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Scheda personaggio
Primo Piano
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Biografia

  Regina
Creati da Michele Medda
Unica apparizione: 1997
scheda di Vincenzo Oliva

Primo Piano

Specchio, specchio delle mie brame...


Quando un destino cinico e baro ti riserva dalla nascita il nome di Mary Jo Sguazzinelli non hai che due alternative: dedicarti all'ascesi, chiuderti in te stessa ed in convento oppure dedicarti all'eccesso, urlare la tua rabbia in faccia al mondo intero ed entrare nel mondo dello spettacolo. In ognuno dei due casi ne ricaverai un nome nuovo. Per fortuna dei lettori la nostra Mary Jo imboccherà la seconda strada e farà nascere, in tal modo, Regina; dando, così, la possibilità a Michele Medda di tratteggiare il più riuscito cattivo al femminile della saga di Legs Weaver.

In una riuscita e pirotecnica trasposizione (in chiave umoristica) della favola di Biancaneve - questo n.19 ,"C' era una volta una regina" - Medda costruisce, con poche e sapienti pennellate, una godibilissima figura di regina Grimilde del futuro. Ne viene fuori un personaggio divertente e surreale che rimane un po' in ombra nell'economia del racconto solo per la contemporanea presenza di Doc Vladislav, uno dei personaggi in assoluto più riusciti dell'autore.

(15k)
Perplessa, disegno di Gallo
(c) 1997 SBE
   
 
Modella, cantante, attrice, showgirl, personaggio del jet set internazionale e quant'altro; a 49 anni, e dopo aver vinto per tre anni di seguito (2094, 95 e 96) il titolo di Donna dell'anno, Regina non è ancora paga di successi.

Quando da un sondaggio apprende che favorita nella corsa per il titolo del 2097 non è lei, ma Legs, il suo furore non ha limiti e dopo aver sfogato la sua rabbia sul malcapitato Zantar, il suo ipermuscolare, sottomesso (e coltissimo), schiavo tuttofare; la donna si rivolge al killer Doc Vladislav, al quale da l'incarico di uccidere Legs e di portarle il cuore dell'agente Alfa.

La gioia belluina che Regina prova quando Doc le porta quello che afferma essere il cuore di Legs - gioia esternata da una Regina, agghindata da demoniaca Grimilde, con un agghiacciante urlo alla Luna - sarà superata solo dalla rabbia gelida che la invaderà alla scoperta della menzogna di Doc, che aveva salvato Legs; e dal furore ossessivo con il quale si getterà alla caccia di Legs, in prima persona, dopo essersi vendicata del killer che non aveva portato a termine il suo compito.

Regina e Zantar si recano, così, in motoscafo, nelle gallerie abbandonate della metropolitana, invase dall'acqua e nelle quali Vladislav ha abbandonato una Legs che ha perduto la memoria ed è stata raccolta ed aiutata da una sorta di "corte dei miracoli" formata da mutati che svolgono la funzione narrativa dei sette nani.

Ritrovata Legs, Regina da inizio ad una caccia dal ritmo indiavolato nel tentativo di acciuffare ed uccidere finalmente la temibile concorrente al titolo di Donna dell'anno.

Durante la lunga sequenza narrativa, Medda ha modo di sbizzarrirsi in un susseguirsi di trovate e battute tra il demenziale, il comico e il surreale; basti per tutte lo scambio di battute tra Zantar e Regina a pag.89 che fotografa in una vignetta l'essenza del personaggio (e che da solo vale l'albo), dove il primo chiede alla seconda perché abbia intenzione di usare un arpione per dare la caccia a Legs ed ai suoi improvvisati e sprovveduti paladini invece di un più normale fucile mitragliatore; e la risposta, data con un tono piatto di assoluta normalità (come piatta e discorsiva era stata la domanda), è di una disarmante (e comicamente surreale) naturalezza: "adoro la violenza gratuita" :-)

La moderna Grimilde incontrerà il suo destino in un finale che appare ispirato più a Peter Pan che non a Biancaneve: in una scena a metà tra la farsa e lo splatter, Regina sarà divorata da un mostro abitatore delle gallerie sotterranee, definito da Toledo - il mutato che aveva soccorso per primo Legs - "una specie di patchwork di dinosauri".

Regina è resa con grande accuratezza da un Pier Nicola Gallo altrove nell'albo non al suo meglio (ma puntuale, oltre che nella sua caratterizzazione anche in quella di una Legs perfetta per il tono dell'albo, disegnata con un'espressione confusa e spaurita in cui campeggiano spesso gli occhioni spalancati a dare il tono comico che è la cifra del racconto).

Attraverso i gelidi occhi a fessura, Gallo dipinge sul volto di Regina tutta la gamma dei suoi impulsi di rabbia e di violenza: dalla gelida determinazione vendicativa, al furore parossistico; dalla feroce soddisfazione degli istinti di sopraffazione, all'ambizione sfrenata; dalla capricciosa malizia di una ragazzina viziata, alla noia di una brutalità senza scopo e così naturale in Regina da non provocare più in lei alcuna emozione visibile.


Index Personale

Legs Weaver 1997|
19 C'era una volta una regina (Medda/Gallo)

 



Biografia

1997| A causa di un sondaggio che, per la prima volta in quattro anni, la vorrebbe sconfitta - da Legs Weaver - nella corsa al titolo di Donna dell’anno, l’ambiziosissima e viziata Mary Jo Sguazzinelli, artista dalle mille sfaccettature e personaggio del jet set, meglio nota come Regina, ingaggia Doc Vladislav, un killer professionista, per far uccidere Legs.

L’uomo, sorpresa Legs durante una missione di quest’ultima in coppia con May Frain, la risparmia (per una somiglianza dell’agente Alfa con la propria sorella) e la abbandona nelle gallerie della metropolitana invase dall’acqua. Legs, che ha perduto la memoria in seguito ad una forte botta in testa. viene salvata dall’appetito di una sorta di mostro preistorico, dall’intervento di Toledo e Single, due mutati che raccoltala così indifesa decidono di portarla nel proprio rifugio (cosa che Single accetta malvolentieri).

Qui Legs fa la conoscenza di un buffo gruppo di mutati che, nell’economia del racconto dell’albo - trasposizione della favola di Biancaneve - svolgono la funzione dei nani. Intanto la perfida Regina scopre l’inganno di Doc Vladislav che le aveva portato il cuore di un mutato in luogo di quello di Legs per farle credere di aver ucciso la sua vittima designata. Furibonda, la donna fa uccidere il killer dal suo servitore Zantar e quindi si getta all’inseguimento di Legs.

Rintracciatala nelle gallerie della metropolitana, Regina cercherà, nel corso di un’autentica sarabanda, in cui accade di tutto, di chiudere la partita con Legs. Durante le fasi finali dello scontro, una seconda botta in testa fa tornare la memoria a Legs che poco dopo assiste alla morte grandguignolesca della sua persecutrice che farà la fine a cui l’agente Alfa era scampata: tra le fauci del mostro.

La storia si chiude con la scoperta che nel 2097 i sondaggi di opinione non sono meno manipolabili che nel 1997: in realtà, in testa sin dall’inizio e vincitrice del titolo di Donna dell’anno è infatti May, non meno stupefatta di Legs per questa conclusione!
 

 


 
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