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Scheda personaggio
Primo Piano
Index
Biografia

  Hellingen
Creato da Guido Nolitta
Prima apparizione: 1963
scheda di Daniele Alfonso

Primo Piano

Ogni eroe ha la sua nemesi, e la nemesi di Zagor è il professor Hellingen, geniale scienziato votato al male. I due personaggi sono completamente antitetici in ogni aspetto. Zagor è giovane, bello, atletico, mentre Hellingen è un vecchio avvizzito, il volto deturpato dalle ferite reso ancora più raccapricciante da un ghigno diabolico. Il primo è un eroe dall'animo nobile, il secondo è un sadico e spietato criminale, dotato di una superiore intelligenza e di una sconfinata cultura in molti campi scientifici, dalla fisica all'elettronica, dalla cibernetica all'ingegneria navale.

Ispirato a Virus, "Il mago della foresta morta", personaggio creato nel 1939 da Federico Pedrocchi e Walter Molino, Hellingen incarna l'archetipo del mad doctor, lo scienziato pazzo che, rinchiuso nel suo laboratorio segreto tra macchinari avveniristici, cova il suo risentimento per un'umanità incapace di comprendere il suo genio, e trama diabolici piani di vendetta. Alla legittima domanda di Zagor, "Perché fai tutto questo?" (ZG 108, p.60), lo scienziato risponde con una vera dichiarazione di intenti: "L'affermazione della mia personalità di scienziato, ecco che cosa mi propongo da anni! La mia rivincita su tutti i boriosi colleghi che hanno deriso le mie teorie e ostacolato le mie ricerche... un riconosciemtno del mio genio, insomma!". "Ma perché non cerchi di raggiungere questo scopo con mezzi diversi?", incalza Zagor, "Perché la tua intelligenza si limita a produrre soltanto macchine capaci di distruggere?". Questa la risposta: "Perché la violenza è l'unico argomento che riesca ad imporsi costantemente ad un mondo popolato da gente superficiale, distratta, irriconoscente... gente pronta a sottovalutare e dimenticare qualsiasi beneficio le venga concesso... gente che reagisce e diventa viva soltanto sotto il pungolo della paura!".

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La prima apparizione di Hellingen,
disegno di Ferri, (c) 2000 SBE
   
 
Evoluzione
Hellingen è sostanzialmente un personaggio monocorde, ossessionato dal suo odio verso l'umanità. Col tempo, però, cresce in lui un nuovo odio, quello verso Zagor, che più volte gli infligge umilianti sconfitte, e gli provoca nuove ferite non solo nello spirito, ma anche nel corpo. Ad ogni nuovo scontro, l'esile e macilento fisico dello scienziato è sempre più deturpato da nuove ferite, tanto che già nel secondo episodio Hellingen sente il bisogno di nascondere il suo orrido volto dietro una maschera. Ma è proprio l'odio verso Zagor a permettere ad Hellingen di sconfiggere la Morte, e a ritornare dall'aldilà dotato dei poteri delle Tenebre.

Fin dall'inizio, Hellingen ha sempre rappresentato una minaccia gravissima per gli Stati Uniti e per l'intero pianeta. Tuttavia, nei primi scontri Zagor riesce a sgominarlo prima che i piani del diabolico scienziato si portino troppo avanti, quando ancora le sue pur potenti invenzioni, il gigantesco automa Titan e il sottomarino Squalus, costituiscono solo uno spauracchio per i pacifici indiani Ottawa del capo Teseka. La situazione cambia già al terzo incontro fra i due ("Ora zero!"): stavolta, complice la prolungata assenza da Darkwood dello Spirito con la Scure, Hellingen ha avuto tutto il tempo di organizzare la sua vendetta, spopolando la foresta, e di portare avanti i suoi progetti fino a poter minacciare direttamente il Presidente degli Stati Uniti. Nella storia successiva, "Terrore dal sesto pianeta", Hellingen si allea con gli alieni Akkroniani, dotati di una tecnologia avanzatissima, che gli consentirebbe di conquistare facilmente l'intero pianeta; lo scienziato raggiunge quindi un grado di pericolosità su scala globale. Con questo, Hellingen è all'apice della sua carriera criminale, ed è difficile pensare che possa fare meglio di così. Questo, probabilmente, ha spinto Tiziano Sclavi a modificare radicalmente il personaggio in "Incubi", trasformandolo in una vera e propria incarnazione del Male e decretandone la morte, contrariamente a quanto previsto da Nolitta. Già, perché è evidente che il "modulatore macromolecolare a campo ionizzato" doveva portare in salvo Hellingen, e non ucciderlo. Quel che è fatto è fatto, e tocca poi a Mauro Boselli il compito di levare le castagne dal fuoco con "Ombre su Darkwood". L'autore ha già introdotto nel cosmo zagoriano Wendigo, il Signore del Male che è il naturale nemico di Kiki Manito, ed è così che Wendigo e Hellingen si alleano, e lo scienziato pazzo perde ogni residuo di umanità, divenendo un servo del Caos.

Egregi colleghi...
Per la sua statura di autentico supercattivo, Hellingen può essere paragonato solo ad altri due personaggi dell'intero pantheon bonelliano: Mefisto e Xabaras, avversari rispettivamente di Tex e Dylan Dog.

Come ha osservato il famoso scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke, "una tecnologia sufficientemente avanzata può essere facilmente scambiata per magia". In questo senso, Hellingen è un mago, proprio come Mefisto. Uno usa le sue conoscenze tecniche per creare mirabolanti strumenti di distruzione, l'altro sfrutta le arti mistiche, ma il risultato è lo stesso: entrambi riescono a produrre ciò che ai loro avversari appare come un autentico prodigio, anche se la minaccia di Hellingen è molto più tangibile delle eteree apparizioni di Mefisto. Entrambi i personaggi hanno l'identica capacità di poter spiare a distanza le loro vittime, ma se il mago scruta nella sua sfera di cristallo, lo scienziato si serve di telecamere ed onde radio. Inoltre, Hellingen e Mefisto hanno subìto un simile destino: entrambi morti, risorgono dal Regno del Ombre come autentiche potenze delle Tenebre, e continuano a tormentare i loro nemici di sempre.

Dal canto suo, Xabaras è un vero e proprio mad doctor, così come Hellingen, anche se le sue ricerche scientifiche sono orientate solo alla produzione di un siero con cui sconfiggere la Morte. Siero di cui Xabaras stesso non sembra avere bisogno, dato che si proclama immortale. Anche lui è quindi una Potenza delle Tenebre, e nelle gerarchie infernali occupa di certo un posto superiore a Hellingen e Mefisto.


Index Personale

Zagor 1966| 11/12 Sulle orme di Titan (Nolitta/Ferri)
1968| 39/41 Lo spettro del passato (Nolitta/Donatelli)
1974| 107/109 Ora zero! (Nolitta/Donatelli)
1980| 178/182 Terrore dal sesto pianeta (Nolitta/Ferri)
1988| 275/280 Incubi (Sclavi/Ferri)
1996| 376/379 Ombre su Darkwood (Boselli/Ferri)

 



Biografia

11/12. Vilpeso dai suoi colleghi scienziati di New York e Philadelphia, il geniale e malvagio professor Hellingen si ritira su una tranquilla isoletta nel lago Erie, dove procede alla costruzione del suo Titan, un gigantesco automa con cui progetta di iniziare la conquista del mondo. Grazie a una cricca di criminali capitanata dal crudele Craven, Hellingen ha schiavizzato i pacifici abitanti dell'isola: gli Ottawa del capo Teseka. Questi, un giorno, prestano soccorso a due naufraghi: Zagor e Cico. Venuto a conoscenza del clima di terrore che regna sull'isola, lo Spirito con la Scure decide di reagire alle angherie di Craven e soci, a cui impartisce una prima severa lezione. Per rappresaglia, Hellingen manda Titan a radere al suolo il villaggio Ottawa. Riuscito a penetrare nella base dello scienziato, Zagor viene catturato ma, grazie alla sua forza eccezionale, riesce a liberarsi, costringendo Hellingen a far inabissare Titan nelle acque del lago Erie. Uno scontro finale coi tirapiedi dello scienziato provoca il danneggiamento delle delicatissime apparecchiature del laboratorio, e una successiva devastante esplosione da cui Zagor si salva grazie alla sua non comune prontezza di riflessi.

39/41. Deturpato, ma vivo e vegeto, Hellingen ha costruito una nuova base operativa nel lago Erie, dove ha messo a punto lo Squalus, un avveniristico sottomarino di cui si vuole servire per recuperare Titan dal fondo del lago. Le apparizioni dello Squalus provocano sgomento negli Ottawa, che fuggono dalle loro terre fino a spingersi su quelle dei Mosolopea. Qui incontrano Zagor, che è rimasto vittima di un'aggressione concertata da Hellingen, intenzionato a eliminare il suo avversario. Recatosi sul lago Erie, Zagor incontra il capitano Fishleg, un cacciatore di balene la cui nave viene affondata dallo Squalus. Zagor, Cico e Fishleg raggiungono a nuoto l'isola su cui si trova la base di Hellingen, e vengono catturati. Lo scienziato necessita di uomini con grande resistenza fisica per portare a termine le operazioni subacquee di riparazione di Titan; perciò inietta a Zagor un siero che obbliga lo Spirito con la Scure ad obbedire ai suoi ordini. Cico riesce ad annacquare una dose del siero e Zagor, ritornato in sè, manda lo Squalus a speronare Titan, distruggendo entrambi. Zagor torna quindi nella base per catturare Hellingen, ma viene bloccato da un raggio paralizzante. Fishleg interviene all'ultimo momento, lanciando un arpione nel petto dello scienziato, quindi Cico libera Zagor provocando, però, anche l'esplosione del laboratorio.

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Hellingen nell'interpretazione di
Franco Donatelli, (c) 2000 SBE
   
 

107/109. Miracolosamente sopravvissuto, Hellingen trova un alleato nel colonnello Kraizer, nuovo comandante di Fort Bravery a Darkwood. I due pianificano un colpo di stato, servendosi della nuova, formidabile invenzione di Hellingen: delle bombe volanti che, partendo dalla base segreta nel monte "Occhio del Diavolo" a Darkwood, possono arrivare a colpire Washington, a oltre duecento miglia di distanza. Contemporaneamente, lo scienziato progetta la sua vendetta su Zagor, bombardando gli indiani di Darkwood e costringendoli alla fuga, mentre Kraizer, in virtù della sua autorità militare, obbliga i trapper a lasciare la regione. Tornato a Darkwood dopo un'assenza di mesi, Zagor trova la sua foresta abbandonata, e battuta a tappeto da militari pronti a sparare a vista su chiunque incontrino. Uno scontro coi soldati provoca il ferimento di Cico, e Zagor si reca a Fort Bravery per chiedere spiegazioni, ma viene preso per il naso da Kraizer, che si fa passare per militare modello. Tra i pochissimi rimasti a Darkwood c'è il fedele Tonka, che informa Zagor di alcuni misteriosi fenomeni a cui ha assistito nei pressi dell'"Occhio del Diavolo". Recatosi sul posto, Zagor riesce a penetrare nella base di Hellingen, solo per essere preso prigioniero assieme a Tonka e Cico. Dopo aver lanciato il suo ultimatum al Presidente degli Stati Uniti, Hellingen si dedica a torturare Zagor, ma questi trova il modo di scappare: masticando alcune foglie di Wodah, un'erba che Tonka porta nel suo sacchetto della medicina, lo Spirito con la Scure cade in uno stato di morte apparente. Non più sorvegliato, Zagor fa irruzione nel laboratorio di Hellingen, e costringe lo scienziato a lanciare le bombe volanti contro le truppe di Kraizer, che stanno marciando su Washington. Il Presidente invia a Darkwood il Ministro della Guerra Pickenz, con l'incarico di recuperare le straordinarie invenzioni di Hellingen, ma Zagor ha minato l'"Occhio del Diavolo", che salta in aria davanti agli occhi del ministro. Sconvolto da quest'ultima, bruciante sconfitta, Hellingen perde completamente il lume della ragione.

178/182. Dopo essere stato internato nel manicomio criminale di Chattanooga, Hellingen viene trasferito dalle autorità governative a Skylab, una struttura scientifica militare dove lo scienziato è seguito dal dottor Goodwill. Benché prigioniero, Hellingen gode della massima libertà all'interno della base e, ritornato nel pieno delle sue facoltà mentali, costruisce un potente ricetrasmettitore con cui capta le trasmissioni provenienti da un'astronave aliena. Lo scienziato convince gli extraterrestri, originari del pianeta Akkron, a liberarlo e diviene loro alleato. Gli akkroniani, una forma di vita umanoide di tipo vegetale, sono giunti sulla Terra per catturare cavie umane da portare su Akkron, allo scopo di nutrirsi del loro sangue. Hellingen e Daimon, comandante alieno, fanno rapire Zagor (che, insieme al colonnello Perry, aveva già scoperto quanto accaduto nello Skylab), e impiantano nel suo cervello un strumento che riduce Zagor a un loro schiavo: servendosi della sua autorità sulle tribù indiane di Darkwood, lo Spirito con la Scure potrà così procurare parecchie cavie agli alieni. Zagor riesce però a tornare in sè, e ritorna sul monte Naatani, scelto dagli alieni come base, per spiare le loro mosse. Scoperto, cade in un precipizio e viene soccorso da Keokuk, un anziano stregone che gli rivela l'unico modo di battere gli invulnerabili alieni: usare delle armi particolari, fabbricate anni prima dallo stregone Rakum, in occasione della prima spedizione akkroniana sulla Terra. In possesso delle armi magiche, Zagor costringe alla fuga gli alieni e ordina ai suoi alleati indiani la distruzione del loro accampamento. Hellingen, però, riesce ad infilarsi in una misteriosa cabina aliena, in cui si smaterializza.

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Titan risorge dalle acque,
disegno di Ferri, (c) 2000 SBE
   
 
275/280. Hellingen si rimaterializza nello spazio profondo, dove vaga per un tempo indeterminato fino a raggiungere una gigantesca astronave. Sotto lo sguardo preoccupato di un misterioso ragazzino indiano di nome Kiki, lo scienziato impara a pilotare la nave e la dirige verso la Terra. Inoltre, servendosi dei computer della sala di controllo, invia orrende allucinazioni a Zagor, giocando sul fatto che nel cranio dello Spirito con la Scure è rimasto un frammento del programmatore mentale akkroniano. Una volta rimesso in funzione, il dispositivo invia un segnale d'allarme ai computer akkroniani rimasti sulla Terra, e questi ordinano al colonnello Perry di riattivare Titan, l'unica forza in grado di disintegrare la cabina di teletrasporto. Quando il gigante d'acciaio stritola la cabina, però, è già troppo tardi, e Hellingen riesce a teletrasportarsi sulla Terra. Dotato di straordinari poteri, lo scienziato sta per realizzare la sua vendetta su Zagor, ma viene ucciso dai militari di Fort Pitt, non prima di aver spezzato le armi sacre di Rakum, che, secondo Akoto (successore di Keokuk), nessuna forza di questo mondo avrebbe potuto distruggere. Zagor torna a Darkwood, solo per scoprire che Tonka e morto e che il suo successore, Shalak, vuole spingere i pellerossa di Darkwood ad una guerra contro i bianchi. Shalak smaschera i trucchi che usa Zagor per farsi passare per un semidio, e riesce ad uccidere lo Spirito con la Scure. Nell'aldilà, però, Zagor incontra Kiki, che lo rispedisce sulla Terra. Qui, Zagor si schiera con i pellerossa nella loro guerra contro i bianchi, in cui muore anche Cico. Disperato, Zagor si suicida, e torna nelle Celesti Praterie, in cui ritrova Kiki (che altri non è se non Manito), che gli spiega ogni cosa: Hellingen in realtà è morto, e dall'aldilà ha trovato il modo di trasportare Zagor in un universo parallelo. Con un rito magico, Akoto si sacrifica per far sì che Manito riporti il giusto ordine nel Creato. Tornato in vita, Zagor si scontra per l'ultima volta con Hellingen, che deve accetare il fatto di essere ormai un fantasma, e scompare per sempre.

376/379. Wendigo, il Signore del Male, raggiunge Hellingen nel suo personale aldilà, e ne fa il suo nuovo alleato contro Zagor. Insieme, i due realizzano un apparato capace di richiamare e riassemblare le molecole dei defunti, riportandoli in vita. Il primo ad essere richiamato dal regno dei Morti e Ben Stevens, il Re delle Aquile, che fa di Darkwood il terreno dei suoi mostruosi esperimenti. Di ritorno a casa, Zagor affronta e sconfigge il suo antico avversario, ma nel frattempo le diaboliche invenzioni di Hellingen (sommergibili e robot giganteschi) seminano il terrore in tutti gli USA, interessando l'organizzazione governativa Altrove, che invia a Darkwood il suo agente migliore: Raven, alias Egar Allan Poe. Raven e Zagor si incontrano mentre il secondo ha a che fare con Puppet Master, altro "cattivo" riportato in vita da Hellingen per terrorizzare gli abitanti di Arden, un villaggio sorto alle pendici del monte Naatani. Qui si trova anche il castello che Wendigo ha costruito per il suo alleato scienziato, prima che questi lo tradisse ribellandosi alla sua autorità. I buoni penetrano nel castello solo per essere catturati da Hellingen, che ha intenzione di radere al suolo New York grazie ai cannoni atomici di un'astronave akkroniana. Raven, però, rivela inaspettati poteri paranormali, distraendo Hellingen quel tanto che basta perché lo scienziato e Zagor vengano alle mani sull'astronave aliena, che -spinta nell'iperspazio- ricade nei domini di Wendigo, che può così tornare in azione. Mentre la nave esplode, Kiki Manito riporta Zagor sulla Terra, mentre Wendigo cattura Hellingen spedendolo nell'Oltremondo, il regno degli inferi.
 

 


 
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