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Back to Legs!

un albo extra doppiamente speciale
Recensione di ,  |   | nathannever/


Back to Legs!
Nathan Never Speciale 16 "Ritorno di Legs, Il"


Back to Legs!

Scheda IT-NN-sp16

Genesi di un ritorno

Quest'albo merita di essere analizzato su due diversi piani di lettura, perchè due sono i protagonisti.
Da un lato, il padrone della testata, per il quale questo speciale è una tappa abituale nel percorso editoriale.
Dall'altro, un personaggio che rientra dopo un lungo "anno sabbatico" di assenza, una figura molto amata dai lettori e richiesta a gran voce.

A seconda, quindi, della prospettiva che si adotta, l'albo assume diverse valenze, e offre spunti diversi. Cercheremo quindi di analizzare l'insieme proprio da due punti di vista differenti, quello del lettore-Nathan, che ha preso lo speciale perchè legge e colleziona la testata, e quello del lettore-Legs, che ha preso lo speciale esclusivamente per ritrovare una vecchia compagna d'avventure.

Un fattore, tuttavia, è comune ad entrambi i lettori: lo sceneggiatore, Stefano Vietti, è ormai la colonna portante dell'universo narrativo neveriano-legsiano, ed è lui che ne sta intrecciando ormai da anni le trame più importanti.
Lui ha distrutto Urania, lui ha creato The Agency, lui ha creato il nuovo mondo in cui si muovono i nostri personaggi, e non poteva essere che lui a farli incontrare nuovamente.

Massimiliano Bertolini, invece, è una matita nota principalmente al lettore-Nathan, ma che ha comunque studiato nel dettaglio la figura e l'espressività di Legs, andando a ricreare, almeno nel fisico, quella Legs dura e spigolosa vista ormai quasi 15 anni fa.

Quali sono stati i risultati del lavoro congiunto dei due? Lasciamo che siano i nostri due lettori a dirlo...

L'incontro tanto atteso
disegni di Max Bertolini

(c) 2006 SBE

L'incontro tanto atteso<br>disegni di Max Bertolini<br><i>(c) 2006 SBE</i>
Questa storia, pur lasciando in sospeso numerosi quesiti, mantiene una sua identità compiuta, e gli scenari che lascia presagire hanno per una volta un sapore realistico.

Il lettore-Legs

I fan di Legs attendevano da tempo questa storia, da quando, nell'ormai lontana ultima missione le sue avventure e la sua testata si interruppero, privando le edicole di uno dei personaggi più interessanti ed eclettici del panorama Bonelli.

Il punto dolente di quella chiusura fu principalmente la gran quantità di intrecci non risolti, di curiosità che ancora rimanevano nel lettore: perchè Legs ha lasciato l'Agenzia Alfa? Che rapporto c'è con Janet? E con Nathan? Tutte domande irrisolte, che hanno lasciato nei lettori il gusto amaro di un abbandono inspiegato e incompleto.

Quest'albo, quindi, aveva il difficilissimo compito di accontentare in primis i lettori di Legs, forse delusi e bisognosi di risposte: Stefano Vietti si è trovato tra le mani una possibile bomba, ed è riuscito a disinnescarla con bravura.

Ci sono, le tanto attese risposte? In realtà no.
Tuttavia, non sempre nella vita reale a tutto c'è una spiegazione, e spesso, dopo 5 anni di lontananza, quel che conta è ritrovarsi: ed è questo che accade tra Legs e Nathan, e tra Legs e i suoi fan. Il lettore ritrova una vecchia amica, sparita da tempo, un'amica che è cambiata profondamente ma che è facile riconoscere. Un'amica i cui dialoghi sono sinceri e diretti, senza retorica inopportuna.

Pagg.60-62, l'incontro chiave: Vietti lo gestisce con semplicità, forse abbondando con le parole, ma trasformando in qualcosa di profondo quel che poteva risultare dolciastro se i toni fossero stati esasperati. E' molto reale, quest'incontro, e quindi anche le risposte richieste passano in secondo piano. Così come passa in secondo piano l'altro (non) incontro, quello tra Legs e May: passa in secondo piano perchè bastano poche vignette a tratteggiare il disagio, la paura, i dubbi covati in 5 anni di lontananza. Ma ci sarà tempo per approfondire anche quest'aspetto, magari in un altro speciale.

Niente risposte, quindi, anche stavolta. Ma un rientro con stile, che lascia presagire altri incontri e forse, solo allora, qualche risposta, anche se non saranno probabilmente necessarie.

E la storia? Un brillante pretesto per incorniciare tutto questo. Una storia cyberpunk, veloce ed attuale (nel mondo reale stanno spopolando Second Life e World of Warcraft, così simili ai mondi virtuali del mondo fumetto), nel quale Bertolini inserisce ottimamente la sua Legs matura ma ancora atletica e combattiva.

Insomma, ad albo finito, il lettore-Legs è certamente soddisfatto, a tratti commosso, e sicuramente felice di aver ritrovato, anche se per poco, un'amica così cara.

Il lettore-Nathan

In poche parole, è colui che ha seguìto in misura un po’ defilata l’evoluzione “a solo” del personaggio Legs, se non per sommi capi, e quindi ogni volta si è trovato di fronte a cambiamenti per lui repentini, non avendone osservato una crescita nel tempo.

Lo stesso è accaduto in questa storia, dove alcuni elementi di maturazione di Rebecca (come è tornata a farsi chiamare, è già questo è un elemento di “novità”, nell’ottica di cui sopra) vengono descritti come pienamente acquisiti, per cui Nathan si trova ad incarnare il punto di vista di tanti lettori che, per diversi motivi, hanno continuato a seguire con regolarità solo la “serie principale” e non il suo “spin–off al femminile” (definizione volutamente virgolettata, in quanto la testata dedicata a Legs ha fin da subito acquisito una dimensione autonoma dal punto di vista tanto grafico e quanto narrativo, e dunque ben prima del suo abbandono dell’Agenzia Alfa all'indomani della guerra tra la Terra e le stazioni orbitanti).

Per certi versi questo speciale sfugge alle normali accezioni di cross–over o di team–up.
Nel primo caso, perché delle due testate che si “incrociano”, una ha già concluso la sua vita editoriale.
Nel secondo caso, perché i due protagonisti principali hanno la stessa origine.

Siamo quindi di fronte ad un interessante “unicum”, dove per fortuna al lettore di Nathan Never viene risparmiata una verbosa presentazione, al fine di renderlo perfettamente informato, dei personaggi a lui non (del tutto) noti.
Ciò però non vuol dire che Madoc, Katy e Janet rimangano sullo sfondo, al contrario vengono introdotti con una certa “economia di spazio” (e mediante un classico artificio narrativo, ossia il resoconto che Sigmund fa ad una giustamente ignara Nicole, durante il viaggio verso Sandville), così da non togliere eccessivo peso al filone principale della storia.

The Agency entra a UWART
disegni di Max Bertolini

(c) 2006 SBE

The Agency entra a UWART<br>disegni di Max Bertolini<br><i>(c) 2006 SBE</i>

Proseguendo poi la lettura, l’agilità dei testi riesce a rendere come effetto anche una sorta di “appagamento”, dovuto al piacere di leggere una storia attesa da molto tempo, e che quasi porta a dimenticare il pur lungo periodo di lontananza intercorso tra i due agenti speciali.

...un rientro con stile, che lascia presagire altri incontri e forse, solo allora, qualche risposta...
E' vero, quel che conta è ritrovarsi, e il binomio Nathan/Legs riacquista immediatamente, pagina dopo pagina, l’antico smalto dei cosiddetti bei tempi andati (il riferimento al primo speciale appare indicato anche in termini di tematiche affrontate), corroborato fin dall’inizio da quell’abbraccio che sembra suggerire, con stupenda semplicità:
sembra ieri…”.

Concludendo...

Un breve ma doveroso cenno sui disegni.
Lo stesso Max Bertolini racconta qui alcuni retroscena di questa storia, facendo anche una sorta di autoanalisi sull’evoluzione del suo tratto col passare del tempo.

Questo in parte ci esime dall’esprimere un più puntuale giudizio sul suo lavoro, tuttavia è abbastanza evidente una differenza di tratto tra le tavole iniziali (molto bello l’uso delle mezzetinte e del carboncino, specialmente a pag. 18 e 21) e le rimanenti, per le quali evidentemente l’autore avrà dovuto immolare una maggiore precisione sull’altare della tempistica redazionale (come tra l’altro accennato anche in seconda di copertina).

Più in generale, per una volta non si tratta di una classica viettiana storia introduttiva/riempitiva/di cornice, nella quale viene imbastita una vicenda al solo scopo di introdurre dei fili narrativi che avranno un seguito in un futuro imprecisato.
Questa storia, pur lasciando in sospeso numerosi quesiti, mantiene una sua identità compiuta, e gli scenari che inevitabilmente (e per fortuna!) lascia presagire hanno per una volta un sapore realistico.

Nathan e Legs si ritrovano dopo tanto tempo, e il loro rapporto personale riprenderà giustamente ad evolversi attraverso successive fasi (e verosimilmente altrettante missioni) nei tempi a venire.

Nathan Never speciale 16, "Il ritorno di Legs", di Stefano Vietti e Max Bertolini, Sergio Bonelli Editore, 160 pag., b/n, brossurato, in edicola dal 5 dicembre 2006

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