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Il bambino dei vicini gioca sempre a pallone in casa?
La signora del quarto piano stende i panni sopra il vostro terrazzo?
Siete i soli del palazzo a tagliare l'erba?
Purtroppo il domani non si prospetta migliore...
Problemi condominiali del futuro
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La storia centrale del balenottero, scritta dal prolifico Stefano Piani, vede lo scettico Nathan chiamato ad indagare su strani avvenimenti "paranormali" che si susseguono in un grosso e ipertecnologico complesso edilizio chiamato l'alveare. Divertente l'alternarsi di ipotesi che vanno dal tecnologico al paranormale effettivo, in una storia densa di avvenimenti. La storia vede alla ribalta diversi personaggi ben caratterizzati, tra cui vanno sicuramente menzionati l'antipatica signora Steward e lo strambo hacker-ghostbuster Digger che si ritrova in squadra con Nathan e Sigmund nelle indagini. Digger è un personaggio che ha sicuramente lo spessore per tornare alla ribalta in qualche altra occasione. La sceneggiatura ha un bel ritmo e ci regala la prima storia di Nathan Never nel cyberspazio che si possa definire simpatica. Da notare che nella storia compare l'ennesima intelligenza artificiale che compie un percorso di autocoscienza (in verità non troppo chiaro, ma il tutto è ambiguo al punto giusto): l'ultima I.A. era comparsa proprio nella storia di Vietti contenuta nello scorso Agenzia Alfa ovvero in aa7 "Il vessillo d'acciaio". Come ogni intelligenza artificiale che si rispetti, nel finale naturalmente svanisce nella rete promettendo di tornare. Speriamo che in un prossimo Agenzia Alfa l'I.A. di Piani si scontri con l'I.A. di Vietti: potrebbe uscirne qualcosa di interessante... (e speriamo che le due I.A. si facciano fuori a vicenda :-).
Dopo la sua bella prova nella importante storia 108 "Dalle ceneri", ecco ancora una conferma del talento di Ernestino Michelazzo. Ottima l'espressività dei personaggi e il taglio delle inquadrature. Ben interpretato il complesso edilizio dell'alveare. Forse la realizzazione si perde un po' nel finale della storia dove le scene nella "realtà virtuale" avrebbero richiesto un'interpretazione maggiormente d'atmosfera.
La storia più corposa di questo ottavo Agenzia Alfa
(ben 139 pagine) risulta essere una lettura spensierata
e divertente. Una delle migliori storie
di Piani degli ultimi tempi.
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