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Dal n.1 al n.74 recensione di Giovanni Gentili La stazione spaziale Urania è in pericolo. Fortunatamente Nathan è in zona... Una storia che ha richiesto sette anni di lavoro.
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Recentemente Serra ha rivelato che questa storia doveva essere addirittura il n.1 di Nathan Never. Poi, vista la lentezza di Atzori e altri fattori la scelta cadde (fortunatamente) su "Agente speciale Alfa", una storia sicuramente più adatta a presentare il mondo di Nathan, i comprimari e l'Agenzia Alfa. "L'orbita spezzata" è invece un'avventura spaziale, nel cui soggetto troviamo un gruppo di terroristi-indipendentisti vengono raggirati da Skotos e finiscono con il provocare un immane catastrofe, ovvero la distruzione della stazione spaziale Urania e 10 milioni di morti. La sceneggiatura, pur essendo molto lineare, non annoia e propone in alcuni tratti degli argomenti interessanti: la lotta politica terra-stazioni, storia e funzionamento delle stazioni orbitanti, la presenza della sorella della moglie di Nat e quindi nuovi elementi sul suo passato.
Veniamo a sapere che nella famiglia Lorring c'erano state già diverse ESPer prima di Madeleine, sorella di Laura, e della figlia di Nathan, Ann. I poteri ESP vengono utilizzati in quest'albo in maniera molto super-eroistica mentre ben altra sensibilità sull'argomento era stata dimostrata ad esempio nel n.5 "Forza invisibile". Comunque nel complesso abbiamo una storia gradevole, senza eccessivi problemi. Altre considerazioni sono nella scheda della storia.
Sette anni di lavoro, un tempo magnusiano. Per sette anni Atzori ha lavorato su queste tavole (spero però che abbia fatto anche altro!). Putroppo il commento più comune che ho sentito in giro è: "sarebbero questi i disegni che lo hanno impegnato tutto questo tempo?!?". Io non sarei così drastico e cercherò di tracciare una piccola analisi. Tutte le righe orizzontali che Atzori traccia sui volti sono un segno distintivo e molto personale, ma alla lunga risultano un po' sgradevoli. Sebbene i volti non risultino quindi particolarmente amabili, Atzori riesce però a gestire molto bene l'espressività dei volti e a far recitare i personaggi. Il suo punto di forza sono i personaggi femminili, a partire dalla splendida Madeleine. Atzori stà infatti svolgendo un buon lavoro come copertinista di Legs (ma anche lì non mancano critiche a mio avviso infondate). Ma il vero problema di Atzori allora dov'e'? La dove non ce lo aspettavamo. I palazzi, i corridoi, le stazioni orbitanti sono troppo prive di particolari e profondità (con sette anni di lavoro ci si aspettava di più). Auto e astronavi sono troppo squadrate, quasi elementari. La delusione verso questi disegni viene tutta dalla scenografia davvero povera. Davvero bella la copertina sia come impostazione che come colori. Non presenta una scena dalla storia ma è davvero bella.
Però la posta e la delusione per i disegni di Atzori (tanto attesi)
mi fanno optare per un voto globale di 55%.
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