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Il labirinto delle identità

Vi siete mai domandati perché Napoleone è Napoleone? Ma chi è Napoleone?
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Il labirinto delle identità
Napoleone 51 "Labirinto, Il"


Il labirinto delle identità

Scheda IT-NP-51

Chi è Napoleone?

Vi siete mai domandati perché Napoleone è Napoleone? Mi spiego: come mai il nostro albergatore si ritrova quel suo bel caratterino e quell'indole da buon samaritano? Certamente perché nella sua vita, ha fatto scelte è vissuto circostanze che l’hanno cambiato, cresciuto e irrobustito, e per questo si ritrova ad essere quello che è! Bacilieri lo sa bene, come sa bene che è non poco irascibile, così si diverte (e ci diverte) a sparpagliargli per Ginevra altri due Napoleone che non sono Napoleone (anche se a prima vista questo particolare sfugge), e per essere sicuro che s’inalberi e dia di matto gli piazza in albergo anche Sherlock Holmes, Il Tenente Colombo, Starsky&Hutch, Kojak e Miss Berta Cool. Inutile dirlo, ma Bacilieri riesce nel suo intento: Napoleone, infatti, ci mette poco a dare in escandescenza e ad incaponirsi per capire cosa stia accadendo!

Chi sono i Napoleone?

Ma chi sono questi altri “Napoleone”? Sono, in effetti, persone molto simili esteticamente al nostro eroe, ma che hanno un’identità molto diversa dalla sua. Il secondo (considerando ovviamente come primo il nostro eroe), Franz Schultz, è un uomo molto insicuro, costipato in una vita per la quale non si era candidato e troppo debole per prendersene un’altra, al quale un vecchio Aborigeno Australiano annuncia l’incontro col nostro eroe e il conseguente compimento del suo percorso. Il terzo poi dà non pochi problemi visto che, spacciandosi per Napoleone, rapina, molesta e spara come fosse nel vecchio west!
Napoleone è aiutato da 7 grandi investigatori (beh, più o meno...)
Ma almeno Napoleone (quello vero) non è solo, ci sono con lui ben 7 investigatori ad aiutarlo e ad accompagnarlo alla ricerca dei suoi sosia, e non è male come aiuto, anche solo per avere la possibilità di farsi un giro per Ginevra sulla Ford Gran Torino di Starsky&Hutch! Alla fine è inevitabile che tutto si concluda con l’incontro/scontro tra i tre Napoleone: le carte si scoprono, le maschere cadono e veri volti saltano fuori…

Il terzo Napoleone
Napoleone 51, pag.12

(c) 2006 SBE

Il terzo Napoleone<br>Napoleone 51, pag.12<br><i>(c) 2006 SBE</i>

Chi è chi?

Bacilieri crea una bella storia, dinamica e divertente che scorre bene e piacevolmente e ha come fondo la questione della definizione dell’identità personale. I cambi di scena e i flash back sono inseriti in modo perfetto e lo svolgimento della storia non ne risente. I dialoghi sono ben curati e spesso spassosi, specialmente quando riguardano il Tenente Colombo e Starsky&Hutch o Sherlock Holmes e Dumas, d’altronde non capita tutti i giorni di poter scrivere dialoghi per personaggi di questo calibro e Bacilieri non si lascia sfuggire l’occasione. Dalla quarta di copertina del numero precedente (La donna del dipinto) si poteva immaginare una diversa spiegazione alla presenza degli investigatori, magari più simile a quella della presenza di Dylan Dog nel n.42 “Le spoglie del Guerriero”; invece l’idea, se pur simpatica, del “Meeting annuale dei sosia degli investigatori famosi” può risultare deludente, ma resta il fatto che la presenza dei sosia movimenta e diverte tutta la storia ed è il giusto sfondo per l’idea di “identità estesa oltre i limiti corporei”.

I sosia al completo
Napoleone 51, pag.59

(c) 2006 SBE

I sosia al completo<br>Napoleone 51, pag.59<br><i>(c) 2006 SBE</i>

I disegni sono sempre perfettamente intonati alla vicenda e ne sottolineano l’atmosfera: perfetti nel rappresentare e atteggiare gli investigatori, tra tutti stupendo Peter Falk-Colombo, che risultano identici sia nell’aspetto che nella gestualità. Efficace quando deve accompagnare le digressioni, i flashback e le scene d’azione, così com’è coinvolgente, sottolineando come meglio non si potrebbe l’angoscia, durante le fasi più tristi.

La storia di Franz ricorda quella dei tanti 'Nessuno' di sclaviana memoria
Insomma una storia per nulla banale, ben organizzata e divertente con, sullo sfondo, il topos ancestrale di definizione dell’Io, che è ben espresso e caratterizzato dalla vicenda di Franz Schultz, – la cui vita ricorda da vicino quella dei tanti ‘nessuno’ raccontati da Sclavi in Dylan Dog, e in particolare quella del “Signor G.” della “Storia d’Estate” raccontata nel Dylan Dog n.117 “La Quinta Stagione” – che, dopo un percorso dickensiano e l’incontro col nostro Napoleone, matura, evolve e prende coscienza di sé.

Napoleone 51, "Il labirinto", di Paolo Bacilieri - Gennaio-Febbraio 2006 - Sergio Bonelli Editore - 100 pagine, brossurato, bianco e nero, 2,50 € - bimestrale

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