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Grazie alla macchina di Sheckley è possibile viaggiare nelle
dimensioni alternative alla nostra e trovare storie di Nathan
leggermente diverse dalle nostre e quindi inedite nella nostra
dimensione... una pacchia per gli sceneggiatori!
Infinite repliche
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Il robot Aldus è fuggito ed è di nuovo una minaccia. Nathan Never è sulle sue tracce, ma quello che l'aspetta è un vero e proprio tuffo nel passato... Per festaggiare i dieci anni di storia editoriale della testata (con il n.120 anzichè con il canonico n.121) Michele Medda decide di far tornare in azione la famigerata macchina multidimensionale di Sheckley, ideata da Bepi Vigna per un'altra commemorazione ne "Il numero cento" (100). Già nella recensione del n.100 avevamo espresso il timore che qualcosa fosse sopravvisuto alla sana distruzione operata da Nathan: purtroppo a soli due anni ecco di ritorno un nuovo Doppio di Nathan che in una sorta di "Canto di Natale" permette a Nathan di rivivere (insieme ai lettori) una serie di avvenimenti del suo passato. A questo punto, per come è stata impostata la situazione, potrebbero purtroppo tornare in futuro anche altri 100 Nathan alternativi, ci si potrebbe anche fare una serie spin-off...
Questo n.120 resta una puntata commemorativa, con un ritorno fiume di personaggi che vengono, fanno il loro simpatico cameo ed escono di scena. In realtà a reggere il debole soggetto sono solo i magistrali disegni di De Angelis e gli ottimi (come sempre) dialoghi di Medda. Nel complesso la storia rimane una triste autocelebrazione. Una realizzazione fredda, abilmente costruita da un punto di vista tecnico. Un gioco riservato a chi ama la serie e si può divertire a ricordare quella o questa storia, con l'aggiunta di una spruzzata di considerazioni sullo scorrere del tempo e della vita. Un po poco.
Magistrale l'intepretazione e reinterpretazione che De Angelis dà di vari avvenimenti della saga, dallo scontro con Shreck, ai fatti di Ned Mace, l'incontro con Sara... è De Angelis con i suoi disegni a rendere godibile questa storia. Memorabili la sequenza di lotta sotto la pioggia da pag.30 a pag.37 e Nathan con mamma e papà da pag.83 a pag.85. Magnifica la copertina di De Angelis con Nathan che si riflette nell'acqua nel suo doppio dell'altra dimensione.
Nel complesso la storia non soddisfa e anche il ritorno
di un personaggio come il robot C3 Aldus appare sfruttato male,
annegato nel calderone di ricordi inter-dimensionali.
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