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Ricomincio da 250!

un originale ritorno alle origini per l’Agente Alfa
Recensione di  |   | nathannever/


Ricomincio da 250!
Nathan Never 250


Scheda IT-NN-250

Recensione

Vent’anni e non sentirli... o forse sì? In occasione di questo invidiabile traguardo, pur ancora nel pieno della scia di eventi scatenati dalla Guerra contro il pianeta Marte, lo staff di Nathan Never fa un (apparente) occhiolino al passato, producendosi in un’opera editoriale davvero da far tremare i polsi (con tutto il rispetto per la saga appena conclusa): raccontare nell’arco di soli quattro albi i primi venti anni delle avventure dell’Agente Speciale Alfa, per mostrarne l’occulto "dietro le quinte" che, tassello dopo tassello, ha condotto all’attuale configurazione dell’universo neveriano.

Tralasciando mere quanto opinabili speculazioni sulle motivazioni editoriali alla base di questo progetto, il giudizio secco sul "nuovo" numero 1 non può essere che positivo: non si tratta di una rivisitazione, un re-boot, un new-quel o quant’altro, ma "solo" di una vera e propria boccata d’aria pura - almeno per i lettori delle prime ore - che restituisce appieno il personaggio ed il suo mondo in quell’accezione di "Avventura del Futuro, Futuro dell’Avventura" che ne aveva ai tempi accompagnato l’esordio in edicola.

Alla fine delle 94 pagine emerge quasi prepotente un moto di soddisfazione

Ci sono Nathan, Legs e Sigmund. Ci sono Tersicore e i robot come C-09 (anche se l’originale C-09 non compare in questa storia). C’è Reiser e ci sono Skotos e familiari... ma alla fine c’è anche il primo accenno "in chiaro" ad uno dei reali motori di questi anni di storie. In una sola parola: c’è di nuovo una "mano sarda" al comando, e la differenza non può non saltare subito all’occhio allenato di chi ha visto il personaggio crescere e cambiare lungo una serie di direttive spesso non completamente coerenti tra loro.

Infine, c’è Sergio Giardo, che dà il cambio a De Angelis come nuovo copertinista della serie, e che si occupa anche dei disegni. Il suo stile, già se confrontato con la sua prova precedente nell’ambito della saga della Guerra contro Marte, promana un "sense of Castellini" che però non appare assolutamente forzato, quanto invece come l’avvicendamento ideale dell’immaginario fantascientifico che, nell’arco di vent’anni, ha subìto profonde influenze e radicali mutamenti.

Alla fine delle 94 pagine emerge quasi prepotente un moto di soddisfazione che (almeno per il momento) le aspettative per il futuro non riescono ad intaccare... è questa è una cosa non da poco!

Buon compleanno, Nathan, e bentornato tra noi lettori!



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