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L'Agenzia Alfa questa volta si muove al gran completo...
L'unione fa la forza
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Questo malloppo di 292 pagine è la centesima storia completa di Nathan Never (contando anche speciali e giganti, vedi cronologia). Vietti ha approntato una storia che vede veramente tutti gli Agenti Alfa in azione. Gran parte delle 292 pagine sono dedicate a scene d'azione, veramente ben realizzate e coinvolgenti (anche grazie ai disegni d'impatto). Rimane così poco spazio per i tanti personaggi sulla scena, che, inevitabilmente, sono destinati a perdere un po' di spessore.
Ma pur considerando le difficoltà oggettive nel caratterizzare così
tanti personaggi nel poco spazio lasciato dall'azione,
bisogna dire che Vietti ha trasformato molti degli
Agenti Alfa in delle "macchiette". Questo è l'aspetto sicuramente peggiore della sceneggiatura che però si risolleva sotto l'aspetto dell'intreccio narrativo con una storia piena di avvenimenti e con un buon ritmo che tiene per tutta la durata della storia. Inoltre Vietti, questa volta, si muove bene nel campo para-tecnologico inventando una divertente navigazione nei "fiumi del cielo" (di cui va apprezzata se non la plausibilità quantomeno l'originalità) e con altre trovate (come i "siti virtuali" e le strane "codifiche laser") rese in modo gradevole. Sul piano del soggetto, tornano le tematiche del terrorismo mutato e tornano i personaggi visti nel n.63 "Il mare della desolazione" (sempre sceneggiato da Vietti). Inoltre la storia si collega con i tecnodroidi e le loro origini ma per esprimersi su questo bisognerà attendere gli ulteriori sviluppi.
Comunque Vietti dimostra di conoscere bene il mondo di Nathan creato dai tre sardi e sta iniziando ad inserire sulla base classica nuovi elementi di sua creazione che daranno frutti nel futuro. Per chiudere, va notato che è forse semplicistico il modo in cui entra nell'Agenzia Alfa il buon Branko, ma sarà un Agente Alfa interessante. Era infatti necessario sostituire il vecchio Jack, perso nello spazio, come personaggio tutto-muscoli dell'Agenzia.
Dopo le buone prove sulle pagine di Legs, Jacomelli&Gradin si presentano con questa storia di Nathan di ben 284 tavole. Un lavoro impegnativo che i due autori hanno onorato alla grande: è soprattutto da lodare il lavoro fatto con la retinatura computerizzata su un numero veramente rilevante di tavole. Jacomelli&Gradin riescono ad accostare armoniosamente le vignette retinate a quelle naturali, ottenendo in molte tavole una composizione bilanciata e d'effetto. Sicuramente da ricordare le tavole alle pagine 18, 33, 38-39, 198-199, 222-223. Bellissima Legs e buoni tutti i comprimari, Nathan è in generale ottimo tranne in qualche primo piano. Ottime le scene dinamiche che abbondano nell'albo e il lavoro fatto sui mezzi militari. Sul lato negativo è però da riscontrare qualche espressione e qualche anatomia non del tutto riuscita, come ad esempio diverse fanciulle in in pose innaturali o sproporzionate (vedere ad esempio May a pag.44). Questo comunque toglie poco ad una prova veramente ottima. Pur con i suoi difetti quest'albo è molto piacevole. Certamente questo tipo di storia soddisferà a pieno solo chi nelle storie di Nathan cerca l'azione sfrenata, gli esoscheletri e le battaglie. Le storie di Nathan hanno due facce, una fracassona e una riflessiva: questa storia è una buona rappresentante della prima categoria. Molto bella la movimentata copertina di De Angelis, che tra l'altro si incastra molto bene con il logo e la fascia blu in alto.
Per altre considerazione vedi la scheda della storia.
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