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Grazie lo stesso, Nap

la fine della corsa
Recensione di  |   | napoleone/


Grazie lo stesso, Nap
Napoleone 54 "Al di lÓ delle stelle"


Grazie lo stesso, Nap

Scheda IT-NP-54

Cosa pu˛ mettere la parola fine ad una serie come Napoleone (dal punto di vista narrativo, perchÚ per il resto ci hanno pensato le scarse vendite)?
Come ben sa il lettore affezionato, neanche la morte del protagonista potrebbe chiudere il Cerchio del Tempo...

Iniziamo dalla fine

La fine doveva essere in linea con l'aspetto onirico della serie, oltre a chiudere delle trame, prima tra tutte quella riguardante il Cardinale.
Diciamo subito, e togliamoci il dente, che il finale scritto da Ambrosini non Ŕ all'altezza di questi nove anni di storie (e questo era forse da mettere in preventivo), ma non Ŕ neanche soddisfacente il modo in cui pone fine alla saga. Anzi, viene da pensare che questa storia in origine non dovesse essere quella conclusiva, ma che sia stata modificata in corso d'opera per mettere la parola fine alla serie.
Viene da pensare che questa storia non dovesse essere quella conclusiva, e sia stata modificata in corso d'opera...
In questo modo si spiega un finale che non vede coinvolta Allegra, in cui gli Spiritelli hanno uno spazio limitato, cosý come il mondo onirico, e in cui il sottotesto che fa da sfondo alla storia principale Ŕ sfumato come non mai. Anche la figura del Cardinale assume caratteristiche ridondanti che lo rendono paradossalmente vuoto. Il Cardinale, nel mondo di Napoleone, Ŕ una figura a metÓ tra il tangibile e l'immaginario, e i suoi gesti nelle sue apparizioni sono stati sempre pi¨ o meno coerenti con queste caratteristiche, sia quando ha cercato di uccidere Napoleone sia quando ha portato avanti progetti da mad-doctor. Questa sua ultima apparizione lo vede impegnato a distruggere l'umanitÓ con un'esplosione nucleare in Patagonia, qualcosa di troppo tangibile e poco immaginifico anche per lui. Senza contare che forse l'importanza stessa della figura del Cardinale andrebbe rivista e ridotta. Se Ŕ vero che il Cardinale personifica il Male, Ŕ anche vero che questo Male ha spesso dovuto cedere il passo al male con la m minuscola - rappresentato dalla folla di villains o poveri disgraziati apparsi sulle pagine di Napoleone - che in definitiva ha fatto anche pi¨ danni.

La corsa della vita
disegni di Emiliano Mammucari

(c) 2006 SBE

La corsa della vita<br>disegni di Emiliano Mammucari<br><i>(c) 2006 SBE</i>

Cosa resterÓ...

Insomma, Ŕ difficile dare un giudizio su "Al di lÓ delle stelle", soprattutto perchÚ Ŕ impossibile scindere la storia in sÚ dal suo ruolo di capitolo conclusivo. E' invece pi¨ facile giudicare il lavoro di Emiliano Mammucari che, alla sua seconda prova napoleonica, si dimostra in progresso e, pur senza raggiungere il tratto preciso e suggestivo di Pasquale Del Vecchio nÚ quello immaginifico e onirico di Bacilieri, dÓ un'interpretazione efficace della storia e dei suoi protagonisti. Peccato per alcune imperfezioni e per l'impressione, forse dovuta alla fretta, di aver curato poco i particolari.
Restano alcuni spunti interessanti, come la corsa automobilistica di cui non si conosce il tragitto nÚ il traguardo, uno spunto che poteva essere sviluppato meglio dal punto di vista allegorico, e che invece resta fine a se stesso (al posto della corsa poteva esserci una qualsiasi altra gara).
O come il potere attrattivo dei quadri di Pollock e della pittura astratta.
Oppure come Peggy, che si rivela mero strumento nelle mani del Cardinale dopo essere apparsa come, al tempo stesso, alter ego e nemesi di Napoleone.
O come il finale, con la riunione di due mondi paralleli, o la fine di uno dei due. Una soluzione non originale ma che pu˛ essere sempre suggestiva, anche se in questo caso sembra una scelta affrettata, non anticipata nÚ spiegata, un modo come un altro per decretare la 'fine' di un certo periodo della vita di Napoleone, il periodo in cui Ŕ stato protagonista di 54 avventure tra sogno e realtÓ.

La resa dei conti
disegni di Emiliano Mammucari

(c) 2006 SBE

La resa dei conti<br>disegni di Emiliano Mammucari<br><i>(c) 2006 SBE</i>

Il congedo

Non resta che sperare in una dimensione in cui Napoleone ha ancora i suoi spiritelli, e Allegra, e i suoi sogni. Forse Ŕ ancora meglio sperare in pi¨ di una dimensione: una per il Napoleone di Ambrosini, una per quello di Bacilieri e una per quello di Cajelli.

Si conclude cosý l'avventura editoriale di Napoleone, una delle serie italiane pi¨ originali a livello di concept, che ha cercato di dar vita ad un curioso mix di noir e fantasia, fondendo l'avventura di genere con i riferimenti colti. Una perenne ricerca dell'ibridazione, e anche questo ultimo numero, sia pure in maniera sgangherata, si porta sulla stessa falsariga.
Un esperimento che sin da subito si Ŕ scontrato con l'indifferenza di una ampia fetta di pubblico, abituato ad altri tipi di fumetto e chiuso alle novitÓ. Difficile dire, soprattutto tenendo in mano il numero conclusivo della serie, se l'esperimento sia riuscito, almeno parzialmente. Forse Ŕ meglio aspettare che sia il tempo a dare giudizi, perchÚ se Ŕ vero che la testata ha chiuso per le scarse vendite, Ŕ anche vero che nove anni di pubblicazione non sono pochi, e viceversa.
Comunque sia, Napoleone ha rappresentato qualcosa di nuovo nel panorama fumettistico, e anche se non Ŕ riuscito a raggiungere l'impatto di personaggi come Ken Parker e Dylan Dog (a cui a volte Ŕ stato accostato) quantomeno ci ha provato, che Ŕ molto di pi¨ di quanto si possa dire di tante altre testate.
Grazie lo stesso, Nap.

Napoleone n.54 - Al di lÓ delle stelle Luglio/Agosto 2006 - Sergio Bonelli editore - 16 x 21 cm, brossurato, b/n, 94 pagine - 2,50 Ç - bimestrale

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Scheda IT-NP-54

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