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" L’Illusionista"

TESTI
Gianfranco Mandredi
DISEGNI
Bruno Ramella, Luigi Copello, Frederic Volante

Kendall Montana
come Paris Texas


Walter il mago

Pagine correlate:

C’era una volta una Volta, Nera, come il peccato. Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra. E se proprio non sa fare miracoli, almeno qualche gioco di prestigio...

Ma l’unico vero mago è sempre lui...!
recensione di Giuseppe Pelosi



TESTI
Sog. e Sce. Gianfranco Manfredi
   

You Can Do Magic
Iniziamo subito con le dolenti note, che così poi non ci pensiamo più. Confesso, non sono un maniaco dello spoiler, come si dice in rete. Anzi, leggo integralmente i messaggi anche se non ho ancora letto i fumetti in questione. Ho più interesse a guardare come è costruita una storia che a farmi sorprendere dalla trama. Insomma, preferisco una buona sceneggiatura ad un buon soggetto. Non la barzelletta in sé ma il modo in cui viene raccontata. Ecco. Quindi leggendo questo numero mi son reso conto di una cosa. Poe incontra Ned a Blizzard dopo parecchio che non lo vede, e gli chiede come mai abbia una taglia sulla testa. Ned non ne sa nulla. Sì, ha ucciso uno sceriffo, ma si è trattato di legittima difesa anche per i testimoni. Poe si fa sospettoso: e perché mai costoro avrebbero cambiato idea? Complotto. Qualcuno sta cercando di incastrare Magico Vento. Persino il senatore Fulton è stufo di difenderlo. Insomma, c’è sotto qualcosa.
Ora, i più acuti ci arrivano prima. Ovvio, Magico Vento ha qualcosa come 88 numeri di nemici, alle spalle, ma qualcuno di questi è nemico più probabile di altri, in questo contesto. Però la risposta inequivocabile arriva a p. 79. Sì, 79. Prima ci mancano elementi per qualsiasi conferma ai nostri sospetti. E si vede benissimo che Manfredi ha costruito il tutto per creare una sorta di colpo di scena. In definitiva, si tratta di nemici che non appaiono da parecchio... E allora, in nome del lettore, perché dalla redazione non devono rispettare il lavoro dell’autore, e sbattono il mostro in prima pagina? Sì, insomma, il colpevole in copertina? Va’ là, va’ là: ogni tanto non vengono, le magie, in via Buonarroti... Ma cribbio... Fossi stato Manfredi, mi avrebbe dato di Volta il cervello dalla rabbia.

Magic Moments
Pura epica western, in almeno un paio di scene... Magico Vento incontra Boris il Grande, che un po’ lo irride: gli porge la mano, e invece estrae una pistola, che mette sotto il naso del nostro eroe. Poi la ripone, blatera qualche altro abracadabra dei suoi, e riporge la mano al nostro. Che stavolta non ci casca: è Boris che si trova, non si sa come, una pistola nel ventre. Grande, altro che Terence Hill... ;-)
Seconda scena da epica western: torna in città il pendaglio da forca che rapinò la banca. Stavolta ha con sé quattro avanzi da galera. Mandrake, lì, Boris cerca di incantarli per poi incatenarli, ma intanto il capo ha mandato uno scagnozzo e il banchiere a prendere i soldi. Il banchiere non se la sta passando bene, quando dall’ombra, appare Magico Vento: “Serve aiuto?” e bang bang al cattivo. Ma grande... “Prepara la bara, è arrivato Magico Vento...!”. Eh, questi sono eroi, come quelli di una Volta!

Every Little Thing She Does Is Magic
Meriterebbe leggere questo numero solo perché ci riporta in scena lo sceriffo Coleman, sebbene in un brevissimo cammeo. Era il 1999. Il secolo scorso... Nel numero 19 di Magico Vento, ancora oggi il più bello secondo i nostri naviganti (cfr. la Top Ten) si svelano particolari del passato di Magico Vento. Oh, sono passati settanta numeri, e io ho l’hard disk piuttosto sottodimensionato: insomma, non lo ricordavo; sono andato a rileggermelo per sapere di cosa dovevo parlarvi. Grande. Stupendo. Non ricordavo, sinceramente, che MV fosse così bello già da allora... E quello straordinario episodio dà il destro per questo. Un misunderstanding, quello dello sceriffo Fisher: ha creduto che Coleman fosse stato ucciso da Ned, mentre questa magia in realtà la fece una fanciulla, Nellie, forse posseduta dal fantasma di Maude, una donna che il giovane Ned amava. Del resto solo una donna poteva saperne una più della mano sinistra del diavolo... E i pezzi si incastrano. Ora, intendiamoci: Manfredi non aveva realmente bisogno di collegarsi a quell’episodio, poteva tranquillamente ideare un altro motivo per mettere una taglia sulla testa dello sciamano. Ma è chiaro che così il lettore si sente più gratificato. E la gioia per me è doppia: tra poco si arriva al numero 100, occasione ideale per ricominciare a leggere tutta la collana e riscoprire questi gioielli quasi dimenticati. Un poco alla Volta, naturalmente...

"Meriterebbe leggere questo numero solo perché ci riporta in scena lo sceriffo Coleman, sebbene in un brevissimo cammeo"    

Just An Illusion
Da un albo intitolato ad un illusionista ci aspetteremmo qualche magia. Il personaggio richiamato nel titolo subito stuzzica il lettore. L’Illusionista, o il prestigiatore, è un personaggio che ha sempre avuto fortuna nel mondo dei fumetti, da Mandrake a Steve Dickart. E Manfredi, che è sempre così attento al mondo dello spettacolo, qui ci fornisce la sua personale interpretazione del personaggio. E noi quasi ci rimaniamo male: questo Boris non è figo la metà di Dick Carr... E neanche fa i numeri come Mandrake o Mefisto. Perdipiù svela i suoi trucchi, e questo fa perdere immediatamente fascino... Dopo la prima lettura, tutto l’entusiasmo destato dall’idea di leggere di un illusionista sembra scemato. L’Illusionista è solo un illusione, un fuoco di paglia. Non pare avere i numeri per diventare un comprimario regolare della serie. Anche la caratterizzazione grafica pare piuttosto ordinaria: ha la classica faccia che ti aspetti abbia un prestigiatore... Ma poi si rilegge. E il personaggio rivela sfumature sfuggite al primo colpo... Ciò che muove Boris il grande sono i soldi. Se Dick Carr diventa Harry Task per poter dare sfogo al suo ego e al suo bisogno di palcoscenico, Boris chiede di entrare nei servizi segreti per soldi. Non sappiamo al momento se questo sarà il vero futuro del personaggio, ma lo escluderemmo, dato che Manfredi non è tipo da giocarsi la stessa idea due volte. Però non è da escludersi che la prossima Volta questo personaggio sarà più flamboyant...

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Colomba di mago
disegni di Ramella-Copello-Volante (c) 2004 SBE

Magical Mistery Tour
Questo numero è importante anche per un particolare, contenuto in una dichiarazione di Ned: a p.74, egli dice a Poe: “il problema è che ormai siamo troppo famosi. Molte persone ci conoscono anche se noi non le abbiamo mai viste... E, a seconda di come ci giudicano, sulla base di quel che hanno sentito dire... Possono riceverci a braccia aperte o spararci addosso!” Insomma, per i personaggi è ora di cambiare status: sono troppo famosi, e questo è un rischio per la loro missione. Noi intuiamo che gli si presentino due possibilità: o abbracciare una identità segreta, come Batman e Robin, con Poe nella parte di Batman perché ha già il pipistrello, o la macchia. Propenderemmo per la seconda. E difatti riappare il rifugio di Blizzard.

"per i personaggi è ora di cambiare status: sono troppo famosi, e questo è un rischio per la loro missione."    

Non crediamo che si possa trattare però di un ritorno allo status precedente, quando i due si nascondevano al lungo braccio di Hogan, ma erano però nella legalità... Il senatore Fulton è in rotta con loro già da diversi numeri, e le guerre indiane si avvicinano... Cosa potrà fare Ned, se non schierarsi ancora più apertamente? E cosa gli rimarrà dopo? E difatti, per una Volta, i soldi che gli capitano, decide di tenerseli... Magico Vento sarà un Magico Viaggio Misterioso ancora per un bel po’, date queste premesse...

DISEGNI
Luigi Copello, Bruno Ramella, Frederic Volante    

Magic Bus
Addirittura un pullman di disegnatori, per questo numero... Ben tre. Il risultato non può che essere un po’ discontinuo. I disegnatori non ci incantano, ma neanche si fanno scoprire i trucchi, che è l’umiliazione più grande per un illusionista... Nel complesso il lavoro è sufficiente, le immagini narrano quello che il racconto chiede. Onesto. La pecca più grande è forse nella già menzionata ordinaria caratterizzazione del personaggio forte dell’albo, ma forse questa fu richiesta dell’autore. Niente ci stupisce, sono trucchi già noti, ma funzionano sempre. E poi non è che si possa cambiare il repertorio ogni Volta...

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Fai comparire una donna...
disegno di Copello-Ramella-Volante (c) 2004 SBE



GLOBALE
 

Spanish Castle Magic
Okay, a parte che è Jimi Hendrix, questo titolo non c’entra molto con quello che vogliamo dire. Ma neanche questa copertina c’entra molto con quello che c’è dentro l’albo... Diamo un pesantissimo meno 6 per l’autolesionismo dello spoiler, la cui responsabilità attribuiamo totalmente alla redazione. Ma ci restano due domande:

1) Cosa ci fa Ciccio Ingrassia col mantello a minacciare Magico Vento?

2) Chi è il cretino con la mascherina che gioca a Eyes Wide Shut? ;-)
 

 


 
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