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" Un mondo di robot"

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Manga o Nathan?

Pagine correlate:

Un robot cattivone
recensione di Giovanni Gentili

Quali sono i limiti dell'Intelligenza Artificiale? I robot possono sognare? I robot possono essere psicopatici?



TESTI
Sog. e Sce. Michele Medda    

Il titolo di lavorazione di questa storia era "Io, robot 2" e infatti vengono ripresi i temi del n.28, "Io, robot", una bella avventura sui robot e l'intelligenza artificiale nel mondo di Nathan, sceneggiata da Serra. Alle prese con questo seguito (in cui ritorna il robot Aldus, ma non C-09) troviamo invece Medda.

A pag.28 Medda ironizza in modo divertente su una situazione ricorrente presentata dagli sceneggiatori nelle storie di Nathan ovvero il momento in cui Nat va nel laboratorio di Sigmund per le classiche "spiegazioni": in queste occasioni Nathan rimane sempre in piedi mentre Siggy sta seduto, ma finalmente Nathan si lamenta! Meno divertente però la "sedia volante" che arriva a pag.29, ennesimo flash di "comicità alla Legs" che non si adatta assolutamente alle storie di Nathan. Sfuma così gran parte dell'atmosfera in cui il lettore era stato fatto calare, grazie alla bellissima scena della bugia a proposito del campo di fiori di pag.8 e alla bella scena dell'omicidio all'arena a pag.18.

Dopo il buon avvio la storia è abbastanza monotona. Seguendo tracce molto semplici Nathan arriva nella stazione spaziale dove trova a pag.47 il dott.Duvall che si capisce subito essere in realtà il robot Aldus: Medda sceglie quindi di non mantenere il dubbio su quale sia l'identità del robot, togliendo un motivo di interesse alla storia.

"è come dire che una calcolatrice è meglio di un uomo perchè fa i conti più velocemente"
   

All'arrivo di Nathan (pag.48-51) il dott.Duvall sostiene la superiorità delle macchine in maniera un po' semplicistica: è come dire che una calcolatrice è meglio di un uomo perchè fa i conti più velocemente. Poi Medda sembra addirittura voler suggerire (pag.51) che tutti gli studiosi di robotica e chi sta in ambito scentifico (ovvero fuori da "lettere e filosofia") siano dei sostenitori ciechi della tecnologia e della superiorità della macchina sopra l'uomo. Ma ciò non è vero, basta guardare ai commenti seguiti alla sconfitta di Kasparov contro il computer Deep Blue: i complimenti sono andati ai programmatori e non al silicio...

A pag.56 ecco la prima (e unica) sorpresa, che da una svolta alla storia: un messaggio segreto destinato solo ad esseri umani. Simpatica l'idea di radunare gli umani rimasti grazie ad un codice che non rimane impresso sulla pelle artificiale dei robot. Mi sono venuti però alcuni dubbi: il messaggio è generico e non diretto solo a Nat, infatti dice "complimenti, mister o miss, chiunque voi siate..". Si può pensare quindi che Andros abbia fatto il giro del laboratorio stringendo mani per contattare gli umani. Ma visto che era un robot ed era a conoscenza del piano di Aldus, come mai non sapeva chi era un robot e chi no? e poi: visto che il messaggio era in realtà solo un invito all'incontro con Andros, come mai era così generico da comprendere la frase "se vi trovate sul laboratorio phoenix, non mostrate a nessuno questo messaggio"?? e ancora: se uno non si trovava sul laboratorio spaziale come faceva a vedere il messaggio??? infine: perchè non stringere la mano anche al dott.Blumen e alla dott.Greene?

Dopo l'originale "messaggio manabile", la fine della storia ci riserva ben poco. Nello scontro finale (ma anche prima) vediamo un Aldus che vuole essere superiore agli umani e invece copia gli umani in molti comportamenti: forse l'autore vuole comunicarci che quando un robot tenta di migliorarsi finisce con l'imitare l'uomo (che è quindi inevitabilmente superiore) ma finisce con il far apparire Gropius come un perfetto deficiente e Aldus come un pazzo furioso che degli umani riesce a copiare solo il peggio (tipo dare cazzotti ai monitor per sfogarsi o dare il tempo a Nat di scappare..). Patetici i robot di pag.89 che dicono "Guarda. Aldus l'ha fatto fuggire. Provo una sensazione inspiegabile.." - "Anch'io. Credo che gli umani la definirebbero soddisfazione."

Si chiude con Aldus che nello spazio, a cavallo della scialuppa di salvataggio, si mette a parlare con Nathan: "..e ora darò un ordine.. ..un ordine irrevocabile. Rimarrai senza ossigeno in pochi secondi..". Naturalmente da modo ancora una volta a Nathan di fare qualcosa (passi una volta, ma due volte in una storia..).

Si chiude dicendo che Aldus verrò recuperato e riportato sulla terra per un processo: un vero e proprio accanimento giudiziario! ma chi paga i costi del recupero di un oggetto così piccolo nello spazio (sempre che si riesca a ritrovarlo)?!? questa storia del recupero e del processo deve essere stata inserita per mantenere valida l'affermazione che viene fatta al termine del n.28: "nessun robot era stato processato, almeno fino a quel momento.. dal risultato di quel giudizio si decise molto del futuro di questa nuova specie.. ma questa è un'altra storia..". E' chiaro che se il robot si fosse perso nello spazio il processo non ci sarebbe mai stato ed è pure chiaro che quindi ci sarà in futuro e, come si ripete al termine di quest'albo "è un altra storia..".

Spero in realtà che Aldus non torni, perchè quello che era un personaggio interessante nella storia di Serra, è ora trasformato in un folle robot-nazista senza spessore e non vedo cosa possa offrire.

Purtroppo i voti complessivi di soggetto e sceneggiatura sono davvero bassi anche in base ad altre considerazioni negative riportate nella scheda della storia.



DISEGNI
Guido Masala    

(15k)
Manga o Nathan? disegno di Masala
(c) 1997 SBE
   
 

Dopo l'albetto allegato allo speciale n.4, debutta sulla serie regolare Guido Masala. I suoi disegni risultano molto gradevoli, sebbene il suo tratto sia molto (molto) influenzato dai Manga.

Veramente bella la scenografia e il materiale tecnologico in cui il tratto giapponese non toglie certo nulla alla bellezza dei disegni. Molto peggio invece i volti dei protagonisti soprattutto Nathan e Sigmund che nella versione Manga di Masala risultano troppo "giovani". A tratti anche gli altri personaggi sembrano bambini.

Comunque nel complesso il risultato è sicuramente più che soddisfacente.

Da notare a pag.34-35 che Nathan si è comprato un giacchetto nuovo, tutto pieno di tappi. A pag.9 simpatico autoritratto degli autori nei pupazzetti.



GLOBALE
 

La copertina dell'albo è molto "buia" e Nathan è tenuto sotto tiro da non si sa bene chi e con una pistolina poco Neveriana.

Se alla copertina non sopra la media aggiungiamo la posta e la la delusione per un ritorno sprecato del personaggio di Aldus, rispetto al 42% che esce dai voti tecnici, il voto globale della storia che mi sento di dare scende al 38%.
 

 


 
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