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Scheda personaggio
Primo Piano
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Biografia

  Frank "Bogey" Bishop
Creato da C. Nizzi
Prima apparizione: 1993
scheda di Marco Zucchi

Primo Piano

La figura di Bishop é chiaramente ispirata al Marlowe interpretato da Humphrey Bogart: cappello scuro, impermeabile ben stretto, sigaretta. Lo stereotipo del “Private Eye” in pratica. Frank “Bogey” é tra l’altro un ammiratore di Marlowe, in particolare di quello portato sullo schermo da Bogart, ovviamente per la somiglianza fisica: egli stesso afferma che lui ed il vecchio Bogey quanto a statura sono due mezze calzette. Riconosce però che anche Mitchum non scherza, soprattutto per il fisico e per interpretare il detective in maniera meno nervosa e scattante di quanto faceva invece Bogart. Soprattutto nota che quest’ultimo dà una interpretazione poco ironica e “un Marlowe senza ironia é come un Martini senza oliva!” E’ ammiratore della figura di Marlowe a tal punto che, nel guardarne un film, ne anticipa le battute.

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"Bogey" nel disegno di Brindisi
(c) 1993 SBE
   
Il suo modo di indagare é ovviamente vecchio stampo: domande, pedinamenti, qualche dollaro per avere informazioni. Nessuna diavoleria moderna, se non l’uso del telefono. Solo questo ovviamente non é sufficiente per risolvere una indagine ed infatti lo vediamo sempre in compagnia di Nick Raider, vecchio amico al qualche tra l’altro ha già fatto qualche piccolo favore.

Sempre a mezza strada da realtà e finzione, il personaggio di Bishop é stato molto bene indovinato da Nizzi, a tale punto che dopo il successo della prima apparizione ne venne subito messa in cantiere una seconda. Entrambe comunque al di fuori dei soliti canoni a tal punto che sono apparse al di fuori della serie regolare: probabilmente perché nelle due avventure citate l’autore fa un omaggio alle citazioni come mai prima di allora aveva fatto, mostrando comunque di essere piacevolmente a suo agio, ben supportato comunque dai disegni di Brindisi in grado di rendere perfettamente le atmosfere d’epoca delle citazioni sopra menzionate.

Come comunque capita sovente la prima apparizione é di stampo superiore alla seconda, dove tra l’altro Bishop viene sostanzialmente utilizzato per dare il via alla vicenda ed é messo un po' da parte in corso d’opera.


Index Personale

Nick Raider 1993|
al93 Occhio privato (Nizzi/Brindisi)
1994|
sp6 Il grande inganno (Nizzi/Brindisi)

 



Biografia

1993| La prima apparizione di Frank Bogey Bishop avviene davanti alla televisione nel suo ufficio di investigatore, mentre guarda Robert Mitchum nei panni di Marlowe. Prima di perdere i sensi a causa di una botta in testa, una voce maschile gli ricorda di non continuare più le indagini alla ricerca di Miriam Boyd. Il detective ripresosi chiede aiuto a Nick, suo vecchio amico, ed approfittando del fatto che é in ferie, questi é ben felice di aiutarlo.

Bogey gli racconta come qualche giorno prima il padre della ragazza, il reverendo Boyd, lo aveva contattato per chiedergli di indagare sulla propria figlia, di cui da tempo non aveva più notizie. Con Nick riprende la strada intrapresa e bloccata, cercando di ottenere informazioni dal gestore del club White Whale, locale dove Miriam lavorava, insieme all’amica Irma Valiente, la cui scomparsa é stata denunciata dalla madre al XXIII Distretto. Nick chiede informazioni anche ai colleghi di tale Distretto senza ottenere nulla. Fortunatamente attraverso le informazioni fornite dal fratello di Irma, Heriberto, qualcosa si muove: infatti ben presto Nick e Frank sono fatti oggetto di un attentato da parte di tre bulli, due dei quali ci lasciano le penne.

Qualcosa di losco é ormai chiaro che c’é, ma senza la improvvisa apparizioni di Miriam Boyd, tutto sarebbe stato più difficile. Essa confessa a Nick ciò che lentamente ha scoperto: nel corso di una festa al club, il senatore Mackintosh si era invaghito di Irma, decidendo di passare la notte con lei. Preso da un attacco di violenza l’aveva uccisa strangolandola; allora aveva chiesto ed ottenuto l’aiuto di Steiner, proprietario del White Whale, che contattò Miriam pregandola di non fare domande e di indossare un parrucca mora, come Irma, e di accompagnare il senatore, atteso dai fotografi, che già l’avevano visto corteggiare tutta la serata la ragazza in questione. Il tutto poi era stato coperto dall’ispettore capo Mark Greenwild.

Attraverso la confessione di Miriam, qualche telefonata registrata da Art e soci, messi al corrente delle indagini dopo lo scontro a fuoco con i bulli di cui sopra, e l’arresto di colui che aveva minacciato Bishop, la vicenda si conclude con l’imputazione del senatore e gloria per il detective.

1994| Bogey Bishop a causa di una telefonata, che può essere utile all’indagine che sta seguendo, si reca a casa di una ragazza per avere informazioni che cerca da un po'. Infatti tempo prima é stato assunto dal finanziere Henderson per indagare su alcune foto, ritraenti la propria figlia Sharon ed un’altra ragazza in atteggiamenti intimi. Il ricatto é stato pagato ma il finanziere vuole arrivare a scoprire chi é l’autore. Le indagini di Bogey sono stantie e grazie alla telefonata pensa si poterle riavviare: ma a casa di Patty Green, la ragazza ritratta con Sharon, trova il suo cadavere, intravede un uomo che fugge, viene stordito, e si risveglia tra due poliziotti. Fortunatamente la sua amicizia con Nick lo aiuta: nonostante la sua pistola sia ancora calda, e qui possa essere ritenuto colpevole dell’omicidio, Nick garantisce per lui e decide di collaborare alla sua indagine.

Grazie al rinvenimento del distintivo di un club nautico, scopre chi ne era il proprietario: Peter Larsen, amico di Sharon. Attraverso di lui, che nutriva apparenti sospetti sull’amica, si mette sulle tracce di Harvey Scott, losco figuro. Intanto Sharon, scoperte le foto, sino ad allora tenutele nascoste, viene trovata cadavere: suicidio od omicidio? Blum propende per la seconda ipotesi. Da un calco di pneumatici rilevati vicino all’auto della seconda ragazza uccisa, si scopre che il proprietario é proprio Scott.

Grazie anche alla collaborazione di Vivian, seconda moglie di Henderson, Nick viene a sapere che anche lei, amante occasionale di Harvey, era ricattata. Con la sua testimonianza riesce ad inchiodare quest’ultimo, bruciando le foto che li ritraevano in atteggiamenti intimi.
 

 


 
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