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" Omicidio al molo quattordici"

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Mentre le campagne pubblicitarie, qui da noi nella penisola italica, ci offrono connessioni ad internet gratuite e sempre pi¨ spesso si parla di riduzione dei costi delle telefonate, ovviamente informando i gestori di tutti i nostri dati ed i nostri hobby, alla faccia della privacy, c'Ŕ qualcuno che alla privacy si tiene ancora ed anzi vuole linee telefoniche segrete......

Libero? . . . No, grazie
recensione di Marco Zucchi



TESTI
Sog. e Sce. Alfredo Nogara    

Un omicidio al molo quattordici pu˛ nascondere molte cose, al di lÓ dello scoprire l'identitÓ dell'assassino o degli assassini. La storia imbastita da Nogara di elementi ne porta a galla, durante lo svolgimento delle indagini, molte: una relazione tra il morto ed una donna sposata, relazione che inizialmente travia le indagini stesse; un barbone, testimone dell'accaduto, che vuole approfittare di quanto ha visto per finire su giornali e televisioni; un ladro d'auto, amico di Nick, che gli permette, a Nick stesso, di riuscire a scoprire qualcosa di nuovo e, con una seconda, finale scoperta, di arrivare al dunque; un funzionario di una compagnia telefonica, corrotto.

La storia regge bene, la sceneggiatura pure, con un appunto positivo, o meglio pi¨ positivo rispetto ad altri: il mettere in evidenza il lato umano di Nick, sia nei rapporti con gli informatori, sia con possibili sospetti, culminante nell'atto finale di consegnare le lettere d'amore scritte dalla signora Mann, all'amante, l'assassinato.
Inoltre ritorna D'Angelo e mostra il tenente Art in azione.



DISEGNI
Luigi Coppello    

Il riferimento alla linea chiara nei tratti di Coppello Ŕ evidente: lo sforzo e l'impegno ci sono, i risultati meno, con diverse indecisioni nei visi (in alcuni, pochi casi, qui forse ridisegnati, si veda pag.33, II vignetta, come esempio; indecisioni tra l'altro riscontrate anche nella recensione delle sua precedente storia) ed alcuni tratteggi che sembrano essere stati aggiunti a posteriori appositamente, ma mal si amalgano con il resto. Il tutto crea una certa instabilitÓ nella lettura della storia.

Comunque il desiderio, lo sforzo, di creare un tratto indipendente dalla sua scuola (Coppello ha lavorato insieme a Biglia con Calegari sul primo almanacco del West) Ŕ lodevole e sicuramente la prova successiva ci porterÓ un risultato ancora pi¨ leggibile ed apprezzabile.



GLOBALE
 

Storia forse appena al di sotto dello standard delle avventure di Nick Raider, ma comunque sempre apprezzabile.

 

 


 
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