ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineRecensioni




" Il signore delle ombre"

In questa pagina:
Testi
Disegni
Globale

Napoleone

Pagine correlate:

Ritratto di
un'adolescente
:
riflessioni sul
personaggio di Allegra




Torna il personaggio di Allegra. E torna anche il suo "prodotto psichico" Robespierre, in un albo che dovrebbe essere la conclusione della miniserie ipotizzata da Ambrosini e che invece si spera l'ultimo di una lunga serie. E torna anche un personaggio che potremmo definire la vera nemesi di Napoleone

L'ombra e la luce
recensione di Gabriella Anzalone



TESTI
Sog. e Sce. Carlo Ambrosini    

Ed eccoci arrivati al cosiddetto capitolo finale di Napoleone, ovvero l'albo che avrebbe dovuto costituire la conclusione della miniserie, ma che in realtà sarà solo l'ultimo di una serie a dir la verità già assai ben avviata e di qualità, sia per contenuti che per disegni, sempre elevata e assai godibile.

E' in questa ottica di idee che possiamo inquadrare l'ultimo prodotto di Carlo Ambrosini, onirico quanto basta, intimista e malinconico, come è l'animo di Napoleone. Un personaggio assai disilluso sulla vita, tanto da arrivare a considerare certi eventi peggiori di quanto poi non siano; forte soprattutto quando si tratta di aiutare gli altri, un po' meno capace di curare le proprie ossessioni.

Torna il personaggio di Allegra, e torna anche una delle persone a cui Napoleone è più legato, anche se non proprio con affetto: il cosiddetto "Cardinale", conosciuto già nel primo numero della serie e che in realtà avrebbe dovuto essere scomparso (a quanto pare non lo era poi tanto...).

Il punto di partenza della storia, e chiave dell'incontro tra Napoleone e Allegra, è il suicido di una amica della ragazza, cosa che genererà tutta una serie di situazioni che la porteranno ad incontrare il Cardinale, l'acerrimo nemico di Napoleone. Questa volta la dimensione onirica a cui siamo ormai abituati è meno presente, almeno per quanto riguarda Napoleone. La vediamo comparire solo in una scena iniziale, in cui la sua ossessione per "il Cardinale" si tramuta in qualcosa di più concreto... Ma stavolta la presenza di Napoleone nella zona onirica è tutta qua.

I tre spiritelli invece, accompagnati anche da Robespierre, prodotto di Allegra, si danno da fare, ma vengono coinvolti poco, impotenti come sono a fare fronte al terribile desiderio di vendetta che anima Allegra.

Se il personaggio di Allegra vi ha colpito seguite questo link, in cui Michela Savoldi opera alcune riflessioni sulla teen-ager ideata da Ambrosini:

Ritratto di un'adoloscente

Tutta la storia è fodata su di un errore di valutazione, sul non aver voluto notare qualcosa che era evidente o perlomeno più ovvio, e nel aver voluto cercare invece la parte più cattiva delle cose. In questa ottica si può leggere il discorso che fa "l'uccello del malaugurio", così come lo chiama Robespierre, sulla sfera onirica, sul male e sul bene, di come essi siano legati e inscidibili. Sia che si vedano o che siano fusi insieme, quasi indistinguibili.

Ecco quindi che il bene e il male, portati all'estremo si personificano ed escono allo scoperto, nella loro povertà morale: ecco il Cardinale che uccide spietatamente per soldi , ecco Allegra che per vendetta sarebbe capace di fare qualsiasi cosa, ecco Napoleone che ritrova la sua nemesi in uno scontro finale (?)

"Nel mondo di Napoleone nulla è chiaro ed evidente.. nulla è solo buono o solo cattivo"
   

In tutto l'albo poi si sente il forte contrasto tra essere e apparire, tra illusione e verità. Chi ha ragione? Come si dividono le due cose? La verità è che non sono scindibili, così come non lo è l'ombra dalla persona. E così ecco il contrasto tra la luce e l'ombra, il "sole che brilla" (così come si legge nel medaglione di Isabelle) e la morte che invece prende tutto. Senza guardare in faccia nessuno.

Un albo particolare, che mette un altro tassello nella comprensione di quel personaggio particolare che è Napoleone, ma che chiarifica ancora di più l'impronta della serie: intimista e malinconica, con finali malinconici se non tristissimi, con un personaggio dall'animo un po' cupo, ma che vive in un universo affascinante e ricco di implicazioni psicologiche.

Nel mondo di Napoleone nulla è chiaro ed evidente. Nulla è solo buono o solo cattivo. Stavolta i toni noir sono più evidenti, ma parlare di solo noir sminuirebbe la ricerca psicologica così forte che si ritrova in ogni aspetto dell'albo.



DISEGNI
Carlo Ambrosini    
(21k)
Napoleone, Disegno di Carlo Ambrosini
(c) 1998 SBE

Un altro prodotto "totale" di Carlo Ambrosini, che però stavolta appare un po' abbozzato e affrettato. Certe scene e certi visi appaiono un po' affrettati e le ombre non ci sembrano le solite ombre di Ambrosini, che abbozzano ma non evidenziano, che mostrano intuendo.

E' evidente però come basti un primo piano come si deve, o le pagine centrali acquerellate, a ridare un tono a tutto l'albo, ma in alcuni punti il segno appare davvero un po' troppo abbozzato.

Sempre efficace invece l'uso delle inquadrature, dinamiche e con punti di vista sempre differenti, riescono a non annoiare mai il lettore e a tenere alto il livello di attenzione.



GLOBALE
 

Ed eccoci arrivati ad un giudizio complessivo, che non può non riguardare tutta la serie uscita fin ora, anche se, come tanti si auguravano, la serie non finisce con questo numero.

Ebbene, soprattutto se si leggono i voti e commenti delle recensioni passate, si può intuire che Napoleone è una serie che ci piace : un po' ci hanno convinto le sue atmosfere, un po' quel suo continuo andare e venire dal mondo onirico ad uno reale, facendo percepire che in realtà le differenze tra i due piani non sono poi così tante, un po' perchè i personaggi sono sempre assai studiati e caratterizzati, capaci di lasciare sempre un'impressione sul lettore. Il tutto condito da atmosfere che riescono quasi sempre a colpire e a coinvolgere.

Certo ci si rende conto che è una serie un po' particolare... Che, come qualcuno ha detto, Napoleone rispecchia in pieno l'animo complesso del suo creatore.

Noi speriamo che il livello della serie e delle sue storie rimanga sempre così alto e di così piacevole lettura. Piacevoli sono anche i disegni, conditi da copertine fatte da un'Ambrosini in forma sempre più smagliante, anche se la mole di lavoro che sicuramente si è sobbarcata l'autore si nota sul lavoro finito delle tavole, con un tratto meno preciso e fluido del solito.
 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §