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" Tradimenti"

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La Baldwyn Investements è una società finanziaria che in realtà è coinvoltà nel riciclo del denaro sporco. Ma il capo ha un piano, molto semplice: si inscena un finto attentato, si uccide il luogotenente di un noto trafficante di droga, costringendo il trafficante stesso a venire a New York. Poi si uccide il trafficante stesso, e si girano via computer tutti i suoi soldi su un altro conto. E che ci vuole?

Traditi... dalla fretta!
recensione di Giuseppe Pelosi



TESTI
Sog. e Sce. Marco Beretta e Stefano Piani    

Fate come noi, un po’ di sana epoché: sospendete l’incredulità, sospendete l’assenso, sospendete il senso critico. Insomma, dimenticatevi per un attimo di essere cresciuti. In fin dei conti c’è stato un tempo in cui leggevate i fumetti senza chiedervi perché, se Superman è così intelligente, indossa gli slip sopra il costume. Ecco, se riuscite a recuperare la bestiale ingenuità di quell’età dell’oro, anche questo Nick Raider vi riserverà la soddisfazione di una lettura estiva. Se invece quel tempo andato, è andato, e siete rimasti vittime dell’incapacità di leggere qualcosa che si definisce “di evasione” evadendo effettivamente, allora non potrete che essere rimasti schiacciati dalla quantità di dettagli che non tornano in questa storia. E avete ragione a dire che non tornano, per carità, ma l’altro è un modo migliore di leggere i fumetti. Migliore? Bhe, almeno fa meno male.

"...una quantità di dettagli che non tornano in questa storia..."
   

Analisi nei dettagli (in ordine di apparizione):

  • il finto attentato è così organizzato: l’attentatore, Tom Petersen, è in combutta con Craven, e spara un colpo a vuoto, un colpo a segno su un socio sacrificabile, un colpo a salve su Craven stesso, fingendo di cadere in acqua con lo stesso. Quanti imprevisti possono capitare perché il terzo proiettile, quello a salve, in realtà non arrivi a Craven? Molti. Basterebbe solo che il comandante del battello intervenisse un attimo prima...
  • La Baldwyn ricicla denaro sporco per un boss colombiano; vengono uccisi due soci della finanziaria, e il boss colombiano con tirapiedi annesso, sicuri come degli imbecilli, se ne escono così: “Mi sembra evidente che ce l’hanno con la Baldwyn Investments, non con noi...”. Capito? Non era un attentato al sistema americano, quello dell’11 settembre, era un attentato contro i grattacieli in centro! Del resto, creano un sacco di traffico...
  • Craven definisce il suo colpo contro il boss Arias “il sogno di tutta una vita”. Ma un uomo che ha avuto trenta milioni di dollari da investire per conto di Arias, non poteva pensarci prima?
  • I Baldwyn si nascondono a casa del luogotenente del boss: “tanto la polizia non sa niente di lui!”. Secondo me è illegale già essere così stupidi...
  • A questo punto, Nick ha già il sospetto che l’attentato potesse in realtà mirare ad Arias... O è un genio lui o sono deficienti gli altri...
  • Alfie dice che lui escluderebbe una guerra tra boss. Se lo dice Alfie, è sicuramente così. Il perché, però, il lettore non se lo domandi troppo...
  • A pagina 39 Nick ha già capito tutto: che Craven non è veramente morto, che i trenta milioni in realtà erano di Arias, che Craven vuole fargli lo sgambetto... E come ha fatto? O c’ha la palla di vetro, o c’ha il culo d’acciaio...
  • I due alleati nella truffa fanno fuori mezza banda per rapire il luogotenente stupido, Montes, e fregare la cocaina ad Arias. Naturalmente c’è il vecchietto barbone che farà da testimone. Naturalmente c’è di mezzo la droga ma chiamano subito Nick.
  • Nick, che c’ha la palla di vetro, o il coso d’acciaio, come detto, cerca una foto di Craven presso l’esercito. Schedario enorme, ricerca manuale, ma che ci vuole? Trovata! E pensare che noi certe volte non troviamo più le chiavi di casa che non possono essere uscite dall’appartamento...
  • Naturalmente sulla foto vicino a Craven c’è un tizio alto alto...
  • Perché Craven ruba il carico di droga, che vale solo pochi milioni di dollari? Forse perché ha in mente altro, spiega Nick... E soprattutto: quand’è che “milioni di dollari” sono pochi?
  • La ciliegia: Craven è un uomo molto ricco, con un patrimonio valutato in parecchi milioni di dollari. Perché fa quello che fa? Perché?
  • La ciliegia sulla ciliegia: “Spostare i soldi con un computer da un conto all’altro è ormai una cosa molto facile; il problema sorge quando il proprietario se ne accorge”. Eh? Scusa, puoi ripetere?
  • Il piano si fonda sul fatto che una volta trasferiti i capitali di Arias e una volta ucciso Arias, nessuno avrebbe reclamato i capitali. Già, perché in Colombia sono tutti coglioni.
  • Quel fenomeno di Tom Petersen, una vera testa di cuoio, fa fuori tutta la banda di Arias in un’imboscata, peraltro da lui stesso preparata e si dimentica di indossare il giubbetto antiproiettile? Cioè, se si dimentica o no non si sa, ma perché non ne indossa uno? Tra parentesi, Arias si salva con quello...
  • Lo stesso fulmine di guerra si stupisce quando sente i rumori della sirena della polizia: “Gli sbirri?”. Già, è vero! Ci sono anche gli sbirri? Cioè, questi vanno in giro a fingere attentati, ad ammazzare bande di narcotrafficanti rubandogli la merce, ammazzano almeno una dozzina di persone e quando compare la polizia si stupiscono? Ma beata gioventù.
  • Nick, il nostro eroe, elimina il terribile e cattivissimo Tom sparandogli alle spalle. L’eroe che spara alle spalle. Sono cose che una volta, nel vecchio West, non succedevano.
  • Il gran finale: quel babbione di Baldwyn, un gregario fifone per tutta la storia, alla fine trova il coraggio di testimoniare contro il grande boss della coca. Si sarà fatto pure lui, perché sennò, mica si spiega...
    "...ci sono altri modi di leggere le storie, meno esigenti, altrettanto legittimi..."
       

    Insomma, a voler essere pelouovisti, c’è qualcosa che non torna, in tutti questi tradimenti... Come se qualcuno avesse ricevuto l’incarico redazionale di revisionare la storia di un altro, e l’abbia fatto mischiando ancor più le cose... Insomma, come se il terribile revisore Queirolo si fosse distratto un attimo. Ma credeteci: ci sono altri modi di leggere le storie, meno esigenti, altrettanto legittimi; insomma, non siate acribici. Qualsiasi cosa voglia dire. Anche perché qualcosa di buono c’è senz’altro, e il buon Marco Beretta, esordiente, merita che lo si aspetti ad una prova ulteriore.



    DISEGNI
    Frederic Volante    

    Come per esempio abbiamo fatto bene ad attendere ad una prova ulteriore Frederic Volante, al suo secondo numero di Nick Raider. Davvero un buon lavoro, molto “ramelliano”, soprattutto nei visi, ed è un complimento. Volante riesce con le immagini a mettere un po’ d’ordine in quella trama non così consequenziale.



    GLOBALE
     

    Nel complesso un numero da ombrellone, anche se la serie conferma il buon momento che sta vivendo, soprattutto se paragonata ad altre serie analoghe della stessa casa editrice: Nick Raider presenta ultimamente una varietà di situazioni e di trame, una capacità di reinventarsi anche nelle gag di base e tipiche della serie stessa, che colleghe più giovani non hanno...

    Copertina western, inscena l’assalto alla diligenza. Spettacolare, con la posa plastica di un Nick in azione che in azione così, però, c’è solo sulla copertina... Ma la copertina deve descrivere la storia o farsi attirare e basta? La seconda che ho detto? E allora.
     

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