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FAQ



Caro fratello FAQ
Frequently Asked Questions, ovvero: 13 domande, 13 risposte
di Martina Galea


  1. Di chi è figlia Nanako?
  2. Nanako e Takehiko sono davvero fratelli?
  3. Che malattia ha Kaoru?
  4. Che rapporto di parentela c'è tra Rei e Fukiko?
  5. Nanako è omosessuale?
  6. Cos'è la Sorority?
  7. Perchè Rei è soprannominata Saint-Just?
  8. Chi è Kaoru Udaisho?
  9. Perchè Rei è particolarmente legata al suo bracciale?
  10. Cosa significa senpai?
  11. Cos'è uno shojo manga?
  12. Come funziona il sistema scolastico giapponese?
  13. Esiste una serie animata di Caro fratello?

  1. Di chi è figlia Nanako?
    Nanako Misonoo è la figlia della proprietaria del piccolo ristorante Nakai, e di un uomo che non ha mai visto. Il professor Misonoo, che frequentava spesso il locale, conobbe la madre di Nanako in un periodo di crisi con la sua attuale moglie. Ottenuto il divorzio, Misonoo decide di sposare la giovane donna, e diventa così padre adottivo della piccola Nanako, che all'epoca ha 5 anni.

  2. Nanako e Takehiko sono davvero fratelli?
    Nanako e Takehiko non hanno nessun legame di sangue, però possono considerarsi fratellastri, dato che il padre di Takehiko, il professor Misonoo, è sposato con la madre di Nanako.

  3. Che malattia ha Kaoru?
    Kaoru ha un cancro al seno da quando frequenta il primo anno delle superiori. Questa malattia l'ha costretta a perdere un anno scolastico, in quanto ha dovuto farsi operare per asportare il tumore. Per Kaoru si prospetta un futuro incerto: se la malattia non dovesse ricomparire nei successivi 5 anni, le probabilità di sopravvivenza resterebbero altissime, altrimenti la ragazza morirebbe.

  4. Che rapporto di parentela c'è tra Rei e Fukiko?
    Rei Asaka e Fukiko Ichinomiya sono sorelle, figlie degli stessi genitori. Ma, mentre Fukiko è convinta che Rei sia solo la figlia dell'amante di suo padre, Rei sa tutta la verità: sia lei sia Fukiko sono figlie dell'amante, per cui nessuna delle due può considersi legittima. Fukiko però è cresciuta insieme al padre, mentre Rei non è stata riconosciuta ed è rimasta con la madre, ammirando da lontano la più fortunata sorella.

  5. Nanako è omosessuale?
    Nanako, all'inizio del manga, entra in un mondo totalmente diverso da quello a cui è abituata e viene turbata da molte situazioni e persone nuove. Rei Asaka è la fonte principale dei suoi turbamenti: si tratta di una figura affascinante e complessa (per una descrizione più approfondita, vedi alla pagina dedicata a Saint Just), per la quale prova una grande attrazione, sia fisica sia spirituale. Nanako inizia a conoscere Rei e i suoi segreti, e rimane sempre più invischiata nel suo dolore. Questa compartecipazione ai suoi problemi la lega in modo indissolubile all'amica, fino ad arrivare a provare amore per Rei. Senza perderci (;-)) in discussioni su cosa sia o non sia l'amore, limitiamoci a citare una saggia frase di Kaoru: "...non è un problema di sesso...il problema è se rispondere o non rispondere al cuore e all'amore di questa persona...".

  6. Cos'è la Sorority?
    Il Sorority Club è un'associazione studentesca molto elitaria, ed è la caratteristica principale dell'istituto Seiran. Al suo interno vengono ammesse solo ragazze con precisi requisiti, legati al rango sociale, al lavoro dei genitori, al fascino e al rendimento scolastico. I membri della Sorority partecipano ad attività pomeridiane raffinate, a party e feste, e possono avere suggerimenti dalle compagne più anziane, nonchè aiuti nello studio. Ogni anno, al Seiran, si accende una feroce disputa tra le studentesse, che si denigrano a vicenda, esaltando se stesse, per cercare di guadagnarsi un posto nel prestigioso club. Questa tradizione viene abolita su proposta di Kaoru e Rei, dopo il suicidio di quest'ultima e la crisi di Lady Miya, presidentessa dell'associazione.

  7. Perchè Rei è soprannominata Saint Just?
    Saint Just è stato uno dei protagonisti della rivoluzione francese del 1789, al fianco di Robespierre. Era soprannominato "l'angelo della morte" per la sua gelida bellezza, e morì a soli 22 anni, ghigliottinato, dopo una vita sregolata e dissoluta. Rei Asaka risponde perfettamente a questo ritratto, per il fascino misterioso che emana la sua figura, per la sua vita irrequieta e per il legame ambiguo che ha con la morte. Tutto questo fa si che all'interno del Seiran venga chiamata più spesso come Saint Just che non col suo vero nome.

  8. Chi è Kaoru Udaisho?
    Kaoru Udaisho è uno dei personaggi principali di un antico romanzo giapponese, basato su una romantica storia d'amore, ambientata a corte. Il nome Kaoru, in Giappone, è sia maschile sia femminile, e questo contribuisce a rendere ancora più ambiguo il personaggio, che viene chiamato dalle studentesse del Seiran principe Kaoru proprio in onore del personaggio del romanzo.

  9. Perchè Rei è particolarmente legata al suo bracciale?
    Il bracciale che Rei indossa sempre è un dono della sorella Fukiko. Quest'ultima, dopo aver tentato di uccidere Rei, le ha regalato una bambola e un bracciale, sostenendo che non avrebbe mai potuto abitare sotto lo stesso tetto con la figlia dell'amante, ma promettendo di amarla ugualmente come una sorella. Il bracciale è dunque simbolo del legame ambiguo che esiste tra Saint Just e Lady Miya, e serve anche per coprire la cicatrice sul polso di Rei.

  10. Cosa significa senpai?
    In Giappone il termine senpai indica un compagno di scuola più grande, che frequenta una classe superiore. Il senpai è un individuo stimato, al quale chiedere consigli e del quale cercare di seguire le impronte. Non è raro che le studentesse più giovani si innamorino dei loro senpai maschi e provino un'ammirazione sconfinata per le senpai donne, fino a rasentare l'amore nelle scuole solo femminili, come succede a Nanako per Rei e a Mariko per Kaoru.

  11. Cos'è uno shojo manga?
    Lo shojo manga è un fumetto giapponese, destinato prevalentemente ad un pubblico di ragazze adolescenti. I personaggi principali sono in genere giovani donne, nelle quali è facile immedesimarsi, visto che i problemi, le ansie e i desideri descritti tendono ad essere quelli comuni a quasi tutte le ragazze. L'autore spesso è una donna, che in genere si "specializza" in questo genere, sia graficamente, sia dal punto di vista della narrazione. Il disegno, infatti, rappresenta quasi sempre il "classico" stile idealizzato...;-): immensi occhi chiari e luminosi, figure esili, capelli quasi cotonati e spesso biondissimi! La narrazione privilegia l'introspezione, il soliloquio e la riflessione, che l'autrice tende a sottolineare con primi piani o figure intere su tutta la pagina. Frequenti sono anche i colpi di scena e le rivelazioni strappalacrime. Lo shojo ebbe un boom negli anni '80, quando vennero prodotte moltissime opere, rese celebri anche in Italia dalle varie trasposizioni animate. Ricordiamo, ad esempio, Georgie, di Izawa e Igarashi, o Versailles no bara, della stessa Ikeda. Negli anni '90 ha spopolato Pretty Soldier Sailor Moon, di Naoko Takeuchi, e anche adesso moltissime pubblicazioni, in Giappone soprattutto, ma finalmente anche in Italia, si dedicano a questo genere ritrovato.

  12. Come funziona il sistema scolastico giapponese?
    Il sistema scolastico giapponese si articola in cinque cicli, sostanzialmente simili a quelli presenti in Italia:
    1) Scuola materna (età 3 - 6 anni)
    2) Scuola elementare (età 6 -12 anni)
    3) Scuola media inferiore (età 12 - 15 anni)
    4) Scuola media superiore (età 15 - 18 anni)
    5) College o università (In genere quattro anni)
    In Giappone l'istruzione è gratuita e obbligatoria dai 6 agli 11 anni. I ragazzi giapponesi non sempre frequentano scuole vicino a casa, considerate magari "meno buone", in quanto è diffusa la convinzione per cui uno studente che frequenta un buon liceo abbia la possibilità di entrare in una buona università che lo faciliterà nell'ottenere un buon lavoro. Gli studenti giapponesi chiamano, non a torto, il loro sistema scolastico shiken jigoku ossia inferno degli esami, in quanto tutta la loro carriera scolastica è scandita da esami periodici molto difficili, in quantità maggiore rispetto a quelli presenti in Italia. Molti studenti frequentano speciali scuole private (juku) serali o nei fine settimana per prepararsi agli esami di ammissione all'anno successivo, per cui non è infrequente che molti ragazzi, ma spesso anche bambini di 6,7 anni, dopo la scuola e le attività pomeridiane dei club, prendano treni o metro per andare a ripetizione, anche fino alle 11 di sera. L'anno scolastico inizia nel mese di aprile e finisce nel mese di marzo. Le vacanze estive durano circa sei settimane. Oltre alle feste nazionali, gli alunni hanno due settimane di vacanza a Capodanno e due in Primavera tra il vecchio e il nuovo anno scolastico. La maggior parte degli istituti medi inferiori e superiori richiede ai propri studenti di indossare uniformi. Le uniformi dei ragazzi sono di solito nere con bottoni d'ottone e colletti alti e rigidi, le ragazze di solito indossano divise blu con gonne a pieghe (la famosa divisa alla marinara, resa celebre nel mondo da Sailor Moon!). Ultimamente, però, molte scuole stanno cambiando lo stile delle loro divise per renderle più attraenti e comode. Non bisogna dimenticare, infatti, che alcuni studenti scelgono il tipo di scuola in base al tipo di uniforme. Nelle scuole medie e superiori esistono molti tipi di assosciazioni, i suddetti club, alle quali gli studenti partecipano dopo le lezioni, potendo scegliere tra una vasta gamma di possibilità: esistono i classici corsi sportivi (atletica, baseball-sport nazionale-, pallavolo...), ma anche corsi di giardinaggio, di cucina, di informatica, di letteratura, e molti altri, in modo molto diverso da quanto accade in Italia. Inoltre, gli studenti e gli insegnanti sono responsabili della pulizia della loro scuola (in Giappone non esistono i bidelli). Ogni giorno, parte del tempo viene destinata a questo compito. Ogni classe (alle elementari vi possono essere fino a 40 studenti per classe) è divisa in gruppi che, a turno, puliscono la classe, i corridoi, i bagni e altre aree comuni della scuola. Alcune scuole hanno anche delle aiuole che i ragazzi coltivano e di cui si prendono cura.

  13. Esiste una serie animata di Caro fratello?
    Nel 1991 il manga di Caro fratello è stato trasposto in animazione, in una serie composta da 39 episodi prodotta da NHK Enterprises Inc.. La realizzazione dell'anime di Caro fratello è stato affidata alla regia di Osamu Dezaki (tra i suoi lavori, Golgo 13, Lady Oscar, Jenny la tennista, Black Jack), mentre character design e animazione sono di Akio Sugino. La colonna sonora e le atmosfere sono state create da Kentaro Haneda. In Italia la serie è giunta grazie alla Yamato Video che l'ha pubblicata in 10 videocassette, ognuna contenente 4 episodi, tra il 1995 e il 1996. Vista la maggiore durata rispetto al manga, ovviamente gli eventi della serie animata lasciano spazio ad un maggior approfondimento dei personaggi e delle vicende, anche se nel finale viene stravolto completamente il significato del manga. Qui di seguito spieghiamo la modifica, però attenzione allo...

    S P O I L E R

    Nello specifico, infatti, mentre nel manga Kaoru muore in Germania, dopo alcuni anni vissuti serenamente, nell'anime la ragazza sopravvive, anzi ha persino un bambino. Probabilmente questa scelta è stata fatta nell'ottica di addolcire i toni decisamente tragici dell'opera, anche se quello che è il rapporto tra le protagoniste e il senso di crescita di Nanako viene completamente cambiato da questo inedito finale.


 
 


 
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