uBC (3k) Il mio mazzo è più grosso del tuo!
Una retrospettiva sul gioco di carte di Nathan Never.
di Luigi Ferrini

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Nathan vs Magic. Qualche tempo fa sugli scaffali dei negozi di giochi fece la sua comparsa il Gioco di Carte Collezionabile (GCC) dedicato a Nathan Never, sperando di ricalcare il successo di Magic - l'Adunanza, che ancora oggi miete milioni di vittime.
Nathan Card (10k)
Una delle carte più potenti
del gioco, quella di Nathan.
Da trovare nelle buste aggiuntive.
disegno di Nizzoli (c) Scarabeo-SBE

Per chi non sapesse che cosa sia un GCC, lo illustrero' brevemente. Innanzi tutto, e' un prodotto del mercato americano, che gia' da decenni muove grandi masse di denaro grazie al mercato delle cards dedicate ai supereroi, al cinema eccetera. Una card altro non e' che una figurina su cartoncino, non adesiva, ma comunque collezionabile. Detto fatto, al professore di matematica Richard Garfield venne l'idea geniale, quella di realizzare un gioco sullo stesso principio, e cosi' nacque Magic.

Il meccanismo economico e' semplice: si vendono mazzi generalmente tutti diversi tra loro, contenenti anche il regolamento del gioco, e poi si vendono carte tramite bustine: ognuno e' in grado di comporre cosi' il proprio mazzo di gioco come meglio credea, attingendo alla riserva di carte a propria disposizione. Le carte sono poi piu' o meno rare, per la gioia dei collezionisti, ma soprattutto per la gioia dei commercianti, visto che naturalmente la maggior parte delle carte comuni non garantisce combinazioni vincenti durante il gioco.

A parte comunque Magic e le sue innumerevoli espansioni, ben pochi sono i GCC che abbiano riscosso un certo successo; Nathan Never, purtroppo non e' tra questi. O forse dovremmo dire per fortuna, visto che grazie allo scarso successo di mercato, adesso in molti negozi di giochi si possono trovare mazzi, bustine, e anche carte singole, a prezzi accessibilissimi. Quindi, chi desiderasse procurarsi il gioco, puo' ottenere una collezione completa senza spendere troppo.

I tre mazzi base. Infatti i mazzi sono di tre tipi, ognuno dedicato ad una diversa organizzazione (Agenzia Alfa, Organizzazione Skotos, Fratellanza Ombra), e quelli di un tipo sono tutti identici tra di loro. Inoltre, nelle buste si trovano solo carte che non si trovano nei mazzi (le carte disponibili nelle buste sono 44, di cui solo 8 rare); in ogni busta ci sono 9 carte, in ogni mazzo 60. Il prezzo di listino dei mazzi era di 17.000 lire, quello delle buste di 3500: adesso dovrebbero essere reperibili a molto, molto meno.

Il gioco. Ma veniamo adesso nel merito effettivo del gioco: esso consiste in una serie di scontri tra organizzazioni, mediante l'uso degli agenti disponibili a ciascuna. Molti sono i personaggi presentati, e molte sono anche le situazioni contenute nelle carte che trovano un riscontro effettivo nei primi 50 episodi della serie; molte sono anche le carenze, tuttavia, dato che era previsto l'inserimento di molti personaggi solo nelle espansioni successive, che pero' mai sono uscite ne' usciranno in futuro (grandi assenti: Gabriel, Ishimori, Andy Havilland, eccetera).

Per quanto riguarda le illustrazioni, esse sono state realizzate appositamente per il gioco da Nizzoli, Mari e De Angelis, ma la colorazione e la grafica delle carte non rende granche' giustizia ai disegni, che mai raggiungono comunque vette eccelse. Anche le carte sono stampate su un cartone che sembra cartoncino bristol, e che tende a sciuparsi molto facilmente.

Le regole sono semplici, ma non sempre chiare; molte sono le situazioni ambigue, ma quasi tutte possono essere risolte con un po' di buon senso. La vera delusione riguarda comunque le regole di composizione del mazzo: le regole da torneo (non riportate sul regolamento!), infatti prevedono che un mazzo da torneo massimo, senza agenti doppi; a parte il fatto che tornei di questo gioco se ne sono tenuti ben pochi, questo rende la personalizzazione poco flessibile (ma del resto e' ovvio che ci siano delle carte decisamente piu' potenti di altre, che se qualcuno potesse congegnare il mazzo a piacere non verrebbero mai usate), ma soprattutto permette di inserire Nathan Never nel mazzo Skotos, o Aristotele Skotos nel mazzo Ombra, il che e' decisamente poco divertente (anche perche' Aristotele Skotos e' la carta piu' potente del gioco, ed e' chiaro che TUTTI lo vorranno mettere nel mazzo), cosi' come permette ad un agente di scontrarsi contro se stesso (sic!).

Per il resto, il gioco e' divertente; conta piu' l'abilita' che la fortuna ed i vari mazzi base sono molto ben bilanciati tra di loro. Le partite sono un po' lunghette, specialmente giocando in piu' di due; c'e' da dire comunque che giocando in tanti il gioco si presta ad un approccio molto "diplomatico", che lo rende bilanciato anche contro chi ha un mazzo un po' piu' forte degli altri.

In definitiva, un acquisto consigliato a tutti gli appassionati di Nathan Never, ai collezionisti, e anche a chi abbia voglia di passare qualche ora con un gioco diverso dal solito e sicuramente piu' economico.


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