
"Starlight"
la fantascienza italiana. . .
in Francia
anteprima di Giovanni Gentili
"Starlight" è una nuova serie di genere fantascientifico targata "Studio Settemondi",
in fase di realizzazione da parte di
Giovanni Gualdoni, già autore dei testi di
L'Anello de Settemondi, Akameshi
e per il fumetto elettronico Armadel .
La serie è disegnata da Alberto Ponticelli con i colori di Davide Turotty. Il primo Tomo, dal titolo
"La via del crimine è lastricata di piombo", uscirà in Francia all'inizio del 2004 per le
Edizioni Delcourt .
Ecco di seguito il "dossier" di presentazione di "Starlight", con ben 7 tavole in anteprima dal primo volume e vari studi preparatori.
La Storia
"Starlight" è una saga di fantascienza ambientata in un futuro ispirato nel designer e nelle vicende ai nostri anni 70'. Lo spunto
di partenza è un'esplosione della criminalità e della violenza senza precedenti, conseguente all'arrivo sulla terra di grandi quantità di
armi da guerra provenienti dal conflitto della Luna Europa, e contro cui il governo terrestre decide di intervenire tramite la creazione
di superpolizioti geneticamente progettati e bionicamente accessoriati. Ispirazione di questo "improbabile" e ben poco morale esperimento
sono i protagonisti di film anni 70', che, nell'erronea ricostruzione degli avvenimenti fatta dagli storici del 24esimo secolo, si
credono ispirati a personaggi realmente esistiti. I superpoliziotti messi così al mondo, dotati, oltre che di capacità fisiche al di
sopra della media, anche di tutta una vasta gamma di accessori spionistici e di armi da guerra, vengono quindi gettati nella grande
baraonda di questo assurdo futuro nel quale assai difficile è vedere qualcuno o qualcosa che non meriti di fare una brutta fine.
Storie di micro e macro criminalità, questioni personali, ma anche minaccie planetarie ed interplanetarie tutte allacciate da un'unica
torbida trama che partendo dai bassifondi della città planetaria terrestre, condurrà i nostri antieroi a New Saigon (capitale di Europa),
sino nelle profondità del mare gassoso di Giove, dove si trova la base segreta dei più improbabili invasori alieni che la terra abbia mai
conosciuto.
Una lunga ed avvicente avventura tessutta sulla complessa ambientazione e sulla ricchezza dei suoi personaggi e che trova proprio
nell'invenzione grafica e testuale i suoi maggiori punti d'attrattiva.
Starlight: ambientazioni e studi
L'Ambientazione
La storia insegna, ma in pochi imparano, sarà forse per questo motivo che l'umanità finisce per ricadere sempre nei medesimi errori,
ritrovandosi a vivere epoche e situazioni sociali che non sono poi così differenti da altre già vissute in precedenza. La Terra del
2374 non è infatti molto diversa da quella di quattro secoli prima, e non solo per un evidente ritorno alla moda dell'epoca (abiti,
arredamenti, autovetture, ecc), ma anche per la presenza di situazioni, pensieri e sentimenti che caratterizzavano quel lontano ed
oscuro passato. A differenza di quel finire di millennio, il mondo di oggi ha raggiunto l'unità mondiale, ma non certo la pace, maggiori
diritti civili ed una ben più elevata tecnologia egualmente diffusa. Eppure molte e molto simili sono ancora le minaccie e le ombre che
incombono oggi come allora. Alla guerra del Vietnam si è sostituita l'altrettanto disumanizzante guerra d'Europa, (non il continente
Europeo, ma la Luna di Giove, chiamata anch'essa Europa ed al centro di una decennale guerra civile combattuta all'interno della giungla
di grotte), sostenuta da una parte dal "SUT", ovvero gli Stati Uniti della Terra e dall'altra dalla Federazione Marziana, ovvero dai
cosidetti "Rossi". Alla discriminazione razziale si è sostituita la discriminazione di specie, che si oppone all'integrazione nella
società di cloni, mutanti, androidi e delle intelligenze artificiali. Alle droghe dell'epoca, le nuove ed altrettanto illegali sostanze
da dipendenza moderna, quali la caffeina, la nicotina e la micidiale cocacoma. Non mancano nuove forme di criminalità, quali il
contrabbando genetico, la tratta delle creature artificiali (cloni, mutanti, androidi, ecc) e la pratica della lobotomia clandestina.
In molti sono infatti coloro che scelgono questa definitiva quanto illegale via di fuga dalla realtà. Molti sono anche i movimenti
giovanili e senili, tutti egualmente antisociali, quali quelli per la pace stellare, per l'amore universale, quello degli Iloti,
quelli di ispirazione ultrafemminile, come le cosidette "gatte morte" (donne che combattono per il ritorno della figura femminile
al suo ruolo di subordinata al maschio) e quelli per la supremazia delle specii, ("mondo mutante" per i diritti dei mutanti, "popolo
cromato" per quelli degli androidi, "power-bit" per le intelligenze artificiali, ecc).
A governare il mondo è la solita dittatura dal volto di democrazia, con un sistema elettorale bipartico sessista che contrappone il
Partito Omosessuale a quello degli Eterosessuali e che, permettendo di scegliere tra il male minore, illude gli elettori, (oggi calati al
4% degli aventi diritto), di poter governare attraverso un proprio presidente, a cui poi i servizi segreti non affidano neppure le chiavi
del bagno.
Attuale presidentessa mondiale è un'afronipponica paralitica omosessuale (almeno per quanto riguarda lo schieramento politico) di nome
Bila Hayakawa, in carica da due legislazioni, ma già altamente odiata da molti gruppi mondiali ed extraterrestri, e ciò per le sue
idee guerrafondiste e per una dichiarata intolleranza nei confronti di tutte le minoranze.
Altri aspetti della società del ventiquattresimo secolo che meritano di essere annotati sono quelli che riguardano le arti e la
criminalità, due condizioni umane apparentemente distanti, ma che, dopo la grande crisi delle fedi e delle filosofie avvenuta
attorno alla metà del 22esimo secolo, sono oggi divenute, seppure con precetti ed idee diametralmente opposte, due nuove forme di
religione di massa. Religioni senza chiese ma con veri e propri santoni, raduni, comandamenti, precetti ed insegnamenti, il cui scopo
non è tanto una ricompensa ultraterrena, ma una più immediata gratificazione in vita. Premi di ricchezza e di potere per gli adepti
all'illegale religione del crimine, e premi di richezza e di fama per la molto alla moda via dell'arte, in tutte le sue antiche e nuove
forme.
Per ciò che concerne la via del crimine invece, la situazione si riassume in un quadro molto semplice: Il fenomeno della delinquenza
esiste ed è ampiamente diffuso, ramificato e, sopratutto, profondamente radicato nella mentalità e nella coscenza della gente, al punto
da essere considerato come una religione o una filosofia di vita irrinunciabile che a volte può persino essere molto appagante. Ampia è
però anche la forma di controllo e repressione messa in campo per affrontarla, e che vede, accanto ad un imponente esercito di poliziotti
robot (i cosidetti Robosbirri), l'azione di veri e propri "superagenti" forgiati nella genetica al servizio della legge e modellati
sull'idea degli eroi dei cine-polizieschi della fine del secondo millennio.
Starlight: personaggi e studi
I Protagonisti
Protagonisti della storia sono due Superpoliziotti prodotti dall'ingegneria genetica al servizio della legge, che li ha creati
ispirandosi ai modelli di poliziotti ed agenti segreti in voga nei film anni settanta e che si crede fossero le rappresentazioni di
reali eroi dell'epoca, in grado di respingere l'invasione di criminalità e condurre il mondo nei più rosei anni 80'. Un errore non da
nulla che ha messo in circolazione in questi nuovi anni 70' (2374 per l'esattezza) diversi "soggettoni" come, appunto, i due
protagonisti della storia, che, ad aggravare la loro pericolosità, hanno dalla loro parte anche tutta la tecnologia che il
ventiquattresimo secolo ha ideato per la lotta contro il crimine.
- Frank Mandela: cinico, privo di autoironia, facile all'uso delle armi, pieno di vizi, esagerato nelle reazioni violente,
passivo di fronte a tutti gli altri comuni e non comuni eventi della vita che hanno il nome di "sfiga bastarda ladra!!!". Frank è
il Challaghan nero della coppia, una vera arma senza sicura puntata alla fronte del crimine e fumante per aver appena sparato
tappezzando di sangue e cervella la stanza. Perennemente impassibile, muta d'espressione solo quando gli ammazzano un parente, quando
riceve proposte indecenti dalle molte donne conquistate dai ferormoni sintetici che secerne automaticamente, e quando riceve notizie da
una delle sue non ben precisate ex mogli, che lo perseguitano per via degli alimenti. Frank è tutto questo e qualcosa in più: questo
qualcosa è la fissa per l'automobile, che tiene meglio della propria abitazione, che al contrario è un sordito buco nel più squallido
Motel dei livelli interrati. Un grave disordine alimentare, che gli procura gastriti, coliti ed attacchi cardici che ucciderebbero
chiunque non fosse stato progettato geneticamente per resistere agli avvelenamenti concludono la descrizione.
- Giuseppe Lee Wong: italocinese a metà tra Bruce Lee e Franco Nero, Wong è la parte riflessiva, introspettiva,
ed acrobaticamente violenta della coppia. Possiede un particolarissimo senso dell'onore, a metà tra quello siculo e quello orientale e
che lo conduce per un motivo o per l'altro, ("onore macchiato" o "questione d'onore fu"), ad attaccare continue liti per
tutto e con tutti, scatenando disastrose risse dalle imprevedibili quanto apocalittiche conseguenze. Maestro di molteplici arti marziali
e signore incontrastato nell'uso di ogni arma da taglio orientale e siciliana, Wong ha un'oscuro passato di cui tutto ciò che si sa è il
fatto che gli ha procurato una lista di nemici lunga quanto la muraglia cinese. Sicari orientali e mafiosi della peggior specie che non
mancano di movimetargli la vita con ogni tipo d'attentato ed ogni sorta di tranello. Caratteristiche della vita personale di Wong, oltre
che una riservatezza che è la somma di quella di un cinese e di un siciliano, anche la passione per la meditazione, il giardinaggio, gli
stolti proverbi mai sentiti prima, e, difficile a credersi, "Scelta d'Amore" la soap opera che da quasi un secolo tiene incollati
ai proiettori ed agli olovisori uno sterminato numero di appasionati.
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