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" Il ragazzo che
scoprì l'universo"


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Il vecchio Nathan naviga nello spazio alla ricerca di nuove frontiere e intanto ci racconta di...

Nathan alle superiori
recensione di Giovanni Gentili



TESTI
Sog. e Sce. Bepi Vigna    

Torna la coppia dell'almanacco 97: Vigna e Mutti. Continua la serie di storie sulla vita di Nathan ospitate dall'almanacco della fantascienza: il capitolo di questa volta riguarda i primi anni delle superiori all'istituto di tecniche scientifiche dove veniva preparato il personale destinato allo spazio.

Poco da dire sulla storia di amicizia adolescenziale, che probabilmente mira a raccogliere l'identificazione nella parte più giovane dei lettori di Nathan. L'elemento al centro della storia è l'acquisizione di incredibili capacità di apprendimento e deduttive da parte di un amico di Nathan, Takeru, grazie ad un segreto progetto militare in cui Nathan e compagni si imbattono usando il computer della scuola. Tutta la faccenda del progetto segreto, il funzionamento della scuola stessa, e quant'altro accade nella storia è sempre al limite dell'incongruenza.

"al centro della storia è l'acquisizione di incredibili capacità di apprendimento da parte di Takeru"
   

Grazie ai "poteri" acquisiti, Takeru scopre che nell'universo gli agglomerati di galassie hanno la forma di molecole di DNA. L'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande si uniscono. Non è certo il caso di entrare nel merito della valenza scientifica della teoria: l'idea è carina ma non risolleva la storia.

L'unico motivo di vero interesse di tutta l'avventura sono le ultime due pagine, che danno una svolta importante al futuro del vecchio Nathan: eravamo abituati a vederlo raccontare le sue storie sul giovane Nathan comodamente seduto in campagna. Oggi scopriamo che in realtà si trova su un astronave impegnata (probabilmente) in esplorazioni spaziali (sempre in compagnia di Ann e suo marito o forse un altro figlio).

Il futuro di Nathan, grazie al motore a curvatura, ha praticamente un nome: Star Trek (vedi in proposito la recensione di aa2 ).



DISEGNI
Andrea Mutti    

(14k)
Il "vecchio" Nathan porta la sua astronave in orbita,
disegni di Mutti (c) 1998 SBE
   

Prova inferiore a quella dell'almanacco 97, Mutti sembra quindi in calando sulla pagine di Nathan.

I personaggi hanno volti "arrotondati", con gli zigomi quasi mai pronunciati. L'espressività è ridotta.

Le inquadrature sono monotone: spesso le vignette sono riempite con due o tre personaggi che parlano inquadrati sempre alla stessa altezza (ma qui è anche la sceneggiatura che non gli dà grandi possibilità di espressione).

Un uso quasi casuale dei retini non contribuisce a risollevare la piattezza degli sfondi: la scenografia, corridoi o vie della città che sia, è sempre caotica, senza profondità e vita.



GLOBALE
 

Appuntamento ormai fisso per Villa con la copertina dell'almanacco della fantascienza, e anche quest'anno il bravissimo Villa non manca di realizzare una brutta copertina.

Per quanto riguarda la parte non a fumetti, da segnalare l'interessantissimo Dossier su Matsumoto in cui Serra tenta di mettere un minimo d'ordine nella caotica produzione (e si legge tra le righe una certa ammirazione per come Matsumoto abbia avuto successo pur permettendosi di scrivere incongruenze a non finire ;-). Un pezzo da non perdere.

Chiudiamo con una considerazione: forse è sbagliata l'ostinazione ad inserire nell'almanacco queste storie sul giovane Nathan. L'almanacco, dato l'argomento che tratta, può raccogliere lettori non abituali di Nathan che sicuramente non rimarranno rapiti da queste storielle che soddisfano a malapena i curiosi della vita di Nathan. L'almanacco invece potrebbe essere l'occasione per conquistare nuovi lettori.

Per altre considerazione vedi la scheda della storia.
 

 


 
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