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Sog. e
Sce. Alfredo Nogara
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Come più volte sottolineato gli sceneggiatori di Nick Raider raschiano spesso il fondo del barile
per trovare nuove idee, anche semplicemente per rinnovare vecchi schemi. Nogara con questa storia ha portato,
in effetti, un qualcosina di nuovo, almeno in termini di elementi: storie legate in tale maniera alla mafia cubana
non ve ne erano ancora state. Elemento nuovo quindi, su cui si adatta uno schema vecchio, non originale:
un uomo che è di troppo per l'organizzazione mafiosa e deve essere eliminato. L'incarico è affidato ad incapaci
e quindi bisogna rimediare ad errori su errori affinché il grande burattinaio, che manovra le fila nell'ombra,
non sia scoperto. Cosa che puntualmente accade. Soggetto quindi relativamente nuovo cui si affianca una sceneggiatura
lineare, senza infamia e senza lode.
  

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Josè Eduardo Caramuta
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Quarta prova consecutiva per Caramuta sull'almanacco del giallo:
sta diventando un po' quello che è Gamba per gli speciali di Cico.
Non so se questo sia positivo, anche perché il tratto di Caramuta è sempre quello,
un poco retro`, più adatto a storie ambientate negli anni 50 che non a quelle attuali.
Necessariamente la storia deve presentare un qualcosa di particolare (tipo il personaggio
del Grigio negli ultimi due almanacchi) che fa un po' risaltare il tratto del disegnatore,
o si perde nell`anonimato come avviene per quest'avventura. I disegni mi sembrano, in effetti, un
po' troppo schematici (ad esempio i volti) ed il tratto legnoso, in modo da non conferire dinamicità
alle varie scene.
  

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Concludo riaffermando che alla storia leggermente originale si contrappongono disegni sicuramente non brillanti, che rendono
la storia leggibile ma non da ricordare. Un appunto negativo e' poi legato alla copertina, dinamica, ben colorata, va bene, ma ancora
una volta non rispondente appieno a scene che troveremo all'interno: in questo caso poi coloro che cercano di colpire Nick sono e non tre
come nella copertina. Se Caramuta continuerà a disegnare storie per l'almanacco (cosa che gli permetterebbe
di essere l'unico disegnatore sempre presente in edicola con una storia l'anno sin dalla nascita della testata), suggerirei che
fossero scritte delle trame pensate esplicitamente per il suo tratto, come fu con la storia scritta da lui per Nizzi legata al
mondo di Dick Tracy. A complemento i soliti servizi propri di ogni almanacco, con un dossier che approfondisce il mondo del giallo
made in Italy, realizzato dal noto scrittore Raffaele Crovi. A dimostrazione che tale settore non è scarso, l'articolo in
certi momenti sembra un asettico elenco di titoli, soprattutto nel finale. Forse meritava più spazio.
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