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uBC intervista
Giancarlo Alessandrini


Martin Mystère 200
le indicazioni per la colorazione
e il BVZM in 3D!

Anteprima di Fabrizio Gallerani

Se il mese scorso vi abbiamo mostrato in anteprima le tavole del numero 200 di Martin Mystère grazie alla gentilezza di Giancarlo Alessandrini, questo mese, l'altrettanto disponibile Alfredo Castelli ci ha fatto avere un'altra succosa anteprima di quello che si preannuncia come l'albo più insolito finora prodotto della Bonelli.

I naviganti di uBC possono ammirare in esclusiva il frontespizio di Martin Mystère in versione tridimensionale realizzato da Castelli per il numero 200, che, per motivi editoriali, non sarà pubblicato. Procuratevi gli occhialini con le lenti colorate (rossa per l'occhio sinistro e verde o azzurra per quello destro) e cliccate qui sotto per vedere l'immagine ingrandita!

(cliccare 54k)
disegno originale di Alessandrini,
elaborazione su piani multipli di Castelli
(c) 1998 SBE

Qui sotto invece troverete le indicazioni che lo stesso Castelli ha scritto per la colorazione dell'albo... chi non vuole conoscere in anticipo cosa lo aspetta è avvertito! :-)


IMPOSTAZIONE GENERALE
L'albo è composto da quattro racconti raccordati da un "filo conduttore": in un museo del futuro, la guida mostra varie ricostruzioni del passato, in ognuna delle quali agisce Martin Mystère. Sarebbe opportuno leggerlo prima di iniziare la colorazione , per comprenderne la "filosofia".

Il "filo conduttore" e ognuno dei racconti avranno "stili" di colorazione diversa, qui elencati. Nei racconti e nel "filo conduttore" ci saranno inoltre degli "effetti speciali", descritti di volta in volta nelle fotocopie. Al di là dei diversi tipi di colorazione e degli "effetti speciali", i colori dovrebbero essere "in nuance", come nell'albo "La città" (allegato), e cioè non troppo violenti e/o arlecchineschi. Prima di ogni storia sono allegate indicazioni sui colori degli abiti dei personaggi.

In ognuna delle storie compaiono i cosiddetti "Effetti sonori" (BANG! CRACK! eccetera). Con l'esclusione del racconto N.1 (in cui gli effetti fanno parte del disegno da selezionare), tutti gli altri effetti dovranno essere rossi (Magenta 100 + Giallo 100). Di seguito è riportata in linea di massima la "filosofia" degli effetti speciali delle singole storie e dei raccordi. Questo testo serve solo per farsi un'idea generale: come già detto, sarebbe opportuno leggere il racconto. Indicazioni precise sono riportate pagina per pagina.

FILO CONDUTTORE" (disegni di Alessandrini)
Colori "normali", cioè tinte piatte come ne "La città".
Introduzione (da pagg. 5 a 9)
La storia si apre in bianco e nero, e poi diventa a colori (stile "normale"). Al suo interno alcune vignette sono colorate negli altri stili descritti sopra, come in una specie di "trailer" di quello che vedremo nelle pagine successive.
Epilogo (da pagg. 90 a 98)
Da colori "normali", grazie a un espediente narrativo si torna al bianco e nero, in modo di concludere l'albo com'è iniziato.

RACCONTO 1 (disegni di Alessandrini)
Colori da selezionare partendo dagli originali.
Effetti sonori: già compresi nei disegni da selezionare
Non presenta "effetti speciali"; c'è però una vignetta in cui i colori vanno modificati.

RACCONTO 2 (disegni di Filippucci)
Racconti in toni ocra/rosso/giallo/grigio, come in campione allegato; alcuni quadri che compaiono nel racconto vanno realizzati in selezione. Molte ulteriori indicazioni nella storia
I colori in nuance con effetto ocra/seppia dovrebbero rendere l'idea di una storia "del passato" (le prime fotografie) Nella storia c'è un quadro che dev'essere selezionato (quindi a colori) ogni volta che compare, sia a pagina intera che in piccolo sullo sfondo. Nelle pagine finali del racconto compariranno molte macchie di sangue ROSSE, che "brilleranno" sul fondo; in un paio di vignette compaiono altri colori (giallo, blu, verde, viola, eccetera) che devono staccarsi dal fondo.

RACCONTO 3 (disegni di Torti)
Colori a retini "larghi" come nel campione allegato.
Retinatura larga, come si usava nei fumetti americani degli anni '30. Pochi effetti speciali (un miraggio realizzato senza tratti neri, e non molto altro).

RACCONTO 4 (disegni di Devescovi)
Colori molto sfumato a computer, stile "Paperinik" come nel campione allegato (ma con toni meno violenti: leggere nota). Molte ulteriori indicazioni nella storia.
La storia si svolge in parte in una stanza stregata. La tappezzeria della stanza dovrà sempre essere realizzata utilizzando un "pattern" che è allegato in Photoshop (documento "Pattern"). Una pagina sarà stampata con particolari accorgimenti (in magenta, cyan e nero) per illustrare il meccanismo che permette di percepire la tridimensionalità; in un'altra pagina dovrà essere inserito un particolare disegno punteggiato (documento "Stereogramma", in Photoshop) da riprodurre con enorme cura (si tratta di uno di quei disegni dai quali, se osservati con "gli occhi incrociati", sembra emergere un'immagine). Altri effetti saranno costituiti dall'immagine di un teschio "semitrasparente" (opacità 35%) allegato in Photoshop (documento "Skull").

Nota: Testi di Castelli; testo del racconto N. 1 (Alessandrini) in collaborazione con Vincenzo Beretta.

 

 


 
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