Guglielmo il Conquistatore

anno 1066, alla conquista del regno d’Inghilterra
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Guglielmo il Conquistatore
1066


Guglielmo il Conquistatore

Girando in questi giorni tra i padiglioni lucchesi, siamo certi che, non potrete fare a meno di notare le varie novità presentate in anteprima allo stand della casa editrice Comma22.

In giro per la rete


Comma22
Le Lombard
Patrick Weber: il sito
Emanuele Tenderini: il blog
Tra queste, spicca un graphic novel di genere storico scritto da Patrick Weber, giornalista e scrittore belga, realizzato graficamente dal nostro Emanuele Tenderini; infatti, 1066 - Guglielmo il Conquistatore, racconta la storia, narrata sull'Arazzo di Bayeux sin dal XI secolo D.C., da cui Weber ha preso spunto per il suo adattamento a fumetti, della guerra tra Guglielmo Duca di Normandia e suo cugino Harold di Godwinson per la conquista del regno di Inghilterra.

Abbiamo contattato Emanuele Tenderini, che ringraziamo per la disponibilità mostrata, a cui abbiamo carpito un po' di retroscena sulla realizzazione dell'albo.
Cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Storia

Il fumetto parla della conquista, da parte del Duca Guglielmo di Normandia, del regno d’Inghilterra. E’ una vicenda raccontata nella celeberrima "Tapisserie de Bayeux", un arazzo lungo circa 70 metri dove sono ricamate le battaglie di Guglielmo contro il cugino Harold.
Per molti, questa "Tapisserie" è il primo fumetto nella storia del mondo, e sempre per gli stessi il mio fumetto è il primo fumetto sul primo fumetto della storia del mondo! ;-)
La storia inizia con Re Edoardo "il Confessore" che sta per morire e ordina a suo genero Harold di Godwinson, di andare in Normandia per giurare fedeltà a Guglielmo, scelto come legittimo discendente del trono d’Inghilterra.
Harold obbedisce, ma non ha alcuna intenzione di lasciare il trono nelle mani del cugino...

1066 - Studio Personaggi: Guglielmo il Conquistatore<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Studio Personaggi: Conan<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Studio Personaggi: Soldati Normanni<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>


1066 - Studio Personaggi: Soldati Normanni e Inglesi<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Studio Elsa<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Studio Elmo<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>


1066 - Studio Personaggi: Soldato<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Studio Personaggi: Soldato<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Studio Personaggi: Soldato<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>

Personaggi & Ambientazione

Tutti i personaggi raccontati in 1066 hanno una personalità molto forte, degli obiettivi ben precisi e uno spiccato senso dell’onore. Un po’ "tipico" delle storie scritte da Patrick, lo sceneggiatore belga che ha ideato il progetto, grande amante della cultura vichinga e molto "maschio", a mio modo di vedere, nel descrivere i suoi personaggi.
In fin dei conti stiamo parlando di uomini che passano la loro vita a marciare per kilometri e combattere per conquistare Regni, la determinazione nel raggiungimento dei loro obiettivi è sicuramente una loro peculiarità. Ciò che mi ha, comunque, colpito di più di queste "caratterizzazioni" è il "rispetto" con il quale questi personaggi storici si intrecciano tra loro.inganno", la "trama", la "strategia", la "furbizia", ma nel campo di battaglia il nemico è comunque una "persona" onorevole da dover rispettare, da dover sconfiggere ma anche onorare nella morte (si, come gli antichi samurai).
L’ambientazione è quella "sporca" e "fangosa" della Normandia dell’anno 1000. Un medioevo povero e buio, contrassegnato, appunto, dai fatti di sangue, dalle guerre e dalla sopravvivenza. La nostra storia parte dall’Inghilterra, arriva in Normandia e ritorna sul campo di battaglia di Hastings, scenario di una guerra cruenta, durata 14 ore consecutive, in cui si è decisa la successione al trono.

1066 - Tavola Prova storyboard<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola Prova matite<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola Prova matite<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>

Metodo di Lavoro

Il mio metodo cambia in continuazione, a seconda del progetto che sto curando e degli obiettivi "sperimentali" che decido di perseguire.
In questo caso volevo, sinceramente, andare un po’ controcorrente rispetto al "risultato visivo" dei fumetti medievali classici francesi. Tralasciando i grandi maestri mondiali del genere (Hermann, Burgerons ecc..), avevo individuato la tendenza del "mercato francese" a realizzare fumetti storici un po’ troppo "pulitini" per i miei gusti.
Colori "brillanti", guerre "in varechina", dove non ci si sporca nemmeno in mezzo metro di fango e sotto piogge di sangue; insomma, i risultati visivi che avevo iniziato ad osservare (per rendermi conto del mercato a cui dovevo far riferimento) non mi davano l’idea di un vero "medievo".
Allora ho cominciato a guardare un po’ di film e mi sono reso conto, questa volta, che in effetti le ricostruzioni cinematografiche erano più attinenti a ciò che ci si aspetta dal concetto di "guerra sanguinosa". "Scoperto" questo (che può sembrare una banalità, ma dal mio punto di vista non lo era) ho fissato, quindi, i paletti entro cui volevo muovermi: realismo, atmosfere "cupe", sporco e sangue. La guerra è questo.

Cover 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Cover 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Cover 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Cover 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>


Cover 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Cover 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Cover 1066<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Cover 1066 - Edizione Francese<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Le Lombard</i>

Dopodichè ho fatto un paio di viaggi a Bayeux, dove è conservata la Tapisserie, per lavorare in sinergia con il "Museo Nazionale di Guglielmo il Conquistatore".
Manco a dirlo sono stati gentilissimi e mi hanno messo a disposizione l’intera "stoffa" (occhio, non è che me l’hanno data in mano!!, mi hanno dato la possibilità di studiarmela per bene da dentro la teca in cui è conservata), che io ho osservato, analizzato, "appuntato" (nel mio taccuino), per riuscire a comprendere cosa fosse la vita a "quei tempi", raccontatami in "presa diretta" da un documento così raro e fragile.
Ne ho osservato la "narrazione", i "colori" e gli avvenimenti, e ho cercato di capire quale fosse la "chiave concettuale" per riuscire a ritradurre quelle "atmosfere" nel mio fumetto, e ad un certo punto questa "chiave" l’ho trovata. Tutta la "Tapisserie de Bayeux" è ricamata con fili di lana colorata, è impressionante l’impatto di visivo che ne esce, le figure sembrano "muoversi" sopra l’arazzo. Per avvicinarmi "filosoficamente" a questa sensazione ho voluto usare la matita come strumento per costruire il disegno, ma lasciandola "così come veniva", senza ripulirla attraverso "clean up" di alcun tipo, senza "ricostruzioni" o "correzioni" del disegno, insomma, ripeto il termine: "in presa diretta", errori annessi.
In questo modo a mio avviso, ne risultava un "avvicinamento" del mio lavoro e dei miei strumenti, con il lavoro e gli strumenti di chi ha realizzato l’arazzo, più di 1000 anni fa: come nella Tapisserie si osservano i fili di lana che formano le figure e gli ambienti, nel mio fumetto si vedono i segni a matita che, nervosamente, vanno anch’essi a ricostruire figure e ambienti.

1066 - Tavola 01 matite<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola 01<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>

1066 - Tavola 16<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola 41<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola 56<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>

1066 - Tavola 57 matite<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola 57<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola 61 matite<br>disegni di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> 1066 - Tavola 61<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i>

All’inizio non è stato facile convincere l’editore a lasciarmi disegnare "spontaneamente" senza possibilità di correggere il "primo disegno" ad esser riversato su carta, ma poi, vedendo il risultato interessante, anche lui si è convinto di questa "onestà storico-filosofica" (te la etichetto in maniera così "pomposa" e forse "presuntuosa", ma realmente volevo cercare di trovare un senso in ciò che facevo, con l’alto rischio di sbagliare e la consapevolezza, anche, di aver sbagliato, molte cose.. ma son fatto così).
Quindi, detto tutto questo, disegnare questa storia è stato:
difficilissimo, perché tutto ciò che riversavo su foglio doveva rimanere tale e quale;
facilissimo, perché senza "clean-up" o sovrastrutture di costruzione, ho realizzato le tavole molte velocemente, affrontando la mia personale "paura" di rapportarmi al "foglio bianco".
E’ stato un bel banco di prova, ripeto si rischia molto, si rischia di non essere capiti, ma poi, quando mi trovo a spiegare a voce le motivazioni che mi hanno guidato in queste scelte "artistiche", vedo che la gente comprende e apprezza. Da qui in poi c’è tutto un percorso personale da scoprire, che si interfaccia con gli altri stili che cerco, umilmente, di adottare. (vedi DEI).
Il colore al computer, come ultimo passaggio, aveva il compito di "arginare" il margine d’errore, "chiudere" il discorso lasciato aperto dal disegno di ogni vignetta, e infondere quello "sporco medievale" che voleva dare verosimiglianza visiva alla storia raccontata.
In corso "d’opera" la decisione di inserire, al posto di alcune vignette "chiave", delle immagini originali della vera Tapisserie, in modo da fondere ancor più "prepotentemente" la narrazione a cavallo di questi 1000 anni.

Quarta di Copertina 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Quarta di Copertina 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Quarta di Copertina 1066 - Prova<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Comma22</i> Quarta di Copertina 1066 - Edizione Francese<br>disegni e colori di Emanuele Tenderini<br><i>(c) 2011 Le Lombard</i>

1066
Guglielmo il Conquistatore
colori - brossurato
72pp, 17x24 cm
€ 10,00
Comma22

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