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L'anima della città si mette a nudo e racconta le sue storie...
Una doppia indagine, un solo assassino
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Ostini si cala nei panni della Città in cui vive Nathan Never e ci presenta una serie di personaggi e le loro vicende che, come già successo in passato in storie come "Dirty Boulevard" (32), alla fine si ritrovano tutti parte di un unico intreccio. La base su cui si struttura la trama sono le indagini parallele che vedono coinvolti Nathan e Debra Stone, una psicologa criminale. La sceneggiatura è scorrevole, da sempre uno dei punti di forza nelle storie di Ostini. Purtroppo, lo sceneggiatore si perde un po' nella trama vera e propria che risulta debole principalmente sulla base di due fattori: il vero colpevole (che si intuisce troppo presto) e il comportamento di Debra Stone (che risulta un po' assurdo: forse per un'eccessiva paranoia teme che Nathan possa rovinare la carriera sua e del suo amante ma il metodo che usa per cercare di salvare la situazione è sicuramente esagerato e molto più pericoloso...). Il vero pregio della storia è la descrizione dei vari personaggi, grandi e piccoli, che vi appaiono. A volte la voce narrante si lascia un po' andare a descrizioni retoriche (il sottolineare che Hadija è una bella ragazza dalle "curve sinuose") oppure poco originali (su tutte il pugile) ma in generale il risultato è più che buono.
Per i disegni di Cascioli, si potrebbe dare un giudizio analogo a quello dello sceneggiatore: bello l'impatto visivo ma, se ci sofferma nell'analisi, si notano alcune "incongruenze". La seconda vignetta di pag.13 è l'esempio migliore che si può portare: ad una rapida occhiata la panoramica della città disposta su più livelli è molto bella ma osservandola con più attenzione la prospettiva dei palazzi e delle varie strada si fa un po' confusa. Si tratta comunque di una buona prova per Cascioli, soprattutto in una storia piena di didascalie (che restringono lo spazio destinato ai disegni) e con i personaggi più impegnati del solito in conversazioni e riflessioni. La copertina è poco legata all'atmosfera della storia raccontata, risultando forse troppo d'azione rispetto ad una storia molto più intimista. Qualche punto in più per la simpatica scenetta della crisi tra Nathan Never e Hadija, sottolineata dall'allucinazione di Nathan.
Vedi anche la scheda della storia.
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