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Sog. e
Sce. Gianfranco Manfredi
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Quando c'è di mezzo una qualche epidemia, c'è di mezzo, possiamo starne certi, l'esercito, ovviamente statunitense. È ciò che accade
in questa storia, al di fuori dello standard tipico delle avventure di Nick Raider: questo al tempo stesso è un pregio (variare
le situazioni) ed un difetto (necessità di scoprire nuovi filoni, perché, come spesso sottolineato, il fondo del barile è ben visibile).
Opterei in questo caso di vederlo come un pregio, dando quindi merito a Manfredi di avere costruito una buona storia, anche se,
in un certo senso, scontata: c'è un potenziale rischio di epidemia, la caccia all'untore, suo malgrado, il riservo dei militari, la fine
tragica del responsabile, come da copione.
Buon soggetto, con una sceneggiatura leggermente al di sotto, perché scandita da troppi stereotipi: oltre a quelli citati, citerei la scena
della presentazione del generale di turno al Distretto, ad esempio, o il regolamento di conti tra militari, cercando di scaricare le colpe
addosso al meno potente (un medico nel nostro caso).
  

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Giez
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L'invecchiamento della pelle, portante ad una mummificazione della persona in tempi brevi (è questo l'effetto del virus), viene sicuramente ben reso
dal disegnatore, il cui tratto, caratterizzato dal conferire lineamenti ben squadrati ai visi, si addice ad una rappresentazione di questo tipo.
Questo modo di disegnare però fa sì che in pratica tutti i personaggi stessi vengano rappresentati in maniera statica e per conferire loro qualche espressione
particolare si finisce con il cadere talvolta nella macchietta (il diverbio tra il generale Dorsey e Nick, a pag.25, VI vignetta), o la reazione di Nick
al "rimprovero" di Violet. Considerando che sono ben poche le vignette senza la presenza di personaggi, questo senso di staticità pervade tutto l'albo.
  

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Complessivamente la storia risulta soddisfacente, soprattutto, mi ripeto, per questa altra piccola novità
che lo sceneggiatore ha voluto introdurre. Nick, tra l'altro, in questo albo ricorda, per il suo atteggiamento di
sfida nei confronti delle autorità "ottuse", il figlio adottivo del suo creatore (Nizzi, per chi lo avesse dimenticato):
Tex.
Fenomenale, per l'impatto che crea nei confronti del lettore, la copertina di Mastantuono.
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