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Primo Piano
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Biografia

  Lady Miya
Creato da Riyoko Ikeda:
Unica apparizione: Caro fratello, 1975
scheda di Marco Contursi

Primo Piano

Credevi davvero che io potessi amarti ed accettarti come mia sorella? Avevo bisogno di una persona che mi facesse sentire superiore!

Lady Miya in Caro fratello


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Lady Miya
(c) 1975 Riyoko Ikeda
   
 
Fukiko Ichinomiya, soprannominata Lady Miya, è la tanto bella quanto orgogliosa presidentessa dell'esclusivo Sorority Club, e rappresenta indubbiamente il personaggio più carismatico all'interno di "Caro Fratello". Il suo carattere fiero ed autoritario ben si concilia col suo piglio deciso e risoluto, ma spesso e volentieri anche severo e intransigente, e sembra davvero che il gene del comando le scorra da sempre nel sangue.

Se Rei Asaka fisicamente ricordava molto la celebre Lady Oscar, anche in Lady Miya si rivedono i tratti di un personaggio già disegnato dalla Ikeda, vale a dire la regina Maria Antonietta. Oltre al loro aspetto fisico affascinante ed altezzoso, ci sono anche altre affinità che le legano, come l'estrazione sociale nobile e altolocata (Fukiko appartiene ad una famiglia ricchissima), il ruolo di leader che ricoprono, una nelle vesti di consorte del Re di Francia, l'altra come presidentessa della Sorority. Questo riferimento diventa più chiaro e cristallino se si legge il manga in lingua originale, dove il soprannome di Fukiko Ichinomiya non è Lady Miya, bensì Miya-Sama cioè Sua Maestà Miya o Regina Miya.

La figura di Lady Miya è abbastanza complessa: è tanto accondiscendente con i membri della Sorority quanto glaciale con Rei, a cui è affezionata ma che non riesce a tollerare. Saint Just è un vincolo fraterno che ferisce la cosa a cui Lady Miya tiene di più, l'orgoglio: per Fukiko il legame di stretta parentela con una figlia illegittima è fonte d'imbarazzo e sofferenza, una ferita aperta che lacera di continuo la sua intima fierezza.

Tralasciando la tormentosa relazione con la sorella Rei, Fukiko stringe dei rapporti anche con altre protagoniste della storia, ovvero con Kaoru, a cui riserva perfino una candidatura al Sorority Club, rifiutata poi dalla giovane capoclasse, e con Nanako, che nell'incredulità generale viene fatta entrare nell'esclusivo club, con il solo scopo di farla allontanare da Takehiko, di cui Lady Miya è segretamente innamorata.

Lady Miya, nonostante l'altezzosità che la caratterizza, rimane un personaggio affascinante, l'unica persona che Rei abbia davvero amato, praticamente irraggiungibile nella sua perfezione. Tuttavia, un lato fragile e intimo di Fukiko emerge dopo il suicidio della sorella, quando, mettendo da parte il suo orgoglio, riesce ad ammettere a se stessa di aver provato vero affetto per Saint Just. Dopo questa drammatica morte, ciò che traspare in Lady Miya non è più la sua leggendaria fierezza d'animo, bensì una dignità tale da lavare il suo proverbiale orgoglio in un bagno d'umiltà.


Index Personale

Caro fratello 1975| Caro fratello, di Riyoko Ikeda

 



Biografia

1957| Presumiamo che questa sia la data di nascita di Fukiko Ichinomiya: nel 1975, anno in cui si svolge la storia, Lady Miya ha 18 anni di vita.

Fukiko, come Rei, è il frutto di una relazione illecita tra il ricco padre, il signor Ichinomiya, e una domestica. Al contrario della sorella, resta a vivere con il padre nel lusso e nella ricchezza più sfrenata.

Frequenta fin dalle medie un esclusivo istituto femminile, ed è capo del Sorority Club, vanto e tradizione della scuola. Il suo braccio destro nell'associazione, nonché sua cara amica, è Lady Monnalisa Kobayashi.

E' proprio Fukiko a segnare tragicamente la vita di Rei: facendo leva sulla sconfinata ammirazione che Saint Just prova per lei, Fukiko la ferisce sul polso, rischiando di ucciderla, e poi la induce ad iscriversi all'istituto Seiran, per poter continuare ad angariarla.

1975| Nel suo ultimo anno di superiori, la superba presidentessa del Sorority Club sarà responsabile di un inganno ai danni della giovane Nanako Misonoo, e soprattutto del suicidio della sorella Rei Asaka.
 

 


 
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