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"Akameshi" e"L'anello dei Settemondi" il fantasy all'italiana alla conquista della Francia anteprima di Fabrizio Gallerani Dopo il clamoroso successo ottenuto dalla coppia Barbucci e Canepa con il loro Skydoll, e le recenti imprese di Beretta/Alessandrini con Outremer e Enoch/Alberti con Morgana, continua silenziosa l'invasione degli autori italiani in Francia. In anteprima esclusiva assoluta vi presentiamo i bozzetti e molte tavole complete tratte Akameshi e L'Anello dei Settemondi, due serie di ambientazione fantasy, ideate e scritte da Giovanni Gualdoni, fondatore dello Studio Settemondi (del quale in passato vi abbiamo presentato i precedenti progetti, destinati principalmente al web, Fantaghenna e 100 Anime) e disegnate rispettivamente da Stefano Turconi (noto ed apprezzato disegnatore disneyano) e Matteo Piana (una delle matite dello staff del bonelliano Napoleone).
Entrambe le serie sono prossime all'uscita sul mercato francese: la prima parte di Akameshi, "Il Canto del Mare", è annunciata per i primi mesi del prossimo anno per i tipi della Soleil A seguire il "dossier" di presentazione di "Akameshi", nella pagina successiva quello dedicato a "L'Anello dei Settemondi".
Dossier Akameshi Tutto inizia nel lontano 1587, quando, in maniera assolutamente inaspettata, l'allora shogun Hideyoshi, che sino a quel momento era stato tra i più ferventi sostenitori della diffusione degli Occidentali nel paese, muta improvvisamente la propria politica emanando un editto di espulsione di tutti gli europei dal giappone entro venti giorni. Un decreto mai messo realmente in pratica eppure mai revocato e che fu il principio di una chiusura che avrebbe condotto il paese ad un isolamento forzato di oltre 250 anni. Nel 1593 una violenta lotta armata sul suolo giapponese che vede opposti i gesuiti portoghesi ed i francescani spagnoli, scatena le ire di Hideyoshi che nel 1596 emana un nuovo editto che questa volta mette in pratica tramite decine di esecuzioni e centinaia di espulsioni forzate. La persecuzione verso gli occidentali rallentano durante il finire del secolo a causa della guerra di seccesione che vede il passaggio tra il governo degli Hideyoshi e quello dei Tokugawa. Lo scontro vede trionfare i futuri signori di Edo (i Tokugawa) e avvia ad un lento declino gli Hideyoshi che si estingueranno nell'estate del 1615 in seguito alla battaglia di Osaka. Già nel 1603, però, Ieyasu Tokugawa forte della vittoria di Sekigahara si fa nominare dall'Imperatore nuovo Shogun, e dà vita ad una stirpe che governerà il giappone per oltre un quarto di millennio. Anche Tokugawa, al pari del suo predecessore continua la persecuzione contro gli europei che diviene ancora più violenta sotto il figlio di Ieyasu, Hidetada, e che si conclude per mezzo di Iemitsu, nipote di Ieyasu. Nel 1636, (ovvero all'inizio della storia), l'ultimo europeo abbandona il suolo giapponese, nessun abitante dell'impero avrebbe più potuto lasciare il paese, nessuna nave in grado di affrontare il mare aperto sarebbe potuto essere costruita, ed addirittura, nessun giapponese che si trova lontano dall'arcipelago avrebbe potuto più farvi ritorno.
Gli eventi fantastici Tali manifestazioni, prima di lieve natura, (apparizioni, sogni premonitori, segni divini), divengono sempre più intensi e violenti sino a causare il vero e proprio risveglio di creature sovrannaturali da tempo assopite, esseri violenti e brutali che in breve scatenano una guerra contro l'umanità. Tale scontro, tenuto accuratamente segreto dalla casta regnate, vede diverse battaglie svolgersi soprattutto tra il 1583 ed il 1587. I luoghi in cui avvengono tali scontri sono numerosi ma la loro massima concentrazione avviene nell'isola di Yezo, (l'attuale Hokkaido), un luogo avvolto da sempre in un'aurea di grande mistero, (basti pensare che la prima cartina di questi luoghi non fu redatta fino alla fine del settecento e che i suoi abitanti posseggono ancora oggi caratteristiche somatiche differenti da quelle degli abitanti delle altre zone). Una guerra segreta, come detto, per la quale lo shogunato invia da prima manipoli di guerrieri scelti, ed in seguito, interi eserciti di migliaia di samurai e monaci. Contemporaneamente agli scontri una serie di indagini vengono portate avanti da appositi funzionari eclesiastici che giungono infine ad identificare nella venuta degli occidentali l'origine del contagio spirituale che ha destato del loro sonno spiriti appartenenti alla preistoria del giappone (un periodo compreso tra il 3500 a.c. ed il 400 a.c.) e conosciuti come Tama (si tratta di Dei legati alla manifestazione violenta della natura: Vi sono Tama delle inondazioni, degli incendi, delle tempeste, e così via). Da questa situazione, o per meglio dire, dall'aggravarsi della guerra che nel 1596 rischia di travolgere l'intero arcipelago, giunge la decisione di Hideyoshi di ricorrere all'immediata rappresaglia contro gli occidentali, (ignari colpevoli di quanto sta avvenendo), sperando in questo modo di placare gli spiriti da essi turbati. La cosa pare funzionare ma nel 1600, un nuovo evento imprevedibile rimette ogni cosa in gioco: I daimyo orientali con a capo i Tokugawa approfittano dell'indebolimento degli Hideyoshi per ribaltare a proprio favore gli equilibri di potere. Come scritto nella storia, i Tokugawa trionfano nel conflitto, ma come ignorato dai più, ciò avviene anche grazie ad un'alleanza tra Ieyasu Tokugawa e alcuni potenti Tama, una sorta di Dei appartenenti alla preistoria del giappone e che lo sconvolgimento spirituale del periodo aveva ridestato da un sonno di oltre cinquemila anni. Grazie a questo patto Tokugawa sconfigge Hideyoshi e di seguito continua nell'opera di pulizia dell'arcipelago dagli Europei. I Tama, pur quietata la causa del loro risveglio, non paiono dare segni di voler ritornare al Tokoyo (Il Mondo Profondo) da cui provengono e, al contrario iniziano ad insediarsi stabilmente nelle varie provincie.
Eventi, personaggi ed ambientazioni Straordinari guerrieri, abilissimi maestri d'armi, ma anche sapienti monaci, il cui unico ordine consiste nel trovare e distruggere i Tama ed ogni loro emanazione al fine di favorire quella che sarà poi la guerra per la liberazione di Yezo e la definitiva distruzione degli invasori. Quella che viene narrata nel fumetto è la storia di una di queste campagnie e più in generale la saga magica e sovrannaturale di una guerra di cui nessuno conobbe mai nulla e che ciò non di meno contrappose gli uomini agli Dei, in avventure eroiche e leggendarie. Tre sono i protagonisti di questa storia: si tratta della guerriera Akameshi, (da cui il titolo del fumetto), del monaco shintoista Uraga e del giovane samurai neo-confuciano Hayashi Nabuhiro (che si svelerà poi il narratore della storia). I tre formano una compagnia quantomai insolita, (sebbene nel corso della storia si scoprirà che tutte le compagnie di cacciatori di Tama hanno dei membri assai singolari), ed al contempo micidiale nella caccia ai Tama. Ricchissima e spettacolare è l'ambientazione della storia di Akameshi, che spazierà dai luoghi storici del giappone nel periodo Edo, sino ai luoghi immaginari contaminati dalla magia e dalle creature appartenenti ad una mitologia affascinante e quasi sconosciuta quali quella della preistoria giapponese.
Volume I - "Il Canto del Mare"
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