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Nathan Never  n.66
" Hadija "
(1k)
( 6 , 5 , 6 ) 3 + 3
83% equiv.
6/7
Vedi anche scheda della storia


Nathan, ancora stanco dopo la fine dell'ultima missione, viene mandato da Reiser a leccarsi le ferite a casa. Qui, fa la conoscenza di una bella vicina. La ragazza sembra inavvicinabile, ma .. chi la dura la vince!

Janine cara, resta pure in ufficio a curare la posta, io ho un gran bisogno di restare solo (senza di te ;-)
recensione di Marco Migliori
Nathan Never



Soggetto
(1k)
6/7
Alberto Lisiero
Gabriella Cordone
Una storia di ordinaria disperazione nel mondo (e City in particolare) di Nathan. Non una storia completamente "intimista", ma comunque un soggetto che ricorre al passato e alla solitudine della protagonista (tema classico di Nathan) senza "farlo pesare". Il voto e' cosi' alto anche per la temporanea (e da me auspicata) messa in disparte di Janine. Ma proprio la sostituzione di Janine rimarca una volta di piu' il lato per cosi' dire "fragile" del carattere di Nathan, perennemente alla ricerca di una donna che possa fargli espiare il senso di colpa che prova ancora per la morte della moglie.
  • Gli sceneggiatori di questo numero (il cui curriculum potete scoprire qui) hanno anche realizzato il numero 42 e aiutato Serra nella stesura della cronologia di Nathan.
  • A proposito di cronologia, dall'eta' di Ann dichiarata nell'albo, si deduce che la vicenda si svolge nel 2096 (2174 nuovo calendario), come del resto dichiarato nella rubrica "Cronache del futuro" dei numeri 63 e 64 a cui questo e' strettamente legato in ordine temporale. Ho segnalato la cosa per evidenziare la cura con cui si affrontano (quasi sempre ;-) questi aspetti.

Sceneggiatura
(1k)
5/7
Alberto Lisiero
Gabriella Cordone
Un pelo inferiore la sceneggiatura: senz'altro ben condotta e la lettura scorre via liscia fin dalle prime battute senza cadere di tono nel seguito. Ma la solita allegoria del mostro (rappresentante l'incubo che ritorna) e le motivazioni della protagonista non mi sono sembrati sviluppate completamente. Forse anche per non insistire troppo sul lato cupo della storia.
  • Certo che Nathan deve essere un personaggio ben strano se Hadija, di fronte ad un normale tentativo di attaccar bottone in pochi istanti di ascensore, si accorge della sua diversita' e pensa a lui anche durante il lavoro :-).
  • Nathan predilige le donne tormentate, non del tutto normali (basti pensare a Janine e alla sua posta ;-) e insicure: donne che necessitano di un "eroe", piu' che di un uomo. Penso che qualche volta si potrebbe stare piu' sul "leggero" nel raccontare le relazioni di Nathan.

Disegni
(1k)
6/7
Ivan Calcaterra Ottimi da cima a fondo. Semplicemente splendida la protagonista: qualche inquadratura potrei arrischiarmi a definirla un piccolo capolavoro. Allo stesso livello le ambientazioni della villa in campagna. Per finire, con questo numero riscopriamo un ottimo disegnatore di Nathan che non viene da Hammer.

  • Dunque dunque, il disegnatore (il cui curriculum potete scoprire qui) e' una vecchia conoscenza di Nathan avendo firmato i numeri 33, 46/47 e l'albetto di Legs "Le mura di Blackwall".
  • Non sono un campione degli scacchi, ma le figure di pag.50 hanno attratto la mia attenzione e ho cercato (inutilmente) di capire la situazione sulla scacchiera. Sono io che non ci arrivo o e' Calcaterra che (come Nathan) non e' un gran giocatore di scacchi?
  • Non capisco assolutamente la prospettiva dell'ultima vignetta di pag.6.
  • Notare il marchio Sony scritto in maniera semi-trasparente sulla telecamera dell'operatore di pag.10. Pubblicita' occulta? ;-)

Copertina
(1k)
3/3
Roberto de Angelis Per la prima volta, De Angelis ricorre al primo piano di Nathan, ottenendo una copertina di grande effetto. Se non fosse per i colori non del tutto soddisfacenti, sarebbe la migliore da lui prodotta finora.

Overall
(1k)
3/3
Aprendo l'albo, mi sono preoccupato leggendo i nomi degli sceneggiatori: essendo socio dello STIC (Star Trek Italian Club), mi sarebbe dispiaciuto dover stroncare una realizzazione dei gran capi del Club (Lisiero e' l'Ammiraglio). Cosi' non e' stato e la lettura di questo numero si e' rivelata decisamente piacevole. Quindi - pur sapendo che e' impossibile per i loro numerosi impegni nello Stic e altro - auspico una maggior presenza di questi due sceneggiatori.

Da fonte affidabile, so che Lisiero e Cordone stanno lavorando ad una storia incentrata sui templari: li spostano su Martin Mystere o avremo un altra "ingerenza" del BVZM in Nathan Never?

Diagramma (5k) CAR-3 DRA-3 COM-2 INT-4 ORI-3


Schwarzenegger o mozzarella?
(1k)
commento di Daniele Alfonso   (24.11)

Nel complesso, la storia è sicuramente di qualità. In particolare, gli autori hanno sfruttato molto bene i numerosi personaggi, il cui comportamento è (quasi) sempre convincente, e la lettura fila via liscia che è un piacere.

Però ci sono alcuni particolari che non tornano molto:
  • Il duello con l'operaio impazzito, a bordo degli esoscheletri da lavoro (gli stessi di "Aliens-scontro finale", of course) è spettacolare, ma illogico. Nathan mette a repentaglio la sua vita e i costosi (presumibilmente) esoscheletri inutilmente. In un caso come questo, bastava far intervenire un tiratore scelto della polizia (senza nemmeno ricorrere all'agenzia Alfa) per piantare una buona pallottola in un braccio o gamba dell'operaio, riducendolo all'impotenza. In alternativa, si potevano usare dardi narcotizzanti (anche Nat li ha usati in passato) oppure dei comuni lacrimogeni.
  • Gli strumenti usati da Hadija per modificare le schede sono inadeguati: pinze, cacciaviti, un saldatore... Con roba del genere si può certamente demolire un chip, ma non apportarvi le sottili modifiche necessarie per il sabotaggio!
  • il comportamento di Gordon (il sospetto sabotatore) è abbastanza strano. A pag.55 incassa un cazzottone da April senza neanche fare una piega. A pag.60 si becca un altro sberlone equivalente, e si piega in due; poi è sufficiente un gancio al mento per metterlo definitivamente KO. Da Schwarzenegger a mozzarella in 5 pagine!?

Hadija - Adjani
(1k)
commento di Paolo Ottolina   (25.11)

Hadija: è chiaramente ispirata nelle fattezza alla bellissima attrice francese Isabelle Adjani. Hadija è anche il quasi-anagramma di Adjani (l'anagramma verrebbe Nadija). Invece parecchie somiglianze, nel profilo psicologico, con la biografia di Bruce Wayne alias Batman (morte dei genitori=desiderio di vendetta, il tutore-maggiordomo, la villa solitaria, la misantropia...)

Calcaterra: BRAVO! Il suo lavoro nella storia doppia n.46-47 sulla Fratellanza Ombra era molto piacevole, ma il suo tratto mi era sembrato poco personale, decisamente Castelliniano. Ora... un po' De Angelis, un po' Casini, un po' Bastianoni... un po' niente: ora Calcaterra è semplicemente Calcaterra e l'acquisizione di una propria personalità nel disegno è da applaudire. E poi è proprio bravo...


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