|
|
||
| ||||||||
|
La città ha un nuovo eroe. Anzi, un super-eroe.
Il suo nome è: Eagleman...
Un super-eroe paranormale
|
Torna l'accoppiata Vigna/Catacchio, già autori della sfortunata storia "Cacciatori di virus" (n.69 17%). E torna il tema dei super-eroi già affrontato da Vigna nello sfortunato "Il vendicatore mascherato" (n.49 17%). Le premesse non sembravano propizie e invece questa storia risulta divertente, soprattutto grazie ad un ottima sceneggiatura. Il soggetto è povero di trovate eclatanti ma privo di pecche strutturali. Il suo difetto non è tanto l'originalità quanto la piattezza, la prevedibilità degli eventi, la semplicità stereotipata con cui si affrontano i temi della "diversità", dell'emarginazione e della giustizia fai-da-te. Sicuramente molto debole il finale con l'entrata in scena del Doctor Detroit.
Eppure la lettura è sicuramente interessante per via della frizzante sceneggiatura di Vigna. L'autore continua il suo lavoro di sperimentazione cercando di proporre formule narrative un po' diverse dal solito: su Nathan Never nell'ultimo periodo sembra essere la norma raccontare le storie in maniera lineare (anche perchè questo semplifica il lavoro dello sceneggiatore). Già Secchi nello scorso numero ha tentato qualcosa di diverso, e in questa avventura Vigna ci presenta un Eagleman che narra la storia in vari flashback. Eagleman si ripresenta però al lettore sempre in luoghi diversi (a casa sua, in prigione, in tv, al processo...). In questo modo il lettore rimane piacevolmente spaesato tentando di capire l'evoluzione della storia nella storia, mentre l'Agenzia Alfa indaga nel presente. E altre storie "parallele" ci sono narrate dalle ricorrenti pagine del City News, che aprono divertenti finestre sul mondo del vecchio Nat. Da segnalare il bell'avvio della storia e il continuo ripresentarsi in primo piano di Jackson/Eagleman. Il tutto è inserito in un layout delle tavole molto vario, con un ritmo ottimo. Dialoghi di buona fattura, a parte Andy Haviland sempre più prigioniero del suo stereotipo (ormai Andy è ridotto ad una macchietta). Diverse le citazioni non strutturali con riferimento ai super-eroi, che allietano la lettura senza essere onnipresenti. Nathan ha un ruolo abbastanza marginale nella storia, ma questo non è necessariamente un male: anzi, Nathan mi sembra un personaggio che si presta a questo ruolo si spalla. In molte delle sue migliori storie il protagonista è qualcun'altro. Altre considerazioni sono nella scheda della storia.
Nettissimo il miglioramento di Catacchio rispetto alla sua prova precedente in "Cacciatori di virus" (n.69 1/7). Catacchio ha lavorato con Vigna su una griglia assolutamente variabile, tendenzialmente più regolare nelle sequenze in cui opera Nathan e più irregolare quando si presenta Eagleman, quasi a segnare la differenza. Catacchio rende benissimo le atmosfere, con una bella alternanza di bianchi e neri. I personaggi sono espressivi sebbene sui volti ci sia ancora molto da lavorare sul fronte della gradevolezza. Soprattutto dall'interpretazione di Nathan e degli altri comprimari viene il ribasso del voto. Ottimi invece i ripetuti primi piani di Jackson/Eagleman. Non facili le tante tavole che riprendono pagine del City News, ma Catacchio riesce a renderle in maniera più che sufficiente. A pag.57, bello l'impatto della pagina di giornale che riempe tutta la tavola. Come al solito molto bella la copertina (per niente super-eroistica) di De Angelis: la città vista da Nathan, dal suo ricorrente balcone, è per una volta solare. Grande colorazione.
Data la bella sceneggiatura, rimane il rimpianto
per un soggetto che forse si poteva salvare
con un intreccio migliore e un po' di spessore.
|
|||||||||||||||||||||
|