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  Il mio nome ´┐Ż Nessuno
Codice: [37] 94pp
Rating:
scheda di Paolo Paronetto

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Carlo Ambrosini
    Disegni/Copertina:
    Pasquale Del Vecchio / Carlo Ambrosini
    Lettering:
    Alessandra Belletti

    SERIE REGOLARE
    n.37 "Il mio nome ´┐Ż Nessuno" - 94pp - 03.09/10
    (5k)


In due parole. .

Rispondendo all´┐Żappello di una vecchia amica, Napoleone fa ritorno in Africa, sua terra natale, per cercare di salvare un importante sito archeologico, minacciato dalle operazioni di scavo di una compagnia mineraria. Affrontando dolori mai superati, amori irrisolti e vecchi nemici, l´┐Żalbergatore ginevrino dovr´┐Ż interrogarsi sul vero significato delle parole, dell´┐Żessere, del nulla. Ma forse, in realt´┐Ż, 'niente' ´┐Ż accaduto, 'nessuno' lo ha chiamato...


Note e citazioni

  • Come spiegato anche da Ambrosini nella pagina della posta, il titolo ´┐Ż una citazione dall´┐Ż'Odissea'. Pi´┐Ż precisamente, ´┐Ż la risposta fornita da Ulisse al ciclope Polifemo, curioso di conoscere l´┐Żidentit´┐Ż del piccolo uomo che gli sta di fronte ('Odissea', Libro IX, vv. 353-367: ´┐Ż[...] e lui [Polifemo] prese e bevve; gli piacque terribilmente bere la dolce bevanda; e ne chiedeva di nuovo: 'dammene ancora, sii buono, e poi dimmi il tuo nome [...]'. Ma quando al Ciclope intorno al cuore il vino fu sceso, allora io gli parlai con parole di miele: 'Ciclope, domandi il mio nome glorioso? Ma certo, lo dir´┐Ż; [...] Nessuno ho nome: Nessuno mi chiamano madre e padre e tutti quanti i compagni'´┐Ż). La risposta di Ulisse, e soprattutto i successivi problemi incontrati dal ciclope nel chiedere aiuto (´┐ŻNessuno, amici, m´┐Żuccide d´┐Żinganno!´┐Ż), sono naturalmente ottimi punti di partenza per riflettere sul rapporto tra realt´┐Ż e verit´┐Ż, tra mondo e linguaggio.
  • La figura dominante del racconto, presente fin dalla copertina, ´┐Ż l´┐Żanello: anello come contorno del nulla, come linea che si avvolge su se stessa, come tempo (tempo del dolore, tempo del ricordo) che rimane eternamente presente. E come struttura della narrazione; narrazione che alla fine, completato il cerchio, ritorna infatti al punto di partenza.
  • Il dialogo iniziale tra Napoleone e l´┐Żispettore, centrato sul problema del rapporto tra linguaggio e realt´┐Ż, richiama molti temi propri alla filosofia analitica di matrice anglosassone, in particolare quello della 'trasparenza ontologica', affrontato - tra gli altri - da Bertrand Russel e Willard Van Orman Quine.
  • Il nome dell´┐Żeremo, Baaxum, richiama alla memoria quello della citt´┐Ż etiope di Axum, da cui proveniva l´┐Żobelisco portato a Roma nel 1937 dalle truppe italiane e di recente restituito al paese africano.
  • Per incidere sulla parete della cripta la ´┐Żprima parola data da Dio all´┐Żuomo´┐Ż, l´┐Żoracolo di Baaxum sembra aver utilizzato un qualche genere di scrittura cuneiforme, sistema storicamente sviluppato dai Sumeri, nella bassa Mesopotamia, verso la fine del quarto millennio a.C. e oggi da molti considerato il primo sistema di registrazione scritta del linguaggio ad aver visto la luce nella storia dell´┐Żumanit´┐Ż. Quello di Baaxum sarebbe quindi, nella finzione fumettistica, un antico progenitore di quel sistema: come afferma Odilia Lorenzi, infatti, il sito ´┐Żha pi´┐Ż di ventimila anni´┐Ż.
  • Nuova, e duplice, apparizione di Andreas Orphus, detto 'il Cardinale' (l´┐Żultima era stata nel n.32 'Moosbrugger l´┐Żassassino'), protagonista sia dell´┐Żavventura principale, di nuovo nei panni dello psichiatra austriaco Freidenthal, che di un lungo flashback sulla giovinezza africana di Napoleone. Sempre pi´┐Ż duplice si rivela essere anche la natura di questo personaggio, che ´┐Ż insieme uomo in carne ed ossa ed inquietante personificazione del male. Se da un lato, infatti, Ambrosini fornisce al lettore nuovi particolari a proposito della sua vita, disegnando tra lui e Napoleone un rapporto che sembra a tratti molto simile a quello esistente tra altri due ben noti amici-nemici della scuderia Bonelli, Martin Mystere e Sergej Orloff, dall´┐Żaltro quanto gli capita in questa avventura e, soprattutto, la decisione di far pronunciare proprio a lui la battuta che d´┐Ż il titolo all´┐Żalbo ('Io non ho nome...il mio nome ´┐Ż nessuno...') ne mettono in luce la natura misteriosa e sfuggente.
  • L´┐Żintera avventura africana, comunque, ha un sapore marcatamente 'myst´┐Żrioso'.
  • In tutto l´┐Żalbo non vi ´┐Ż interazione tra mondo reale e mondo onirico, essendo le partenze da quest´┐Żultimo bloccate per volont´┐Ż dell´┐Żispettore, che intende esaminare ´┐Ż tramite censimento - tutte le produzioni inconsce in esso raccolte, per valutarne consistenza e validit´┐Ż.
  • Ironico dialogo metafumettistico a p. 56 tra Lucrezia, Caliendo, Scintillone e il cavallo filosofo che nota come, in seguito all´┐Żindagine dell´┐Żispettore, sia possibile che a tutte le 'idee figurate' venga ritoccato 'il disegno'.
Incongruenze
  • In quest´┐Żalbo Napoleone ´┐Ż presentato come erede e legittimo proprietario della terra su cui sorge l´┐Żeremo ed ´┐Ż chiamato a far valere i suoi diritti in seguito all´┐Żabrogazione dei decreti di nazionalizzazione. Ben diversamente era stato descritto lo statuto giuridico di quei terreni nel n.9 'La lucertola e il serpente'. In quell´┐Żavventura, infatti, Napoleone veniva informato dell´┐Żimminente scadenza della concessione ventennale che il governo etiope aveva stipulato con la sua famiglia e, rifiutandosi di chiedere un rinnovo, acconsentiva di fatto al ritorno della terra in mani governative.
  • Sembra contraddittoria la ricostruzione degli ultimi quindici anni di vita del prof. Lorenzi. Infatti Odilia racconta che suo padre 'ha speso tutta la sua vita' per tradurre la scritta trovata nell´┐Żeremo. In un altro momento, per´┐Ż, afferma che "non si ´┐Ż pi´┐Ż ripreso da quella notte´┐Ż ed ´┐Ż ´┐Żvissuto in uno stato vegetativo per quasi quindici anni´┐Ż. Ora, la notte in questione sembra essere precisamente quella (narrata attraverso il flashback) in cui il professore penetr´┐Ż per la prima volta nella cripta (l´┐Żoperaio dice a Napoleone ´┐Ż´┐Ż caduto il muro´┐Ż, muro che sbarrava proprio l´┐Żaccesso alla cripta) e per la prima volta vide la scritta, cadendo immediatamente vittima (come attesta anche la sua espressione a p. 38) di una sindrome simile a quella che, quindici anni dopo, falcidia i lavoranti della compagnia mineraria. Stato vegetativo e tentativi di traduzione mal si conciliano.
  • Sembra anche assai poco praticabile un tentativo di traduzione basato su di un corpus cos´┐Ż ristretto (una sola parola). Pi´┐Ż che di 'potere arcano' della scritta, che distruggerebbe ´┐Żautomaticamente qualsiasi interpretazione´┐Ż, bisognerebbe parlare di semplice insufficienza del materiale a disposizione...
  • Quella trovata nell´┐Żeremo sarebbe la ´┐Żprima parola data da Dio agli uomini´┐Ż, parola cui sarebbero poi succedute tutte le lingue delle terra. E l´┐Żoracolo ´┐Ż stato capace di scriverla. Odilia Lorenzi vuole forse sostenere la tesi ´┐Ż assai difficilmente difendibile ´┐Ż di una nascita contemporanea di linguaggio e scrittura?
  • Appaiono poi, in generale, piuttosto deboli tutti i dialoghi in cui Odilia spiega a Napoleone le sue teorie. Sembra, ad esempio, quantomeno curioso che tanto Napoleone quanto l´┐Żavvocato Massuan´┐Ż si bevano la storia dell´┐Żaltra dimensione senza neanche un minimo di stupore...anche se forse quello di Napoleone ´┐Ż semplicemente puro disinteresse, come dimostrerebbero la sua laconica battuta ´┐Żi problemi esistono perch´┐Ż noi ce li creiamo´┐Ż e la sua rapidit´┐Ż nel cambiare discorso...
La frase
  • Lucrezia: ´┐ŻBelli o brutti, siamo pure qualcosa, e qualcosa ´┐Ż meglio di niente!´┐Ż
    Ispettore: ´┐ŻQuesto non ´┐Ż detto, ragazza mia! Non ´┐Ż affatto detto che ´┐Żqualcosa´┐Ż sia meglio di ´┐Żniente´┐Ż...Il punto ´┐Ż proprio questo. Il vostro avversario ´┐Ż il nulla e il nulla ha validissimi argomenti´┐Ż.
    Dialogo tra Lucrezia e l´┐Żispettore, p. 14.


Personaggi

Napoleone, Simenon, Rose, governante dell' Lorenzi, Odilia archeologa prof. Lorenzi, padre di Odilia [+] Massuan´┐Ż, Bassay, avvocato prof. Friedenthal, alias Andreas Orphus detto 'Il Cardinale' Karmel, ispettore di polizia Nessuno, oracolo di Baaxum Lucrezia, Caliendo e Scintillone, peodotti psichici di Napoleone cavallo filosofo prodotto psichico ispettore prodotto psichico

Locations

Ginevra Hotel Astrid Etiopia Aharadam casa dei Lorenzi eremo di Baaxum

Elementi

Rapporto linguaggio-mondo Archeologia Dolore Colonizzazione Anello
 

 


 
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