ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineRecensioni




" Odissea nel futuro"


Pagine correlate:

Antico Giappone, Tecnodroidi, Giove, Il capitano Nemo e il Nautilus, Magia e Scienza. Continuano le scorribande spazio temporali di "Doppio futuro"...

Triplo futuro
recensione di Giovanni Gentili



TESTI
Sog. e Sce. Antonio Serra    

Il soggettone di quest'albo, veramente gigantesco e pieno di riferimenti ad altre storie, richiede una lunga analisi che possiamo dividere in tre parti...

Passato. Alla visione della prima pagina viene naturale pensare "Oh no! riecco i giapponesi... magari siamo nel cyberspazio..." ma già alla pagina successiva ecco apparire un tecnodroide: "ma allora Selena è finità qui!"...

Per una volta però i "giapponesi" non sono certo fuori posto: infatti, come si scopre, è stata proprio Selena a far nascere la cosiddetta "antica organizzazione", apparsa per la prima volta nel lontano 37 "L'orrore sopra di noi".

"un depistaggio magistrale!"
   

Sono andato a rileggere il 37 e molti passaggi sono molto più chiari solo ora, due anni e mezzo più tardi!!. Serra è infatti riuscito a costruire un grande affresco, diluito in anni di storie, e ancora non lo abbiamo visto tutto...

Mi è sembrato giusto e utile ripercorre le tappe salienti che hanno portato a questo albo gigante:

  • Nel 37 compariva per la prima volta Link, e la storia era centrata sullo scontro tra l'antica organizzazione e il mostro preistorico (Taiju) creato da Odaka nel 23 (in cui faceva già una piccola apparizione Fujiwara). In quel mostro avevano pensato di riconoscere gli oni-tecnodroidi, ma Fujiwara (pag.89) aveva già capito che non si trattava di loro. Molte frasi di quell'albo prendono un altro significato (e vi invito a dargli almeno un occhiata).
  • Sempre nel 37 alle pag.74-78 c'era una scena onirica in cui compare il primo tecnodroide, disegnato da D.Bastianoni e comprensibilmente diverso da quelli odierni impostati da De Angelis. C'era anche la piccola Ann, la cui ombra però era quella di "Dakkar".
  • Nel 43 "Il ritorno di Raven", in un altra scena semi-onirica, Ann affrontava Raven, che è sicuramente un tecnodroide e di cui si deve ancora scoprire l'origine (vedi 76/77 "Fenice").
  • Nel 44 "Il satellite Killer" torna l'antica organizzazione e si scopre che al loro interno si erano infiltrati i "mascheroni", ovvero gli atlantidei. A questo punto si era portati a pensare che forse l'antica organizzazione era stata fondata per combattere contro il ritorno degli oni-atlantidei, con un bel ritorno del tema Mu(Giappone) vs. Atlantide(Occidente).
  • Esce il primo gigante "Doppio futuro" e dei giapponesi non c'e' traccia (un depistaggio magistrale!). Appaiono invece i super-Sapiens che vengono poi collegati con la Fratellanza Ombra (vedi 46/47).
  • Arriva la "Guerra senza tempo" in cui si capisce che i mascheroni non c'entrano niente con l'antica organizzazione (ma tanto a sistemarli bastano Nathan e Martin). Dopo la guerra senza tempo può giustamente uscire il secondo gigante che restituisce la corretta dimensione ai tanto bistrattati "giapponesi di Nathan".

Presente. Avere costruito una specie di "storia del mondo futuro e passato" portata avanti negli anni è sicuramente un merito che va riconosciuto a Serra, ma contemporaneamene questo è, per i singoli albi, un aspetto negativo: solo ora possiamo apprezzare l'insieme delle storie, alla faccia delle affermazioni ricorrenti del tipo "questa storia è assolutamente indipendente e può essere letta anche da chi non conosce Nathan e il suo mondo": sicuramente può essere letta... ma apprezzata no!!!

La valutazione che abbiamo deciso è stata di 6/7 e sono stati soprattutto due gli elementi che hanno portato a questa decisione:

  • Primo: Se pensate di leggere questa storia senza aver letto tutte le altre la storia in sé non dice molto, anzi è una storia con collegamenti da tutte le parti, che fornisce sì molte interessanti spiegazioni, ma dovete conoscere le domande!! Questo costringe a innumerevoli (indigeribili) "riassunti delle puntate precedenti".
  • Secondo: Non solo è collegata a tante storie precedenti ma è anche una sorta di intermezzo tra il primo e il terzo gigante: "Ma dov'e' la fine della storia?? Come dite? Devo aspettare minimo un altro anno? Ma è roba da matti!!"
A mio avviso tutta la storia, dal 23 a oggi, poteva (doveva) essere una serie di albi a sé intitolata "la storia del mondo" e Nathan in fondo poteva anche non esserci: non è certo un elemento insostituibile della storia, anzi se l'autore non fosse stato obbligato ad inserirlo la storia sarebbe stata anche meglio. In questo gigante Nathan compare solo in 50 tavole su 232 e, a nostro avviso, non è certo il protagonista delle parti più interessanti.

Spiegato il voto non-pieno, bisogna dire che il soggetto è comunque molto interessante e compete con quello del primo gigante: Serra riesce soprattutto a stupire il lettore fornendo un seguito dallo stile molto diverso dal gigante precedente.

Apprendiamo quindi che Nathan sarà ucciso da Susan Connery (vedi 11/12 "Fanteria dello Spazio"). Dato però che abbiamo visto un Nathan-vecchietto che racconta le storie degli almanacchi, Nathan non può essere "morto giovane". Non può nemmeno essere il Nathan-Nemo ad essere invecchiato per un particolare della storia dell'Almanacco 1996: il Nathan-vecchietto infatti racconta di aver appreso che Skotos aveva ucciso i suoi genitori solo quando aveva 60 anni, mentre la Connery lo ha ucciso sicuramente prima! Quindi ne deduco che l'anello temporale dei tecnodroidi dovrà sparire completamente e con essi anche la morte di Nathan (che magari morirà nella serie regolare nell'albo prima del prossimo gigante per poi ricomparire nell'albo successivo?). Speriamo comunque che non ci sia ancora dietro la macchina di Jinx vista nel team-up.

Per altre considerazioni vedi scheda della storia.

Futuro. Vorrei evidenziare la grande analogia tra i tre film della serie "Ritorno al futuro" e i due giganti usciti e il terzo che uscirà. L'analogia non sta nel contenuto (in comune ci sono solo i viaggi nel tempo) ma nella suddivisione in "capitoli": la prima parte sembra stare su da sola e si apre un possibile sviluppo solo alla fine (Doc invita Marty a partire per il futuro, mentre Selena scappa nel tempo); La seconda parte e solo interlocutoria e non ha una vera fine (Marty rimane in mezzo a una strada con un messaggio, mentre Nathan rimane con la storia a metà strada); Il terzo capitolo chiude tutto (speriamo). Titolo che suggerisco per il terzo gigante: "Il futuro colpisce ancora" :-).

La sceneggiatura è impeccabile dal punto di vista stutturale, soprattuto se consideriamo la complessità del soggetto e il lavoro svolto da Serra negli anni. Caratterizzato egregiamente il personaggio nuovo di quest'albo: Susan Strong. Un po' deboli però alcuni dialoghi e il ritorno "just in time" di Selena.

(16k)
Nathan che Eroe!, disegno di Alberti
(c) 1996 SBE
   

Da ricordare la sequenza delle pag.82-92 in cui viene magistralmente reso lo sconvolgimento della vita di Susan: la guerra lontana vista alla tv (vedi "guerra nel golfo") e poi l'arrivo improvviso. All'interno le due stupende tavole "piratesche" a pag.84-85, con Nathan-Corsaro Nero che salva Susan-Principessa (mentre sulla nave vera dovrà salvarsi da sola).



DISEGNI
Mario Alberti    

(14k)
Tecnodroide-Alien, disegno di Alberti
(c) 1996 SBE
   
 

Grande Alberti. Un gigante è sempre un opera mastodontica (e come va di moda dire "da far tremare i polsi"). Alberti mantiene alta in tutto l'albo la qualità e caratterizza tutto con il suo stile molto personale.

I tecnodroidi non sono facili da disegnare, ma Alberti li ha interpretati alla perfezione pur rispettando il suo stile.

Veramente fantastici il lettering e i disegni, tutto in stile orientale, della sequenza alle pag.24-28, con il racconto del primo incontro tra Fujiwara e Selena.

Bella ed espressiva Susan Strong, personaggio studiato da Alberti appositamente per l'albo.



GLOBALE
 

Le copertine del gigante saranno disegnate, come per i Texoni, dall'autore della storia e non dal copertinista ufficiale. Veramente molto bello il Nathan al centro della copertina, così come tutto il resto del "collage". Bello anche il simbionte spaziale che lotta contro il Nautilus che ricorda le astronavi aliene de "La guerra dei mondi".

Piacevole l'idea della faccina di Nathan sulla costata dell'albo gigante che cambia a seconda del disegnatore di turno.

Chiudo questa recensione con due parole sulla "morale di fondo" del racconto: "Essere in rete è un male, diventeremo tutti uguali". Potremmo scrivere un papiro per controbattere tale affermazione, ma andando questo ben oltre la recensione, ci limiteremo a poche affermazioni per chi dovesse aver retto fino a questo punto:

A nostro avviso il fatto che tanti mezzi di comunicazione (tra cui Internet) stiano portando a una società cosmopolita in cui c'e' un unica cultura mondiale non è necessariamente negativo. Se è vero che le peculiarità e le diversità delle singole culture spariscono, bisogna considerare che la "cultura globale" risultato della fusione vede partecipare una comunità attiva fatta di molti più elementi (e sicuramente saprete che "l'unione fa la forza").

Non riusciamo proprio a capire come il computer o Internet possano far sparire la creatività quando proprio loro offrono nuovi e incredibili spazi da esplorare. Basta fare un giro in rete per rendersene conto.

Uniformarsi al "pensiero generale" dipende dai singoli. La fantasia è l'unica cosa che nessun dittatore è mai riuscito a fermare.
 

 




Dopolavoro
Dic.1996
      

Terrificante simmetria


commento a NN g3 "Odissea nel futuro" di Daniele Alfonso (uBC)

Serra ha proprio ragione: la storia presenta così tante simmetrie, riferimenti e ciclicità narrative che riesce difficile cogliere tutto.

I tecnodroidi che generano se stessi, grazie al paradosso temporale per cui Selena, figlia di Neos, risulta anche capostipite della razza... ancora i Tecnodroidi che in cerca della vittoria costruiscono da soli la loro sconfitta, generando gli antinanoidi... la contrapposizione fra forze del bene e del male, identificate con demoni (i primi tecnodroidi) e angeli (Gabriel)... le molteplici citazioni da J.Verne... il contesto della cultura giapponese... morte e rinascita di Nathan Never...

Che altro? C'è tanta di quella roba che non si riesce a fare il conto! Forse lo sviluppo narrativo non sarà niente di particolarmente originale, ma comunque è realizzato davvero bene.

Mi è piaciuta poco la trasformazione che i nanoidi provocano una volta iniettati in un corpo umano: tutto si svolge troppo rapidamente, appena pochi minuti (o così dice Selena), eppure, nel suo racconto, Fujiwara diceva "quella donna venne presa da terribili convulsioni.. durarono, penso, delle ore...". Ore o minuti? Mah!

Ho trovato un po' debole la scena in cui Selena ritorna al futuro, proprio nel momento "giusto"... Accettiamolo come "scherzo del destino".

Molto bella, perché diversa dal solito, la figura di Nathan Never, non unico protagonista della storia, ma solo uno dei personaggi. Un'estremizzazione delle sue tendenze al "tenebroso & solitario" molto interessante.

Per quanto riguarda i disegni questi non sono all'altezza di quelli del primo gigante, ma comunque notevoli e spettacolari, e con una grande varietà di ambientazioni, dal Giappone feudale alle megalopoli agli abissi marini. Non so quanta documentazione grafica abbia richiesto la realizzazione, ma immagino qualcosa di impressionante, soprattutto per quanto riguarda il matariale sul Giappone.

Da notare che Alberti "osa" anche proporre un nudo maschile, esempio più unico che raro nei fumetti Bonelli. Ma ormai, dopo aver visto Topo Gigio sotto la doccia, niente può più scandalizzarci. ;-)

Tecno-Borg


commento a NN g3 "Odissea nel futuro" di Luca Sambucci

Volevo ricordare, a favore di chi non segue Star Trek, che i tecnodroidi sono stati ispirati ai Borg, i nuovi e minacciosi alieni dell'universo Star Trek (di cui Serra e' un grande conoscitore). Le analogie che hanno Tecnodroidi e Borg sono le seguenti:

  • sono umanoidi in carne ed ossa mischiati con macchine
  • fanno piazza pulita degli altri esseri viventi. Loro non concepiscono la convivenza con altre specie
  • sono tutti collegati ad una rete, ed i pensieri di uno sono automaticamente i pensieri di tutti
  • se usi contro di loro un'arma, sta pur sicuro che alla seconda volta avranno gia' inventato un modo per neutralizzarla (proprio grazie al fatto che sono collegati in rete, e che la loro coscienza collettiva ha potuto analizzare la tua nuova arma e trovare un rimedio prima che tu la possa utilizzare di nuovo)
  • la loro rete e' anche il loro punto debole: basta catturarne uno che subito tutto il collettivo diventa vulnerabile (e' per questo che i Borg una volta morti vengono subito disintegrati)
  • la voglia di individualita' di uno di loro ha rappresentato una grande minaccia per il collettivo intero, creando confusione e vulnerabilita'
  • hanno viaggiato nel tempo per soggiogare gli umani del passato (anche se questo i Borg lo fanno solamente nell'ultimo film, che uscira' in Italia a febbraio, e quindi credo che l'idea di Serra fosse originale)
Inoltre i "nanoidi" sono stati ispirati dai "naniti", dei microscopici robot che si sono visti in una puntata di Star Trek.

Per finire, la simbiosi fra Ann e la tecnodroide ricorda un po' una nuova razza di Star Trek, ovvero i "Trill": questi sono umanoidi, ma alcuni di loro all'interno hanno un vermone (chiamato "simbionte") con il quale vivono in simbiosi. Pero' non sono cattivi. :-)
 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §