Crazy Mecha
anteprima di Roberto Giammatteo
La Free Books ,
attualmente, è una delle realtà editoriali italiane più attive nel panorama delle nuvole parlanti.
Per farvi un'idea ben precisa delle pubblicazioni passate, presenti e future, date un'occhiata all'intervista che il
Direttore Editoriale, Andrea Materia, ha rilasciato a noi di
uBC poco tempo fa.
Pertanto, visto che le novità che bollono in pentola sono tante, abbiamo approffittato subito della disponibiltà
dell'editore e degli autori e, dopo aver presentato l'ultimo volume di
Strangers in Paradise, vi offriamo una nuova anteprima
targata Free Books:
Crazy Mecha, testi e disegni di Guglielmo Signora.
Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite.
INTRODUZIONE DELL' AUTORE
Ogni fumetto, così come le altre forme espressive, ha svariati modi di essere concepito e di venire realizzato...
fermo restando che trovi un editore intenzionato a pubblicarlo, e possibilmente qualche lettore che lo apprezzi.
Crazy Mecha è nato come fumetto di fantascienza avventuroso, ma anche come omaggio divertito agli appassionati di
manga e animazione giapponese, gruppo di cui faccio parte anch'io da molti anni.
Nel periodo di tempo che ci separa dall'avvento televisivo del vecchio Goldrake, una marea di manga ha invaso le
fumetterie e le edicole, ed è ormai cresciuta una generazione di lettori con dei punti di riferimento grafici completamente
diversi dai precedenti.
Inoltre, a differenza del passato, molti appassionati di manga ora accettano di leggere anche fumetti realizzati in Italia,
a patto che condividano la loro medesima struttura narrativa: montaggio cinematografico, inchiostrazione a linea e non a
masse, retini e storie contaminate da tematiche diverse.
Nato da un'idea di Lorenzo Bartoli, Crazy Mecha strizza quindi l'occhio a
un intero genere, citando con divertimento varie tipologie classiche dei manga.
Bisogna però aggiungere che graficamente Crazy Mecha non è la copia di un fumetto giapponese, ma è stato realizzato con il
mio stile personale a pennello già usato in fumetti come Arthur King, BeLee e Lupin III° Millennium,
perciò, può essere tranquillamente letto anche da coloro che mi hanno seguito nei fumetti precedenti, non necessariamente
lettori di manga.
Mi sono divertito molto nel realizzare Crazy Mecha, perché sono potuto uscire dai canoni solitamente codificati del
normale fumetto italiano. Quello che mi ha sempre emozionato maggiormente dei manga e dell'animazione giapponese è la
mescolanza di generi che contengono, spaziando dal dramma alla comicità, e dall'erotismo all'azione.
L'idea alla base di questo fumetto è quindi quella di accompagnare le avventure dei protagonisti con un ritmo da videoclip,
in una girandola di ammiccamenti sessuali, lotte, humour e amore continuamente alternati.
Dan e Sheila sono due fuorilegge che evadono da un carcere spaziale, e tentano di rifarsi una vita su un pianeta ex-colonia, dove
domina un clima di violenza e anarchia tipico dell’ultima frontiera. Le loro avventure sono perciò quanto di più vario possa capitare in un
ambiente così estremo, dai combattimenti ai battibecchi tipici di una coppia, contornati da una girandola di personaggi sopra le righe e da
svariate sottotrame.
Crazy Mecha è quindi un fumetto molto dinamico, farcito di citazioni che faranno sorridere la maggior parte dei lettori cresciuti a base di
fumetti e cartoon. Sono convinto che il motivo principale del successo enorme delle produzioni giapponesi in Italia stia proprio nel fatto di aver
rotto i rigidi schemi del vecchio fumetto nostrano a compartimenti stagni, dove il comico era comico e l’avventuroso era rigorosamente serioso.
In realtà, qualunque tipo di storia a fumetti può essere raccontata con mille sfaccettature, esattamente come la vita reale…
Buona lettura e buon divertimento!
I PERSONAGGI
DAN
Piccolo criminale dello spazio, è stato catturato dalla Polizia dell’Impero che lo ha rinchiuso nel carcere di massima sicurezza del pianeta-prigione Pain.
Qui conosce la bella Sheila, grazie alla quale riesce a fuggire usando il robot Gilgamesh. Durante la fuga viene ferito e perde il braccio destro, che gli verrà
sostituito da Gilgamesh con un utilissimo arto bionico. Rifugiatosi insieme a Sheila e a Gilgamesh sul pianeta di frontiera Wars, in preda all’anarchia e alla
criminalità, apre con i suoi compagni d’avventura un’agenzia di protezione e investigazioni. Il punto debole di Dan, peraltro coraggioso e leale, è rappresentato
dalla sua fissazione per il sesso e le belle donne, che lo porta spesso a finire nei guai o a essere maltrattato da Sheila, che comincia ad essere attratta dal socio.
SHEILA
Bella e irascibile fuorilegge dello spazio, conosce Dan sul pianeta-prigione Pain dove è stata rinchiusa, ed è allieva del maestro Magarashi. Fuggita dal carcere con
Dan e il suo amico robot Gilgamesh, apre con loro un’agenzia investigativa e di protezione sul violento pianeta Wars, un tempo colonia mineraria dell’Impero e ora
in mezzo al caos della criminalità. Sheila nasconde un doloroso passato, in quanto ex-contrabbandiera: anni prima era stata infatti l’amante inconsapevole di un
sex-borg, inviato dalla Polizia Imperiale per intrappolarla. I sex-borg sono creature sintetiche, ricavate dall’unione di un essere umano e di parti biomeccaniche, di
bellissimo aspetto e in grado di rendere schiave le loro vittime mediante rapporti sessuali. A causa di questo, Sheila prova attrazione soprattutto per gli esseri
cibernetici come Gilgamesh, anche se la presenza di Dan comincia a risvegliare in lei dei sentimenti più normali.
GILGAMESH
Chiamato familiarmente Gilga, questo robot è in realtà un essere meccanico alieno senziente, proveniente da un lontano pianeta popolato da forme di vita
artificiali intelligenti. Esiliato dal suo popolo per il suo carattere violento e caotico, è stato accolto come allievo dal maestro Head Magarashi. Qui ha conosciuto
Sheila, e ha instaurato con lei un’ambigua relazione. Le capacità polimorfiche di Gilga sono strabilianti, tanto da passare con facilità dall’aspetto di buffo robot
giocoso a quello di monile potenziante chi lo indossa, fino ad arrivare alla forma di robot gigante da combattimento. Tali trasformazioni non durano tuttavia
moltissimo tempo, ma aiutano spesso Dan e Sheila a cavarsi dai guai, come nel caso della loro evasione da Pain.
MAESTRO HEAD MAGARASHI
E’ il maestro “Mentat” più potente del cosmo, una sorta di bonzo capace di percepire e gestire la spiritualità degli esseri dello spazio. In realtà si tratta di un alieno
sporcaccione dalla forma di lupo, perennemente dominato da pensieri lascivi verso la sua allieva prediletta Sheila e per le donne in generale. Maestro di Gilga e
Sheila, nonostante non sia affatto un ciarlatano si disinteressa quasi sempre delle faccende che lo circondano, vivendo in uno spazio dimensionale e spirituale tutto
suo.
SHON
Crudele Comandante della prigione imperiale del pianeta Pain, tenta di avere con la forza Sheila al suo arrivo nel carcere. Dopo la fuga dei due protagonisti Dan e
Sheila, giura di vendicarsi e manda al loro inseguimento il suo sgherro Toro. Shon intrattiene rapporti illeciti d’affari con i sindacati del crimine del pianeta Pain,
fornendo loro alcuni prigionieri da trasformare in sex-borg o in cyborg da combattimento.
TORO
Feroce aguzzino dei prigionieri di Pain e sottoposto del Comandante Shon, Toro parte all’inseguimento di Dan e Sheila dopo la loro fuga dalla prigione.
Guida un grosso robot da combattimento, con cui sfiderà Gilgamesh in un ultimo violento duello finale sul pianeta Wars. Come il suo capo Shon, anche Toro
tratta affari sporchi con i criminali di Wars.
GEREMIA
Buffo vecchietto sporcaccione di Wars, è il padrone di casa di Dan e Sheila nella principale città del pianeta, avendo loro affittato i locali per l’agenzia
“Crazy Mecha”. Nonostante il suo aspetto svampito, sa molto più di quello che dice sulla situazione di Wars e sui sindacati del crimine che lo dominano.
PAPA VOODOO
E’ uno dei capi dei sindacati criminali che si spartiscono il pianeta Wars. E’ il primo avversario di Dan e Sheila, oltre a essere in combutta con i poliziotti
imperiali Shon e Toro.
BIG CLOWN
E’ il capo supremo dei sindacati di Wars, anche se in realtà ha più la funzione di un coordinatore che regolamenta le attività criminose sul pianeta. Non ha
ancora avuto l’occasione di conoscere Dan e Sheila, ma è conscio della loro pericolosità dopo aver visto i problemi che hanno causato a Papa Voodoo.


|
Illustrazione Crazy Mecha
disegni Gulielmo Signora
© 2005 dell'autore & Free Books
| |
|
VOLUME I
Un poco di buono e una bella ragazza dalle abitudini sessuali piuttosto "aperte" fuggono dal pianeta prigione Pain, grazie all'aiuto di un robot che non è esattamente
ciò che sembra. Inseguiti dai carcerieri imperiali, si rifugiano sul pianeta minerario Wars, ai confini del cosmo conosciuto. La colonia del pianeta è stata
abbandonata dall'autorità dell'Impero, e nelle città regnano il caos e la malavita organizzata, in una sorta di nuovo Far West. L'unica possibilità per i fuggitivi di
cominciare una nuova vita è quella di ritagliarsi uno spazio vitale nel nuovo mondo, sfidando i sindacati del crimine e il loro stesso passato...
Azione, fantascienza e una spolverata di sesso in un mix che piacerà anche agli appassionati del fumetto e dell'animazione giapponese, grazie ai suoi numerosi omaggi alla
"generazione manga".
VOLUME II
Dan e Sheila, i due fuorilegge scappati sul pianeta Wars, iniziano la loro nuova vita inimicandosi subito i sindacati del crimine che controllano quel mondo violento. Per fortuna
li aiuta il robot Gilgamesh, che rivela finalmente il suo vero aspetto di essere poliforme dotato di fin troppa personalità… Il gruppetto decide di aprire un’agenzia di protezione e
investigazioni chiamata “Crazy Mecha”, e affitta il decrepito appartamento del buffo Geremia, un vecchietto che la sa molto più lunga di quello che dice. Braccati dai poliziotti
imperiali, perseguitati dai criminali e sempre alle prese con il problema di sbarcare il lunario, Dan, Sheila e Gilgamesh vivono alla giornata cercando di sopravvivere su un mondo che
nasconde molte verità non ancora svelate… Un secondo volume da non perdere!
|