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... di maghe e poliziotti recensione di Marco Zucchi Brutta cosa l'avidità! Uno si accorda per vendere qualcosa sottobanco, poi vuole di più del prezzo pattuito. Un secondo elimina il primo per appropriarsi della merce e venderla al suo prezzo; e così via, compresi tre agenti iracheni. Nick e Marvin e l'agente Mike Salvetti interverranno per derimere la questione che alfine tratterà argomenti scottanti.
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Ritmo! E' la parola giusta per descrivere questa storia di Gino D'Antonio, che su un soggetto normale (la vendita di un dischetto contenente informazioni dell'U.S.A.F. ai servizi segreti iracheni) imbastisce un'ottima sceneggiatura. C'è movimento (e la pioggia di piombo del titolo c'è davvero!), c'è azione, c'è suspence, c'è il procedural police classico, c'è coralità nell'azione (l'agente Zelda era già stata coprotagonista nello speciale N.7), c'è un Vance più umano del solito, c'è un D'Angelo macchietta esilarante, c'è un Jimmy capo per un giorno, sfottuto dai colleghi e preoccupato per la definizione che di lui ha dato Marvin (maramaldo), c'è la maga con la sfera elettronica, ma soprattutto c'è una grande ironia.
Un'ottima storia, degna della fama del suo autore.
Ritorna Fabio Pezzi ai pennelli; si nota ancora qualche acerbità se vogliamo, ma si può sicuramente dire che abbia un grande futuro davanti a sé.
L'acerbità di cui dicevo è dovuta ad una contaminazione di stili che non rende del tutto il suo
tratto uniforme: prevale comunque in molte vignette la linea chiara soprattutto quando
nella vignetta i personaggi sono disegnati in piccolo (esempi: VI vignetta, pag.73; IV vignetta,
pag.90; VI vignetta, pag.92). Tra l'altro si ha abbondanza di tre vignette per striscia (che così in più di una occasione portano a 7 vignette per tavola): questo significa più disegno, più storia e più azione se ben fatta. E qui lo è. Quando D'Antonio scrive per Nick Raider è sempre un piacere per il lettore. Oltre al ritmo e all'ironia di cui dicevo, condisce il tutto con un pizzico di rosa, ovvero il tenero che c'è tra Polly Potter, la maga, e l'agente Mike Salvetti, che sottilmente ma ineluttabilmente si sviluppa fino a coronarsi nell'ultima tavola. Con l'abilità poi che gli è solita (e se vogliamo con il mestiere, ma che per D'Antonio è anche e soprattutto amore per i fumetti) inserisce un argomento scottante, ma a cui lui ci ha già abituato: il contrabbando di armi e/o segreti verso potenze mediorientali. Mi accorgo che non ho parlato molto di Nick Raider personaggio: c'è e agisce all'interno di quella coralità proprio alla Ed McBain e di cui lo sceneggiatore ci ha già dato un ottimo esempio nello speciale sp7 "Una giornata nera".
Un ultimo consiglio: rileggete la storia, ne vale la pena!
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